{"id":8402,"date":"2016-10-15T22:39:25","date_gmt":"2016-10-15T22:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8402"},"modified":"2016-10-15T22:39:25","modified_gmt":"2016-10-15T22:39:25","slug":"laccademia-di-san-luca-e-gli-artisti-francesi-le-accademie-a-confronto-e-in-mostra-a-palazzo-carpegna-a-roma-per-celebrare-i-350-anni-dellaccademia-di-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/10\/15\/laccademia-di-san-luca-e-gli-artisti-francesi-le-accademie-a-confronto-e-in-mostra-a-palazzo-carpegna-a-roma-per-celebrare-i-350-anni-dellaccademia-di-francia\/","title":{"rendered":"L\u2019Accademia di San Luca e gli artisti francesi. Le Accademie a confronto e  in mostra a Palazzo Carpegna a Roma, per celebrare i 350 anni dell\u2019Accademia di Francia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8403\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01.jpg\" alt=\"roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_01-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>L\u2019Accademia Nazionale di San Luca, istituzione italiana di tangibile e preziosa cultura \u00a0ha dato il via\u00a0 alla mostra \u201cROMA-PARIGI. Accademie a confronto. L\u2019Accademia di San Luca e gli artisti francesi\u201d, a cura di Carolina Brook, Gian Paolo Consoli e Susanna Pasquali, mostra che, accogliendo l\u2019invito francese a celebrare i 350 anni dell\u2019apertura dell\u2019Accademia di Francia a Roma, ripercorre le tappe fondamentali dei rapporti intercorsi tra le due istituzioni dal diciassettesimo al diciannovesimo secolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione, organizzata nella sede dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna, in concomitanza con la mostra allestita a Villa Medici <em>350 ans de cr\u00e9ation, les artistes de l\u2019Acad\u00e9mie de France \u00e0 Rome de Louis XIV \u00e0 nos jours<\/em><\/strong>, ha \u00a0inaugurato \u00a0il percorso espositivo che si snoda lungo la rampa realizzata dal Borromini e si conclude nella Galleria accademica al terzo piano. <strong>In mostra oltre 130 opere di artisti italiani e francesi che a diverso titolo sono entrati in rapporto con l\u2019Accademia: quadri, disegni di figura, sculture, bassorilievi e disegni di architettura elaborati per i concorsi, oppure donati in occasione dell\u2019entrata degli artisti nel corpo accademico o infine lasciati per testamento.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/thumb_17655__itemDX.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8404\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/thumb_17655__itemDX.jpg\" alt=\"thumb_17655__itemDX\" width=\"175\" height=\"130\" \/><\/a> <\/strong>Tra le opere anche importanti prestiti internazionali, dal Mus\u00e9e National des Ch\u00e2teaux de Versailles et de Trianon all\u2019\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux Arts di Paris. Da Villa Medici invece provengono due calchi in gesso della Colonna Traiana che ricordano la grande impresa promossa da Colbert a Roma per avere a Parigi una copia a grandezza naturale del celebre monumento e infine dal Museo Napoleonico di Roma due progetti celebranti Napoleone. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_04-200x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8405 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_04-200x200.jpg\" alt=\"roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_04-200x200\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_04-200x200.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/roma-parigi-accademie-a-confronto-laccademia-di-san-luca-e-g_04-200x200-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><strong>Di grande interesse il <em>Putto<\/em> di Raffaello, affresco staccato donato all\u2019Accademia da Jean-Baptiste Wicar come lascito nel 1834, \u00a0l\u2019olio su rame di Nicolas Vleughels, <em>Il sogno di Giuseppe<\/em>, l\u2019<em>Autoritratto<\/em> di Antonio Canova, un gesso del 1812, oltre ai tre disegni di Pierre Bernard del Grand Prix d\u2019architecture del 1783. Altro quadro importante \u00e8 l&#8217;opera che celebra l&#8217;amicizia tra l&#8217;Accademia di San Luca e la Francia, quella del pittore Charles Fran\u00e7ois Poerson che presenta l&#8217;allegoria dell\u2019unit\u00e0 tra le istituzioni romana e francese: il Re Sole, nelle vesti di Apollo, benedice l\u2019incontro tra le Accademie impersonate da due giovinette.