{"id":8570,"date":"2016-11-12T23:28:53","date_gmt":"2016-11-12T23:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8570"},"modified":"2016-11-12T23:28:53","modified_gmt":"2016-11-12T23:28:53","slug":"luca-alinari-e-le-opere-anni-settanta-a-milano-la-mostra-di-un-intellettuale-che-trasfigura-mondo-e-storia-in-bellissime-favole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/11\/12\/luca-alinari-e-le-opere-anni-settanta-a-milano-la-mostra-di-un-intellettuale-che-trasfigura-mondo-e-storia-in-bellissime-favole\/","title":{"rendered":"Luca Alinari  e le  opere Anni Settanta. A Milano la mostra di un intellettuale che trasfigura  mondo e  storia in  bellissime favole."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_a1438544638f46448f3591f94059ee2dmv2_d_4046_3980_s_4_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8572\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_a1438544638f46448f3591f94059ee2dmv2_d_4046_3980_s_4_2.jpg\" alt=\"6dbb11_a1438544638f46448f3591f94059ee2d~mv2_d_4046_3980_s_4_2\" width=\"483\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_a1438544638f46448f3591f94059ee2dmv2_d_4046_3980_s_4_2.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_a1438544638f46448f3591f94059ee2dmv2_d_4046_3980_s_4_2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a>Dopo la storica esposizione con opere Anni Settanta \u00a0tenuta a Palazzo Pitti nello scorso giugno <strong>la Galleria Marini (Via Appiani 12, Milano) accoglie nella sua galleria l\u2019artista \u00a0Luca Alinari (finissimo disegnatore e abile pittore) \u00a0ancora una volta \u00a0con \u00a0opere degli anni \u201970,<\/strong> particolarissima stagione \u00a0e capitolo di svolta della intera pittura dell\u2019artista toscano. Le opere, significative, preziose e quasi introvabili perch\u00e9 collocate ormai in collezioni importanti, riescono a raccontare come l\u2019artista fiorentino \u00a0abbia con successo affrontato e vissuto quegli anni riuscendo anche ad anticipare molti movimenti artistici nati anni dopo. <strong>In mostra \u00a0presenti una quarantina di opere comprendenti il periodo delle \u201cStelline\u201d, delle \u201cMappe\u201d e altri capolavori che stanno a significare l\u2019intero percorso dell\u2019artista.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_30b044a9bcb64a9aad6a82c8b8299c8f.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8573 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_30b044a9bcb64a9aad6a82c8b8299c8f.jpg\" alt=\"6dbb11_30b044a9bcb64a9aad6a82c8b8299c8f\" width=\"371\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_30b044a9bcb64a9aad6a82c8b8299c8f.jpg 371w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_30b044a9bcb64a9aad6a82c8b8299c8f-300x243.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a>Si \u00e8 detto che le opere storiche degli anni Settanta, vivono in un sapiente equilibrio tra Neodada e Pop Art, tra realismo magico e surrealismo. In realt\u00e0 bisogna sapere che negli Anni Settanta\u00a0 si avviavano percorsi e movimenti diversi, a Milano, a Roma, a Firenze, a Bologna; \u00e8 certo che dalla Pop italiana che da Roma con la Scuola di Piazza del Popolo\u00a0 si \u00a0allargava in\u00a0 tutta la penisola e che trov\u00f2 negli oggetti e nella realt\u00e0 un racconto di arte popolare innestata sulla classicit\u00e0 e sulla mediterraneit\u00e0, ebbene \u00e8 un caso a s\u00e9 tutto italiano e tutto da riscoprire quel capitolo di opere proprio degli anni Settanta di Alinari che all\u2019insegna del pop si connatura con un dato \u00a0fortemente lirico per non dire intimista( e sar\u00e0 bene allora di pop intimista), legato pi\u00f9 che all\u2019esteriorit\u00e0 degli ambienti, a quegli oggetti, o a quelle \u201ccose\u201d \u00a0come un altro collega critico ha ben detto, che ruotano attorno all\u2019uomo, in casa o negli ambienti o sul lavoro. Ed \u00e8 proprio questo dato che d\u00e0 un segnale proprio e forte della new pop alinariana e la certifica come un fatto tutto italiano come \u00e8 stato ad esempio, su altri versanti artistici, \u00a0per la poesia di Saba e di Penna fuori da ogni schema e movimento letterario italiano.