{"id":8222,"date":"2016-09-18T20:32:44","date_gmt":"2016-09-18T20:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8222"},"modified":"2016-09-18T20:32:44","modified_gmt":"2016-09-18T20:32:44","slug":"gioni-david-parra-apre-la-stagione-dellarte-a-milano-alla-galleria-antonio-battaglia-un-evento-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/09\/18\/gioni-david-parra-apre-la-stagione-dellarte-a-milano-alla-galleria-antonio-battaglia-un-evento-internazionale\/","title":{"rendered":"Gioni David Parra apre la stagione dell\u2019arte a Milano. Alla Galleria Antonio Battaglia un evento internazionale."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6628-e1474229517608.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6628-e1474229517608.jpg\" alt=\"IMG_6628\" width=\"376\" height=\"282\" \/><\/a>Gioni David Parra apre la stagione artistica milanese con una mostra alla Galleria Antonio Battaglia che ha dell\u2019incredibile per la sua internazionalit\u00e0. Materie e universi, ma anche minimalismo, arte analitica, primitivismo e nomadismo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6644-e1474229627632.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8224 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6644-e1474229627632.jpg\" alt=\"IMG_6644\" width=\"381\" height=\"286\" \/><\/a>All\u2019inaugurazione sembrava essere ritornati agli incontri che si vedevano nelle gallerie negli anni d\u2019oro Ottanta<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019interesse verso mondi creativi, con l\u2019uso di materiali diversi, ha mosso l&#8217;artista Gioni David Parra a far generare un fenomeno di nuove apparizioni e di nuove letture del mondo, una sorta di lenticolari capitoli di scenografie vitali ove convergono poetiche parallele, intenti evocativi atti a testimoniare quanto oggi l\u2019arte viva di commistioni, di compenetrazioni sensibili che investono sia il campo dei materiali, quanto quello dei nuovi modi di sentire.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6617-e1474229725270.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8225\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6617-e1474229725270.jpg\" alt=\"IMG_6617\" width=\"337\" height=\"414\" \/><\/a> E\u2019 cos\u00ec che <strong>Parra ricerca altri linguaggi visivi per sfuggire all\u2019ieri pi\u00f9 prossimo esaltando materia e materiali certo, ma anche paesaggi impropri e universi, per far rivivere e portare a nuovi risultati quella drammatizzazione magica di Beuys. <\/strong><\/p>\n<p>Gli esempi materico-cromatici che transitano sia attraverso il poverismo di materiali che negli esempi di soluzioni concettuali e strutturali in cui per l\u2019apporto Parra pare maestro indiscusso.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6267-e1474229820349.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8226 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6267-e1474229820349.jpg\" alt=\"IMG_6267\" width=\"390\" height=\"268\" \/><\/a> Eventi e lavori che non chiudono un\u2019epoca, n\u00e9 si fanno archivio, ma con i loro miti e i loro scarti si portano verso sperimentazioni inaudite, pur con linguaggi diversi, divenendo fresche installazioni tese fra effige del taglio e manipolazioni del racconto. <strong>Ecco allora oggetti statici ma non definiti che fanno brillare la sua umanit\u00e0 sotto-vuoto, il suo rapportarsi forte alle materialit\u00e0 del mondo, alle pollulazioni della materia che cresce e si conforma come nelle composizioni <em>\u201cMatterlight\u201d<\/em>, all\u2019ossessione per una aniconica e rigorosa esposizione di frasari-materici, soggetti di ricerca evocativi di assoluto lavoro scultoreo.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6271-e1474229897173.