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images-vernice-fresca-201610121653-3433-f330x0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8406\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images-vernice-fresca-201610121653-3433-f330x0.jpg\" alt=\"images-vernice-fresca-201610121653-3433-f330x0\" width=\"330\" height=\"702\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images-vernice-fresca-201610121653-3433-f330x0.jpg 330w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images-vernice-fresca-201610121653-3433-f330x0-141x300.jpg 141w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a>Le opere sono suddivise a seconda dei concorsi accademici, Clementini (dal 1702) e Balestra (dal 1768), vere e proprie occasioni dove le tre Arti \u2013 pittura, scultura e architettura \u2013 si confrontano, garantendo cos\u00ec ampia partecipazione ad artisti di nazionalit\u00e0 diversa.<\/p>\n<p>Sulla rampa di Borromini, restaurata per l&#8217;occasione,\u00a0 seguono \u00a0in successione cronologica gli esiti dei vari concorsi e le differenze stilistiche nelle opere degli artisti francesi e italiani. La mostra prosegue nella Galleria in cui, accanto alle opere esposte per l&#8217;occasione, sono \u00a0messe a confronto sculture, pitture e disegni della collezione permanente in relazione agli scambi tra Roma e Parigi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Accademia di San Luca venne fondata a Roma alla fine del Cinquecento, espressione del sodalizio di artisti che riconoscevano nel disegno il principio fondatore dell\u2019unit\u00e0 delle tre Arti. A Parigi, la creazione delle Accademie fu invece, fin dall\u2019inizio, un\u2019impresa promossa direttamente dallo Stato allo scopo di formare gli artisti che avrebbero lavorato nelle commesse pubbliche e nelle grandi Manifatture; nel 1648 venne fondata l\u2019Acad\u00e9mie Royale de Peinture et Sculpture e nel 1671 l\u2019Acad\u00e9mie Royale d\u2019Architecture. A complemento delle nuove scuole di Parigi, venne aperta nel 1666 anche la sede di Roma, dove gli allievi francesi avrebbero ultimato la loro formazione studiando l\u2019antico. Il periodo presentato dalla mostra, infatti, copre l\u2019arco di tempo che dalla met\u00e0 del Seicento giunge agli inizi dell\u2019Ottocento, in modo da comprendere ai due estremi i momenti in cui l\u2019Accademia di San Luca e l&#8217;Accademia di Francia sono state pi\u00f9 vicine, quasi sul punto di fondersi.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1677, grazie all&#8217;accordo stabilito al tempo di Innocenzo XI e del re Luigi XIV, si tent\u00f2 il gemellaggio tra l\u2019istituzione romana e quella francese, che poi non ebbe seguito. Alla fine del periodo considerato, si riaffacci\u00f2 di nuovo l\u2019idea di un\u2019unificazione: in un mondo riconfigurato radicalmente dalla Rivoluzione del 1789 &#8211; in una citt\u00e0 senza papa e soggetta al diretto dominio di Napoleone &#8211; nel 1810\u00a0 fu avanzata di nuovo la proposta di creare una grande e unica scuola delle arti a Roma, riunendo l\u2019Accademia di San Luca e l\u2019Acad\u00e9mie de France. Accanto a Villa Medici, dove dal 1804 si era trasferita la sede francese, ci si proponeva di occupare il convento di Trinit\u00e0 dei Monti per fare del Colle del Pincio un\u2019acropoli delle Arti.<\/p>\n<p>Di forte interesse il\u00a0 volume che approfondisce \u00a0i temi della mostra cui seguir\u00e0 un Convegno Internazionale in programma a gennaio p.v., sulla storia e gli esiti delle istituzioni accademiche.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019Accademia Nazionale di San Luca, istituzione italiana di tangibile e preziosa cultura \u00a0ha dato il via\u00a0 alla mostra \u201cROMA-PARIGI. Accademie a confronto. 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