{"id":8415,"date":"2016-10-17T20:50:17","date_gmt":"2016-10-17T20:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8415"},"modified":"2016-10-17T20:50:18","modified_gmt":"2016-10-17T20:50:18","slug":"arturo-dazzi-lo-scultore-fascista-che-rese-grande-larte-italiana-nel-cinquantesimo-della-scomparsa-una-grande-mostra-a-roma-fa-luce-al-suo-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/10\/17\/arturo-dazzi-lo-scultore-fascista-che-rese-grande-larte-italiana-nel-cinquantesimo-della-scomparsa-una-grande-mostra-a-roma-fa-luce-al-suo-lavoro\/","title":{"rendered":"Arturo Dazzi lo scultore fascista che rese grande l\u2019arte italiana. Nel cinquantesimo della scomparsa una grande mostra a Roma fa luce al suo lavoro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8417\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images3.jpg\" alt=\"images3\" width=\"197\" height=\"255\" \/><\/a>A cinquant\u2019anni dalla scomparsa di Arturo Dazzi (Carrara 1881- Pisa 1966),<\/strong> la Fondazione Villa Bertelli, il Comune di Forte dei Marmi e il Comune di Carrara organizzano una mostra dedicata allo scultore toscano, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Con il patrocinio del Senato della<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/WEBOK-8-Codogno-Mon.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8421 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/WEBOK-8-Codogno-Mon.jpg\" alt=\"(WEB)(OK)-8---Codogno---Mon\" width=\"378\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/WEBOK-8-Codogno-Mon.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/WEBOK-8-Codogno-Mon-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a> Repubblica, del MIUR \u2013 Ministero dell\u2019Istruzione e della Ricerca, del MIBACT \u2013 Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo e della Regione Toscana, <strong>l\u2019esposizione\u00a0 si <\/strong><strong>tiene \u00a0nel Casino dei Principi di Villa Torlonia, a Roma, ed \u00e8 \u00a0aperta fino al 29 gennaio 2017.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra \u201cArturo Dazzi 1881 &#8211; 1966, Roma &#8211; Carrara &#8211; Forte dei Marmi\u201d, curata da Anna Vittoria Laghi, lascia leggere \u00a0l\u2019artista attraver<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/Bigio_Brescia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8422\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/Bigio_Brescia.jpg\" alt=\"Bigio_Brescia\" width=\"222\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/Bigio_Brescia.jpg 222w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/Bigio_Brescia-185x300.jpg 185w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><strong>so i legami privilegiati che ha vissuto in modo intenso nell\u2019arco della sua vita con tre citt\u00e0 italiane: Carrara, citt\u00e0 natale e <\/strong><strong>della formazione, Roma alla quale l\u2019artista dovr\u00e0 popolarit\u00e0 e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove l\u2019esponente di spicco del nuovo classicismo scu<\/strong><strong>ltoreo del \u2018900, lavorer\u00e0 ad alcune tra l<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8419 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/images7.jpg\" alt=\"images7\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><strong>e sue pi\u00f9 importanti opere monumentali<\/strong> e dove, infine, si scoprir\u00e0 pittore ( \u201cLa Versilia che mi fece diventare pittore\u201d, aveva scritto Dazzi nell\u2019auto-presentazione della Quadriennale Romana del 1935).<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Tra le tre citt\u00e0, sar\u00e0 dunque proprio la Capitale ad ospitare la mostra con cui la Fondazione Villa Bertelli desidera riportare all\u2019attenzione nazionale u<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8420\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/1.jpg\" alt=\"$_1\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>na collezione di opere oggi custodite in Toscana e parte della produzione pi\u00f9 intima e privata di Dazzi. <strong>Il Casino dei Principi di Villa Torlonia accoglie \u00a0circa 60 opere dell\u2019a<\/strong><strong>rtista, tra sculture, gessi, dipinti e disegni: alcune provenienti<\/strong><strong> da Carrara dalle collezioni dell\u2019Accademia di Belle Arti e da quella della Fondazione Cassa di Risparmio, altre in prestito dagl<\/strong><strong>i eredi Dazzi. Il nucleo principale dell\u2019espo<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/thCAS4WH2A.