{"id":8664,"date":"2016-11-27T23:47:51","date_gmt":"2016-11-27T23:47:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8664"},"modified":"2016-11-27T23:47:51","modified_gmt":"2016-11-27T23:47:51","slug":"san-francesco-e-la-croce-capolavori-del-duecento-e-del-trecento-a-perugia-presso-la-galleria-nazionale-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/11\/27\/san-francesco-e-la-croce-capolavori-del-duecento-e-del-trecento-a-perugia-presso-la-galleria-nazionale-dellumbria\/","title":{"rendered":"San Francesco e la Croce. Capolavori del Duecento  e del Trecento  a Perugia presso  la Galleria Nazionale dell\u2019Umbria."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/71283488593b604bddeda914f62f4a1b7c1fd44.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8665\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/71283488593b604bddeda914f62f4a1b7c1fd44.jpg\" alt=\"71283488593b604bddeda914f62f4a1b7c1fd44\" width=\"500\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/71283488593b604bddeda914f62f4a1b7c1fd44.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/71283488593b604bddeda914f62f4a1b7c1fd44-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/2_giovanni_modena_rid.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8667 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/2_giovanni_modena_rid.jpg\" alt=\"2_giovanni_modena_rid\" width=\"329\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/2_giovanni_modena_rid.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/2_giovanni_modena_rid-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/2_giovanni_modena_rid-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a>La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia ospita fino al 29 gennaio 2017 \u00a0una preziosa esposizione che documenta lo sviluppo della croce dipinta, a partire dagli anni Settanta del Duecento fino al primo ventennio del secolo successivo,<\/strong> in cui il motivo iconografico si leg\u00f2 sempre pi\u00f9 frequentemente alla figura del grande \u00a0Francesco d\u2019Assisi, spesso rappresentato ai piedi della croce, in adorazione del Cristo.<\/p>\n<p>La mostra, dal titolo \u201cFrancesco e la Croce dipinta\u201d, curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, col patrocinio della Basilica Papale e Sacro Convento di S. Francesco in Assisi e della Regione Umbria, pr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images889.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8668\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images889.jpg\" alt=\"images889\" width=\"186\" height=\"272\" \/><\/a>esenta 9 capolavori, tutti di provenienza umbra, realizzati tra la fine del 1200 e la prima met\u00e0 del 1300. La rassegna segue il rapido sviluppo dell\u2019iconografia della croce in Occidente a partire dal XIII secolo attraverso l\u2019evoluzione <strong>del Christus Patiens<\/strong> (Cristo morto, col capo reclinato sulla spalla e gli occhi chiusi) dal modello di Giunta Pisano \u2013 riletto e affinato da Cimabue \u2013 a quello giottesco, dove il corpo non si flette pi\u00f9 co<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8670 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images5.jpg\" alt=\"images5\" width=\"193\" height=\"262\" \/><\/a>n eleganza ad arco ma pende dalla croce con tutto il suo peso. Non manca una tardiva, sebbene iconograficamente e artisticamente assai significativa, interpretazione dell\u2019antico archetipo <strong>del Christus Triumphans<\/strong> (Cristo vivo, con gli occhi aperti a significare il trionfo sulla morte), realizzato in ambito spoletino dal Maestro di Cesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8669\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images80.jpg\" alt=\"images80\" width=\"299\" height=\"168\" \/><\/a>La rassegna offre una panoramica significativa delle particolarit\u00e0 religiose, liturgiche e artistiche di questi manufatti. Alle croci in origine sospese in asse con l\u2019altar maggiore, si accompagnano alcuni esemplari coevi di minori dimensioni, la cui funzione spaziava dalla devozione privata all\u2019impiego nelle processioni (e per questo dipinti da ambo i lati). <strong>Il percorso si apre con la croce del<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images667.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8671\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images667.jpg\" alt=\"images667\" width=\"165\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images667.jpg 165w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/11\/images667-162x300.jpg 162w\" sizes=\"(max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/><\/a><\/strong><strong> Maestro di S. Francesco (1272) custodita nella Galleria Naziona<\/strong><strong>le dell\u2019Umbria, tra le prime a proporre il santo inginocc<\/strong><strong>hiato in adorazione dei chiodi e del sangue sgorgato dalla ferita del Cristo, e si chiude con il crocifisso del Maestro della Croce di Trevi (1315-1320) dove Francesco \u00e8 raffig<\/strong><strong>urato molto pi\u00f9 grande che nelle croci duecentesche, appoggiato alla collina del Golgota. <\/strong>Da non trascurare \u00a0tra le opere in mostra, una straordinaria tavola inedita proveniente dal Monastero di S. Paolo a Orvieto. Recentemente liberata dalle pesanti ridipinture che ne alteravano l\u2019aspetto la Croce ha rivelato una qualit\u00e0 pittorica straordinaria e una datazione all\u2019ultimo decennio del Duecento, mentre la mano non pu\u00f2 che appartenere a uno dei migliori pittori avvicendatisi sui ponteggi del cantiere di Assisi a stretto contatto con Giotto.<\/p>\n<p><strong>\u201cRaffigurare San Francesco in devota adorazione delle piaghe di Ges\u00f9 &#8211; sottolinea Fra Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi, &#8211; ci introduce anche nella sua esperienza spirituale. Innanzitutto, basta ripercorrere velocemente la sua vicenda biografica per accorgersi della centralit\u00e0 del mistero della Croce: l\u2019incontro con il Crocifisso di S. Damiano, l\u2019abito confezionato a forma di croce, la familiarit\u00e0 con la lettera tau che diviene la sua firma, la frequente meditazione sulla passione di Ges\u00f9, le braccia sempre intrecciate a forma di croce nell\u2019atto di benedire, sono solo alcuni degli esempi che si possono richiamare\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia ospita fino al 29 gennaio 2017 \u00a0una preziosa esposizione che documenta lo sviluppo della croce dipinta, a partire dagli anni Settanta del Duecento fino al primo ventennio del secolo successivo, in cui il motivo iconografico si leg\u00f2 sempre pi\u00f9 frequentemente alla figura del grande \u00a0Francesco d\u2019Assisi, spesso rappresentato ai piedi della croce, in adorazione del Cristo. La mostra, dal titolo \u201cFrancesco e la Croce dipinta\u201d, curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, col patrocinio della Basilica Papale e Sacro Convento di S. 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