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8227\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6271-e1474229897173.jpg\" alt=\"IMG_6271\" width=\"424\" height=\"286\" \/><\/a> La vitalit\u00e0 delle sue confluenze e contaminazioni accende gli ambienti dove le opere lasciano leggere mirate riflessioni sul lavoro dell\u2019artista. Traspare chiaro il grado alto di coscienza di Parra nell\u2019attuale crisi dell\u2019ecologia mentale che gli ruota intorno, e che fa credere che l\u2018arte sia <em>\u201cdappertutto\u201d<\/em>, combine painting, compressioni, moduli aperti e chiusi, accumulazioni, improprie estroflessioni troppo barocche e fiorite, ecc. Il suo grado di coscienza implica per l\u2019appunto la singolarit\u00e0 irriducibile dell\u2019autore, l\u2019identit\u00e0 della sua \u201cpersona\u201d che si nutre del mondo circostante, degli universi che gli ruotano attorno, e lo qualifica proprio nel suo \u201cfare\u201d rispetto agli altri. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6237-e1474229958684.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8228\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6237-e1474229958684.jpg\" alt=\"IMG_6237\" width=\"355\" height=\"266\" \/><\/a>Finalmente, mi pare che con Parra ci sia una rottura, una svolta con quanto operato fino ad oggi, e condizionato il gusto; con l\u2019artista toscano si segna la presa di coscienza della ragion d\u2019essere dell\u2019arte, di quell\u2019interferenza neoantropologica entit\u00e0 di istanze ecologiche, di adesione al nuovo progetto di lettura del mondo e degli universi. Qui entrano in ballo questioni nodali, che non vuol dire perdere la memoria storica che aleggia scenograficamente sul tutto, quanto il rispetto dell\u2019atto creativo che si lega come perfetto viatico ecologico per l\u2019uomo, e muove \u201cgiochi\u201d che implicano l\u2019ambiente, il territorio o stanza in termini globali, nei termini globali che si propongono nei suoi ambienti. <strong>Uso l\u2019aggettivo nuovo che vale mille narrazioni per significare l\u2019arte di Parra, una narrazione estetica che vive nelle sfere dell\u2019urgente freschezza che muove e agita il suo spirito autentico, attore di allestimenti, storie, luoghi, stanze delle arti, dove il vuoto si ricopre di oggetti materici, reliquie naturali &#8211; vedi i \u201c<em>Nocube<\/em>\u201d, lacerti, atti creativi di affinit\u00e0 profonda con il nomadismo e il primitivismo spensierato degli anni Ottanta del novecento e muovendo oltre, verso proprie visioni.<\/strong> <strong>Una lezione colta di installazioni, materiali, \u201catti linguistici\u201d che fanno discutere della profondit\u00e0 della visione\u201d. <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6234-e1474230047337.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8229\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/IMG_6234-e1474230047337.jpg\" alt=\"IMG_6234\" width=\"424\" height=\"299\" \/><\/a>Con le installazioni denominate <em>\u201cLame di luce\u201d\/Bladelight o anche Stonelight<\/em>, vere e proprie reliquie del mondo riportate all\u2019attenzione di chi osserva, Parra giunge a essenzializzare la ricerca che ispira le varie composizioni.<\/strong> L\u2019artista vi interviene attraverso un triplice processo; in questo lavoro nella tavola opaca la prima scelta della materia prima, con la pietra ancora grigia e opaca come sezione materica e temporale. Nella seconda fase abbiamo la lucidatura a mano da parte dell\u2019uomo ancora a bottega, ancora artigiano.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight-III-Bianco-tec_mista-su-tavola-intelata-cm-100-x-70-20162.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8230\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight-III-Bianco-tec_mista-su-tavola-intelata-cm-100-x-70-20162.jpg\" alt=\"Matterlight%20III%20Bianco,%20tec_mista%20su%20tavola%20intelata,%20cm%20100%20x%2070,%202016[2]\" width=\"278\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight-III-Bianco-tec_mista-su-tavola-intelata-cm-100-x-70-20162.jpg 344w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight-III-Bianco-tec_mista-su-tavola-intelata-cm-100-x-70-20162-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a> Nella terza fase dove appare la lama dipinta ecco l\u2019intervento dell\u2019artista. E\u2019 un intervento che chiude il percorso con la stratificazione del proprio impasto denominato <em>Matterlight<\/em>. Lo stesso impasto che ritroviamo sulla tela. Un percorso -confessa l\u2019artista- che parte dalla notte dei tempi e arriva al contemporaneo, un percorso tra archetipo e mito dove trova ragione il filosofo, l\u2019archeologo, lo storico e l\u2019architetto. Lo chiamerei proprio una sorta di <em>\u201cminimalismo pop\u201d<\/em><strong>.