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8423 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/thCAS4WH2A.jpg\" alt=\"thCAS4WH2A\" width=\"230\" height=\"170\" \/><\/a><strong>sizione, invece, \u00e8 di propriet\u00e0 del C<\/strong><strong>omune di Forte dei Marmi, a cui le opere sono state donate nel 1987 dalla vedova Dazz<\/strong><strong>i. <\/strong>A Roma sono molte le opere di Dazzi che si conservano gi\u00e0 in collezioni pubbliche e private o si ammirano per la citt\u00e0: dal gruppo bronzeo de \u201cI Costruttori\u201d del 1907 alla statua del \u00a0\u201cCardinal De Luca\u201d al Palazzaccio, arrivando alla \u201cStele a Marconi\u201d, il grande obelisco dell\u2019Eur, passando prima per\u00f2 per una serie di opere eseguite fra il 1922 e il 1930, tra cui \u201cAntonella\u201d, \u201cSogno di Bimba\u201d e \u201cCavallino\u201d, in esposizione alla GNAM e alla GAM.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/6d5470d94dc2d73f9eb519617dcb8f0cc5ab325.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8424\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/6d5470d94dc2d73f9eb519617dcb8f0cc5ab325.jpg\" alt=\"6d5470d94dc2d73f9eb519617dcb8f0cc5ab325\" width=\"500\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/6d5470d94dc2d73f9eb519617dcb8f0cc5ab325.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/10\/6d5470d94dc2d73f9eb519617dcb8f0cc5ab325-300x116.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fino al 29 gennaio 2017, tra le opere esposte nei Musei di Villa Torlonia, direttamente dalla Donazione Dazzi di Forte dei Marmi, sar\u00e0 possibile ammirare il gesso dell\u2019 \u201cAdolescente\u201d, scultura esposta alla mostra sull\u2019arte italiana a Berna del 1938, che ritrae una fanciulla nuda a figura intera, quasi Venere Pudica interpretata con \u00a0sincera e genuina umanit\u00e0 in un modellato tenero e sensuale che diviene oggi l\u2019immagine simbolo della mostra. A questo gesso si affianca il modello originale del \u201cCavallino\u201d, la celebre scultura che Dazzi espose nella Biennale di Venezia del 1928 nella sala a lui dedicata e che rappresenta in maniera esemplare la grande capacit\u00e0 di ritrarre \u201cle bellezze della natura\u201d con una sorprendente perfezione anatomica. I visitatori, inoltre, \u00a0si troveranno per la prima volta a godere di parte di quei modelli e di quei disegni preparatori della Stele, ultima e grandiosa opera che Dazzi realizzer\u00e0 scegliendo, nonostante l\u2019et\u00e0, di reinventarsi un nuovo linguaggio, scabro, moderno ed essenziale. <strong>Arturo Dazzi \u00e8 stato uno dei grandi scultori del fascismo, <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>che ebbe a coniugare nelle sue opere forza, virilit\u00e0 e classicismo. \u00a0Non va dimenticato che\u00a0 fu lo stesso Mussolini nel 1941 a commissionare\u00a0 ad Arturo Dazzi \u00a0la statua \u201cL\u2019Aviatore\u201d, che raffigura Bruno Mussolini, figlio del Duce scomparso nel 1941 a causa di un incidente aereo. <\/strong>L\u2019esposizione, \u201cunica nel suo genere\u201d, come sottolinea la curatrice Anna \u00a0Vittoria Laghi, ripercorre le tappe della vita dell\u2019artista attraverso opere e documenti che escono per la prima volta dalle loro sedi. Ogni cosa \u00e8 stata \u00a0situata e organizzata secondo un percorso cronologico, \u00a0cos\u00ec che le sculture, i modelli e i bozzetti in gesso, le lettere, gli articoli, i dipinti e i disegni lasciano leggere con uno sguardo inedito quel \u201cnascosto\u201d dell\u2019universo di Dazzi. <strong>Mostra superba, capace di\u00a0 dettare ancora oggi le linee guida della scultura figurativa contemporanea. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A cinquant\u2019anni dalla scomparsa di Arturo Dazzi (Carrara 1881- Pisa 1966), la Fondazione Villa Bertelli, il Comune di Forte dei Marmi e il Comune di Carrara organizzano una mostra dedicata allo scultore toscano, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Con il patrocinio del Senato della Repubblica, del MIUR \u2013 Ministero dell\u2019Istruzione e della Ricerca, del MIBACT \u2013 Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo e della Regione Toscana, l\u2019esposizione\u00a0 si tiene \u00a0nel Casino dei Principi di Villa Torlonia, a Roma, ed \u00e8 \u00a0aperta fino al 29 gennaio 2017. 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