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8574\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b.jpg\" alt=\"6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b\" width=\"302\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b.jpg 302w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_cc6b23da5efb435897ed8a4357c39b4b-300x298.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a> <strong>Anche per questo motivo la poliedrica produzione di Alinari degli anni Settanta, fatta di automi, materie stellari, elettrodomestici, arredi igienici, colline e prismi, merita di essere riscoperta. L\u2019altra motivazione \u00e8 che l\u2019affascinante pittura di Alinari \u00e8 pur sempre \u2013 citando Saramago \u2013 \u201cuna pittura attraente, con qualcosa di segreto che non si rivela mai completamente\u2026\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Poi dopo questo capitolo\u00a0 Alinari ha avviato la sua pittura verso un lirismo\u00a0 magico, verso un mondo che sa molto\u00a0 del \u00a0fanciullino del Pascoli, il poeta delle piccole cose, \u00a0ed \u00e8 quel mito, quel leggere il mondo e la storia con occhi e sguardo sempre nuovi che ha dato alla pittura dell\u2019artista toscano quel certificato che\u00a0 ha fatto\u00a0 transitare nelle sue opere \u00a0pittoriche, favola e poesia<\/strong>, guardando nella storia dell\u2019arte, dai classici (Giotto, Dosso Dossi, Watteau) cos\u00ec come dalle Avanguardie (De Chirico, Kandinkij, Sonnenstern, Hunterwasser). Certo \u00e8, \u00a0che Alinari, \u00a0\u00a0abile disegnatore e raffinatissimo pittore<strong>, \u00e8 outsider nel panorama dell\u2019arte italiano, intanto perch\u00e9 autodidatta, eppoi perch\u00e8 non si mai piegato alle correnti artistiche del suo tempo, innestando invece propri racconti, propri linguaggi, e soprattutto un proprio stile fatto di poesia, tanta poesia. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_ecf2b1aab6dc4c92bf8cce3b9abee3e6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8575 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_ecf2b1aab6dc4c92bf8cce3b9abee3e6.jpg\" alt=\"6dbb11_ecf2b1aab6dc4c92bf8cce3b9abee3e6\" width=\"300\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_ecf2b1aab6dc4c92bf8cce3b9abee3e6.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_ecf2b1aab6dc4c92bf8cce3b9abee3e6-269x300.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Luca Alinari, autodidatta, esordisce nel 1968 con la sua prima esposizione personale presso la Galleria Inquadrature di Firenze. Durante gli anni Settanta avvia una serrata ricerca sul libero accostamento di oggetti e figure all&#8217;interno di atmosfere fantastiche e sospese, sulla suggestione delle ricerche Neodada e della Pop Art. In questi anni sperimenta diverse tecniche pittoriche, nelle quali coniuga colori fluorescenti, decalcomania, collage, trasposizioni fotografiche. Tra il 1972 e il 1973 espone nelle principali gallerie private di Firenze, presentato dal poeta e amico Alfonso Gatto. Nel corso degli anni Ottanta ottiene i primi riconoscimenti ufficiali con la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1982 e alla XI Quadriennale romana nel 1985.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_e4c2f5e2b256464cb1914889df701f91.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8576\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_e4c2f5e2b256464cb1914889df701f91.jpg\" alt=\"6dbb11_e4c2f5e2b256464cb1914889df701f91\" width=\"350\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_e4c2f5e2b256464cb1914889df701f91.jpg 350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_e4c2f5e2b256464cb1914889df701f91-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a> Nel 1990 ha l&#8217;onore di dipingere il &#8220;Cencio&#8221; per il Palio di Siena, il drappo che viene assegnato al vincitore. Si afferma sulla scena artistica nazionale nel 1993, in occasione della mostra antologica allestita presso Palazzo Reale di Milano dove presenta un importante nucleo di opere che ripercorre il suo intero percorso artistico. Concludono questa rassegna i paesaggi fantastici della maturit\u00e0, caratterizzati da una cromia vivace e brillante e da una tecnica pittorica di grande originalit\u00e0 che combina stesure materiche a raffinate campiture di colore levigato e trasparente. A Firenze nel Corridoio Vasariano degli Uffizi, dal 1999 \u00e8 esposto, acquistato dal Museo stesso, il suo Autoritratto. Nel 2009 espone una personale di 45 opere al Beijin Today Art Museum di Pechino, al Centro per l&#8217;Arte Contemporanea SunShine di Shanghai ed al Museo di Arte Contemporanea di Kun Shan, citt\u00e0 satellite di Shanghai. