{"id":8099,"date":"2016-08-16T22:23:59","date_gmt":"2016-08-16T22:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8099"},"modified":"2016-08-16T22:23:59","modified_gmt":"2016-08-16T22:23:59","slug":"lorenzo-de-carris-e-i-pittori-eccentrici-nelle-marche-del-primo-cinquecento-al-museo-piersanti-di-matelica-una-esposizione-singolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/16\/lorenzo-de-carris-e-i-pittori-eccentrici-nelle-marche-del-primo-cinquecento-al-museo-piersanti-di-matelica-una-esposizione-singolare\/","title":{"rendered":"Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento. Al Museo Piersanti di Matelica una esposizione  singolare."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/03-Baldo-de-Sarofini-Musiculturaonline-253x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8100\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/03-Baldo-de-Sarofini-Musiculturaonline-253x300.jpg\" alt=\"03-Baldo-de-Sarofini-Musiculturaonline-253x300\" width=\"253\" height=\"300\" \/><\/a>Attraverso la selezione accurata di pitture e sculture che vanno dal 1490 alla met\u00e0 del Cinquecento, la mostra racconta l\u2019arte nelle Marche del Rinascimento maturo e si snoda lungo un percorso cronologico e stilistico che accosta le opere di Lorenzo de Carris a quelle dei suoi contemporanei coma Luca Signorelli, Cola dell\u2019Amatrice e Vincenzo Pagani. <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/57d51b5612eb1d4524e8b07a40648bfa4091751c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8101 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/57d51b5612eb1d4524e8b07a40648bfa4091751c.jpg\" alt=\"57d51b5612eb1d4524e8b07a40648bfa4091751c\" width=\"288\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/57d51b5612eb1d4524e8b07a40648bfa4091751c.jpg 429w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/57d51b5612eb1d4524e8b07a40648bfa4091751c-257x300.jpg 257w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>Lorenzo di Giovanni, che dal 1502 viene chiamato anche il Giuda (Matelica 1465\/66- Macerata 1555 ca.)., era di origine slava e nacque a Matelica tra il 1465 e il 1466, la sua prima opera \u00e8 una pala d\u2019altare commissionata per la famiglia Turelli e destinata alla Cattedrale di Matelica. Questa \u00e8 stata smembrata e dispersa ma due frammenti sono conservati ancora al Museo Piersanti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/lorenzo-de-carris-madonna-bambino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8102\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/lorenzo-de-carris-madonna-bambino.jpg\" alt=\"lorenzo-de-carris-madonna-bambino\" width=\"337\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/lorenzo-de-carris-madonna-bambino.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/lorenzo-de-carris-madonna-bambino-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a>Il lavoro di ricostruzione del percorso critico ha permesso di puntualizzare la cronologia interna del pittore, anche e soprattutto in relazione alle presenze nel territorio di altri artisti con cui Giuda ha collaborato o da cui ha trovato ispirazione. \u00a0All\u2019inizio del Cinquecento Matelica diventa infatti una citt\u00e0 cruciale per l\u2019intero svolgimento dell\u2019arte nelle Marche, la presenza in San Francesco della stupenda pala di Marco Palmezzano datata 1501 e l\u2019arrivo della grandiosa Deposizione di Luca Signorelli nel 1505 per Sant\u2019Agostino, segna un clamoroso cambio di passo nel gusto delle immagini per tutto il territorio.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/201604261530182892ai4u4181ok.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8103\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/201604261530182892ai4u4181ok.jpg\" alt=\"201604261530182892ai4u4181ok\" width=\"376\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/201604261530182892ai4u4181ok.