{"id":8278,"date":"2016-09-28T23:39:31","date_gmt":"2016-09-28T23:39:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8278"},"modified":"2016-09-28T23:39:31","modified_gmt":"2016-09-28T23:39:31","slug":"renato-guttuso-principe-della-pittura-italiana-al-castello-visconteo-di-pavia-con-una-grande-retrospettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/09\/28\/renato-guttuso-principe-della-pittura-italiana-al-castello-visconteo-di-pavia-con-una-grande-retrospettiva\/","title":{"rendered":"Renato Guttuso principe della pittura italiana al Castello Visconteo di Pavia con una grande retrospettiva."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8279\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index8.jpg\" alt=\"index8\" width=\"209\" height=\"241\" \/><\/a>Stagione vivace per l\u2019arte di Renato Guttuso(1911-1987), e mentre Roma lo celebra con una mostra di dipinti a soggetto religioso alle Scuderie del Quirinale, \u00a0le<\/strong>\u00a0<strong>Scuderie del Castello Visconteo di Pavia<\/strong>\u00a0<strong>inaugurano la nuova stagione espositiva con opere scelte del grande maestro italiano, figura eccelsa non solo dell\u2019arte figurale ma figura primaria dell\u2019arte realist<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8281 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index1.jpg\" alt=\"index1\" width=\"190\" height=\"186\" \/><\/a><\/strong><strong>a.<\/strong> D\u2019altronde l&#8217;indagine da lui condotta sulla forza espressiva degli oggetti attraverso la serie di nature morte realizzate dalla fine degli anni Trenta fino alla maturit\u00e0, \u00e8 il cuore di un percorso che riunisce <strong>pi\u00f9 d<\/strong><strong>i cinquanta opere provenienti da sedi prestigiose come il MART di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, il Museo Guttuso e i Musei Civici di Udine e altre collezioni private, dando luogo ad una retrospettiva dal sapore inedito.<\/strong> <strong>Le sale delle Scuderie ospitano la mostra dal titolo \u00a0\u201cGuttuso. La forza delle cose\u201d.<\/strong> Il progetto, patrocinato dal MiBACT Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, \u00e8 prodotto e organiz<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/images3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8282\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/images3.jpg\" alt=\"images\" width=\"256\" height=\"197\" \/><\/a>zato da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia, l\u2019Associazione Pavia Citt\u00e0 Internazionale dei Saperi, gli Archivi Guttuso e curato da Fabio Carapezza Guttuso e di Susanna Zatti. \u00a0Il maestro siciliano fu capace di affidare agli oggetti inanimati riflessioni sulla condizione umana, sulla cultura, sulla ricerca pittorica realista approdando ad allegorie del reale. <strong>Ma la mostra riallaccia \u00a0anche i fili delle influenze che i rapporti con intellettuali, scrittori, scultori, poeti, registi e musicisti del suo tempo esercitarono sulla sua produzione non solo <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8280 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index2.jpg\" alt=\"index2\" width=\"141\" height=\"141\" \/><\/a><\/strong><strong>pittorica ma anche illustrativa, cinematografica, scenografica, letteraria e politica.<\/strong> Aspetti messi in luce anche grazie ad un nucleo di fotografie concesse\u00a0dagli Archivi Guttuso e da filmati conservati nelle Teche Rai che chiuderanno il circuito avvicinando ancor di pi\u00f9 il pubblico all&#8217;artista e all&#8217;uomo.<br \/>\nContemporaneamente, \u00e8 in corso \u00a0la mostra &#8220;Guttuso. Inquietudine di un realismo&#8221; a <strong>Palazzo del Quirinale<\/strong> a Roma con \u00a0opere di ispirazione religiosa, che offrono \u00a0ulteriori spunti di comprensione di una carriera articolata e unica, e di cui abbiamo gi\u00e0 dato notizia giorni orsono qui su Il Giornale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/images4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8283\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/images4.jpg\" alt=\"images4\" width=\"273\" height=\"185\" \/><\/a>Le nature morte di Renato Guttuso costituiscono, dalla fine degli anni Trenta, una componente essenziale della sua produzione e un punto di riferimento per gli artisti della sua generazione. L\u2019artista indaga ossessivamente una serie di oggetti che si animano nelle tele e che diventano i protagonisti indiscussi delle opere grazie alla straordinaria forza espressiva e alla potenza cromatica.