<\/strong> Le opere di Parra sono intrise di una ricerca che si avvale di un sottile e complesso spiazzamento, la pittura si conglomera con i materiali, talvolta estroflette movimentazioni come in <em>\u201cMatterlight\u201d<\/em>, una sorta di magmatica effervescenza per via di un polimero plastico che assume nella sua monocromia effetti diversi di lucentezza e opacit\u00e0, originando l\u2019evocazione di un mondo in movimento, di un universo in trasformazione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight_OLTREMARE_cm_100_x_70_20161.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8231\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/Matterlight_OLTREMARE_cm_100_x_70_20161-e1474230336509.jpg\" alt=\"Matterlight_OLTREMARE,_cm_100_x_70,_2016\" width=\"385\" height=\"467\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019arte messa in atto da Gioni David Parra si muove tra leggerezza e pesantezza, aleggia estrema, opaca, magnifica, dipinta, ritagliata, si erge opera monumento, dettata in tutta la sua potenza e nudit\u00e0, unicit\u00e0 e presenzialit\u00e0. Come si vede nell&#8217;opera monumentale <em>\u201cObelisco di luce\u201d<\/em> (Valventosa dSeravezza LU, 2015 e Parco dell&#8217;Arte Cannavale-Marazzi, Val del Conero, Massignano AN, 2016) capace di svelare la potenzialit\u00e0 della materia lavorata e capace di significare il vero senso della scultura.<\/strong> L\u2019importanza dell\u2019aspetto progettuale, lo studio di criteri cinetico-visuali, l\u2019uso dei materiali che conferiscono valore cromatico-strutturale anche alla luce, precisano il contatto di questo lavoro con un disegno che anche nell\u2019organizzazione\u00a0\u00a0 sequenziale-scultorea sviscera il proprio rigore. Il disegno concettuale che muove le opere con un meccanismo sottilmente manierista, prende le distanze dalla materia stessa per divenire una sorta di festa del fuoco, motivandone le geometrie dionisiache. <strong>E questo \u00e8 solo l\u2019inizio in crescendo di una stagione matura che avvantaggia Gioni Parra e lo pone gi\u00e0 nel clima dell\u2019internazionalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gioni David Parra apre la stagione artistica milanese con una mostra alla Galleria Antonio Battaglia che ha dell\u2019incredibile per la sua internazionalit\u00e0. Materie e universi, ma anche minimalismo, arte analitica, primitivismo e nomadismo.All\u2019inaugurazione sembrava essere ritornati agli incontri che si vedevano nelle gallerie negli anni d\u2019oro Ottanta. L\u2019interesse verso mondi creativi, con l\u2019uso di materiali diversi, ha mosso l&#8217;artista Gioni David Parra a far generare un fenomeno di nuove apparizioni e di nuove letture del mondo, una sorta di lenticolari capitoli di scenografie vitali ove convergono poetiche parallele, intenti evocativi atti a testimoniare quanto oggi l\u2019arte viva di commistioni, di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/09\/18\/gioni-david-parra-apre-la-stagione-dellarte-a-milano-alla-galleria-antonio-battaglia-un-evento-internazionale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53889,53888,9894,66652,28280,108050,108230,41640,44441,87,35351,35266,28308,17505,66712,28369,17494],"tags":[406704,406719,202209,202212,53634,149101,202208,249,7581,17520,202211,202207,202210],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8222"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8232,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8222\/revisions\/8232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}