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/201604261530182892ai4u4181ok-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a><strong>La chiesa di San Francesco appena riaperta sar\u00e0 una sezione esterna della mostra in cui sar\u00e0 possibile vedere il maestoso dipinto di Palmezzano completo in ogni sua parte e perfettamente conservato, e un dipinto di Eusebio da San Giorgio datato 1512 che rappresenta in maniera perfetta la penetrazione del raffaellismo umbro anche nelle Marche<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/02-Luca-Signorelli-Musiculturaonline-225x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8104\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/02-Luca-Signorelli-Musiculturaonline-225x300.jpg\" alt=\"02-Luca-Signorelli-Musiculturaonline-225x300\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a>n mostra sar\u00e0 presente in maniera del tutto eccezionale un tondo di Luca Signorelli commissionato al pittore dal figlio di Luca di Paolo, Giovannantonio, che fu usato dagli agostiniani come tramite<\/strong> <strong>per arrivare al famoso pittore cortonese. <\/strong>Lorenzo di Giovanni si spost\u00f2 poi a Macerata dove visse fino alla morte avvenuta ben oltre la met\u00e0 del secolo, dopo il 1555. La sua stupenda tavola per il Duomo di quella citt\u00e0 che \u00e8 presente in mostra \u00e8 opera sintomatica della cultura locale nei primi decenni del secolo, in cui la pittura lucida di Palmezzano si sposa in maniera perfetta con la cultura antiquaria di stampo romano di Cola dell\u2019Amatrice e con il gusto cromatico di Lorenzo Lotto, che nel frattempo era arrivato nelle Marche e in special modo della Basilica lauretana a Loreto.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/05-Venanzio-da-Camerino-e-Piergentile-da-Matelica-Musiculturaonline-200x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8105\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/08\/05-Venanzio-da-Camerino-e-Piergentile-da-Matelica-Musiculturaonline-200x300.jpg\" alt=\"05-Venanzio-da-Camerino-e-Piergentile-da-Matelica-Musiculturaonline-200x300\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a> <strong>La mostra racconta l\u2019intero percorso del pittore avendo raccolto tutte le opere mobili disponibili tra cui spicca il prestigiosissimo prestito dalla Pinacoteca di Brera di Milano che ha acconsentito alla movimentazione di una pala d\u2019altare che era in origine a Serra San Quirico.<\/strong> Questa aveva la sua predella che decenni fa fu spostata al Senato della Repubblica a Palazzo Madama a Roma; per la prima volta le due opere torneranno insieme per ricomporre il complesso.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra, edito da Quattroemme, curato da Alessandro Delpriori e da Matteo Mazzalupi, contiene per la verit\u00e0 un approfondito studio scientifico sul pittore e sul panorama artistico locale della prima met\u00e0 del Cinquecento con numerose nuove attribuzioni, puntualizzazioni critiche e novit\u00e0 storiche. La mostra \u00e8 stata organizzata in collaborazione con la Regione Marche, l\u2019Unione Montana delle Alte valli del Potenza e dell\u2019Esino, la \u00a0Camera di Commercio della Provincia di Macerata, con il contributo di Halley Informatica, Gobid casa d\u2019aste, Grimaldi Costruzioni e Cipef e con il supporto organizzativo di Civita Mostre. <strong>L\u2019importanza della manifestazione \u00e8 stata tale che la Fondazione Federico Zeri dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna ha organizzato una Summer School a Matelica in cui sono stato presente attivamente con una lectio magistralis, dal 2 al 9 luglio sul tema: Marche 1500. Tra protoclassicismo ed eccentrici al tempo di Perugino e Raffaello, curata da Anna Maria Ambrosini Massari e Andrea De Marchi. Sono stati presenti docenti e studiosi da tutta Europa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Attraverso la selezione accurata di pitture e sculture che vanno dal 1490 alla met\u00e0 del Cinquecento, la mostra racconta l\u2019arte nelle Marche del Rinascimento maturo e si snoda lungo un percorso cronologico e stilistico che accosta le opere di Lorenzo de Carris a quelle dei suoi contemporanei coma Luca Signorelli, Cola dell\u2019Amatrice e Vincenzo Pagani. Lorenzo di Giovanni, che dal 1502 viene chiamato anche il Giuda (Matelica 1465\/66- Macerata 1555 ca.)., era di origine slava e nacque a Matelica tra il 1465 e il 1466, la sua prima opera \u00e8 una pala d\u2019altare commissionata per la famiglia Turelli e destinata [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/08\/16\/lorenzo-de-carris-e-i-pittori-eccentrici-nelle-marche-del-primo-cinquecento-al-museo-piersanti-di-matelica-una-esposizione-singolare\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,44662,9894,53747,53794,41640,51709,44759,44503,44441,87,35351,42,35185,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[59480,180458,180456,149030,80428,55495,180459,180457,17520],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8106,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8099\/revisions\/8106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}