<br \/>\nLa carica travolgente delle nature morte di Guttuso \u00e8 certamente una caratteristica distintiva della sua pittura. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8285 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index7.jpg\" alt=\"index7\" width=\"115\" height=\"115\" \/><\/a><strong>La mostra presenta una serie di capolavori che documentano, negli anni Quaranta, con \u201cNatura con drappo rosso\u201d (1942) l\u2019impegno dell\u2019artista a testimoniare la drammatica condizione esistenziale, imposta dalla dittatura e dalla tragedia della guerra, cui si contrappone, come una bandiera, il grande panno, rosso squillante; nel dopoguerra, con Finestra (1947) o Bottiglia e barattolo (1948), il crescente interesse verso la sintesi post- cubista picassiana, che ci rivela il profondo impegno dell\u2019artista nel recupero della cultura artistica europea; per arrivare, negli anni Sessanta, ad una nuova fase della pittura guttusiana, che rivela una dimensione pi\u00f9 meditativa, derivante anche dalla elaborazione, nei suoi scritti, dei temi del realismo e dell\u2019informale, visibile ne \u201cIl Cestello\u201d (1959), \u201cLa Ciotola\u201d (1960) e \u201cNatura morta con fornello elettrico\u201d (1961).<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8284 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/index9.jpg\" alt=\"index9\" width=\"265\" height=\"190\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/th1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8287\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/09\/th1.jpg\" alt=\"th1\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a>L\u2019esposizione si conclude con una selezione di dipinti della fine degli anni Settanta-inizio anni Ottanta, periodo in cui la continua ricerca del reale di Guttuso si accentua per dare vita a celebri dipinti come \u201cCimitero di macchine\u201d (1978), \u201cTeschio e cravatte, Bucranio, mandibola e pescecane\u201d (1984) che diventano metafore e allegorie del reale. <strong>Durante la sua carriera Renato Guttuso ha collaborato con importanti scrittori come Moravia e Vittorini, scultori come Manz\u00f9 e Moore, poeti come Pasolini e Neruda, registi come De Sica e Visconti, musicisti come Nono e artisti come Picasso. Questi rapporti hanno influenzato\u00a0 i suoi lavori e ispirato \u00a0non solo dipinti, ma\u00a0 anche illustrazioni per libri, scenografie teatrali, collaborazioni cinematografiche, sodalizi letterari e politici<\/strong>. Nel \u00a0percorso della mostra\u00a0 sono utili tutta \u00a0una serie di fotografie &#8211; in parte inedite &#8211; concesse dagli Archivi Guttuso, che permetteranno di approfondire la vita dell\u2019artista, raccontandone abitudini, amicizie e curiosit\u00e0. Approfondimenti video sono stati messi a disposizione da Rai Teche, tanto da permettere di potersi avvicinarsi ulteriormente all\u2019artista e alla sua opera, ascoltandone non solo la sua voce, ma vedendolo dipingere nel suo studio sia romano che in quello di Varese. <strong>Mostra di grande impegno, di grande forza, di grande storia, che d\u00e0 un\u2019idea significativa di cos\u2019\u00e8 stato Renato Guttuso e di cos\u2019\u00e8 stata la sua pittura nel quadro della cultura e della politica italiana.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stagione vivace per l\u2019arte di Renato Guttuso(1911-1987), e mentre Roma lo celebra con una mostra di dipinti a soggetto religioso alle Scuderie del Quirinale, \u00a0le\u00a0Scuderie del Castello Visconteo di Pavia\u00a0inaugurano la nuova stagione espositiva con opere scelte del grande maestro italiano, figura eccelsa non solo dell\u2019arte figurale ma figura primaria dell\u2019arte realista. D\u2019altronde l&#8217;indagine da lui condotta sulla forza espressiva degli oggetti attraverso la serie di nature morte realizzate dalla fine degli anni Trenta fino alla maturit\u00e0, \u00e8 il cuore di un percorso che riunisce pi\u00f9 di cinquanta opere provenienti da sedi prestigiose come il MART di Trento e Rovereto, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/09\/28\/renato-guttuso-principe-della-pittura-italiana-al-castello-visconteo-di-pavia-con-una-grande-retrospettiva\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53888,74779,53709,53710,66803,9894,41640,28386,44441,87,35351,35185,17505,35188,53939,44566],"tags":[202243,202245,406694,152369,66614,202244],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8288,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8278\/revisions\/8288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}