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_b524b73fdfaa4186b591857d9f4024ef.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8577 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_b524b73fdfaa4186b591857d9f4024ef.jpg\" alt=\"6dbb11_b524b73fdfaa4186b591857d9f4024ef\" width=\"419\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_b524b73fdfaa4186b591857d9f4024ef.jpg 490w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/6dbb11_b524b73fdfaa4186b591857d9f4024ef-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a>Nel 2011 a Citt\u00e0 di Castello espone una personale intitolata \u201cGelo\u201d. Il nome trova ispirazione da una citazione dello scrittore Franz Kafka che Alinari parafrasa cos\u00ec: \u201cUn quadro \u00e8 un&#8217;ascia per spaccare il gelo che \u00e8 dentro di noi\u201d. Alinari alla stregua dello scrittore, attribuisce il compito del disgelo alle sue ultime opere, che rispetto a quelle degli anni Sessanta e Settanta, si colorano del vigore del rosso, quasi a voler destare chiunque le osservi, perch\u00e9 sia consapevole di ci\u00f2 che il mondo sta vivendo: il gelo. Sempre nel 2011 ha disegnato il logo dei Mondiali di Ciclismo 2013, per la prima volta con gare in Toscana. Il logo, nella spiegazione dell&#8217;Autore, nelle linee essenziali di una bicicletta, con il telaio che diventa l&#8217;orlo di una collina, racchiude un profilo rinascimentale, un accenno di paesaggio italiano con gli immancabili cipressi, ma anche la razionalit\u00e0 della linea e della nuova prospettiva umanistica. Nel settembre 2011 presso il Palazzo Medici del Vascello di Asti viene ospitata una importante personale dell&#8217;artista nella quale presenta le sue nuove espressivit\u00e0 figurali con le &#8220;regine dei sogni\u201d, creature feeriche che emergono dai paesaggi incantati e trovano spazio sulla copertina del magazine Art &amp; Wine n. 20, promotore della mostra curata da Fabio Carisio. Il 12\\6\\2014 viene premiato allo Spoleto Festival Art. Il 28\\9\\2014 riceve il Premio Nazionale Castruccio insieme a Giorgietto Giugiaro ed altri esponenti della cultura e della medicina. Il 10 giugno 2015 riceve il premio \u201cFilo d&#8217;argento\u201d per la pittura, la medaglia Florentia Mater realizzata dal maestro Roberto Ciabani e fusa in bronzo dalla Fonderia il Cesello; insieme ad altre eccellenze come Sergio Zavoli (giornalismo), Lindsay Kemp (danza), Don Backy (musica), Francesco Gurrieri (architettura),Marga Nativo gi\u00e0 prima ballerina del Maggio Musicale, Rino Marchesi giocatore della Fiorentina, don Silvano Nistri ed il fotografo Sergio Bonamici.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo la storica esposizione con opere Anni Settanta \u00a0tenuta a Palazzo Pitti nello scorso giugno la Galleria Marini (Via Appiani 12, Milano) accoglie nella sua galleria l\u2019artista \u00a0Luca Alinari (finissimo disegnatore e abile pittore) \u00a0ancora una volta \u00a0con \u00a0opere degli anni \u201970, particolarissima stagione \u00a0e capitolo di svolta della intera pittura dell\u2019artista toscano. Le opere, significative, preziose e quasi introvabili perch\u00e9 collocate ormai in collezioni importanti, riescono a raccontare come l\u2019artista fiorentino \u00a0abbia con successo affrontato e vissuto quegli anni riuscendo anche ad anticipare molti movimenti artistici nati anni dopo. In mostra \u00a0presenti una quarantina di opere comprendenti il periodo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/11\/12\/luca-alinari-e-le-opere-anni-settanta-a-milano-la-mostra-di-un-intellettuale-che-trasfigura-mondo-e-storia-in-bellissime-favole\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53889,53888,53710,9894,202367,44441,87,53914,17505,28369],"tags":[8690,202415,202416,5435,202420,249,17520,202414,202417,202419],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8570"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8578,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8570\/revisions\/8578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}