{"id":8747,"date":"2016-12-06T13:29:38","date_gmt":"2016-12-06T13:29:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8747"},"modified":"2016-12-06T13:29:38","modified_gmt":"2016-12-06T13:29:38","slug":"la-madonna-della-misericordia-capolavoro-di-piero-della-francesca-e-a-milano-in-palazzo-marino-come-regalo-natalizio-per-i-milanesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/12\/06\/la-madonna-della-misericordia-capolavoro-di-piero-della-francesca-e-a-milano-in-palazzo-marino-come-regalo-natalizio-per-i-milanesi\/","title":{"rendered":"La Madonna della Misericordia, capolavoro di Piero della Francesca,  \u00e8 a Milano in Palazzo Marino come  regalo natalizio per i milanesi."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/43643-PIERO_Madonna_della_MisericordiaM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8749\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/43643-PIERO_Madonna_della_MisericordiaM.jpg\" alt=\"43643-PIERO_Madonna_della_MisericordiaM\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/43643-PIERO_Madonna_della_MisericordiaM.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/43643-PIERO_Madonna_della_MisericordiaM-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Il tradizionale regalo natalizio che il <\/strong><strong>Comune di Milano<\/strong><strong> offre ogni anno a cittadini e turisti nel periodo delle festivit\u00e0, nel 2016 ha portato nella Sala Alessi di Palazzo Marino la \u201cMadonna della Misericordia\u201d di Piero della Francesca.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nIl capolavoro rinascimentale, che costituisce il nucleo centrale del \u00a0polittico custodito al Museo Civico di San Sepolcro \u00a0\u00e8 \u00a0posto al centro anche di un ideale percorso che raggiunge la Pinacoteca di Brera, dove si pu\u00f2 ammirare la<em><strong>\u00a0\u201cSacra Conversazione\u201d<\/strong><\/em>. La vicinanza delle due opere permette di comprendere meglio la portata rivoluzionaria di una ricerca orientata ad esplorare espressivamente lo spazio con geometrie e prospettive. E i fili della storia continueranno a riallacciarsi nella cuore citt\u00e0 per offrire testimonianze del legame di \u00a0Piero della Francesca con Milano, coinvolgendo nell&#8217;itinerario anche il Museo Poldi Pezzoli di via Manzoni dove \u00e8 conservata\u00a0una delle quattro tavole del \u201c<em><strong>Polittico Agostiniano\u201d<\/strong><\/em><strong>. La pala della <em>Madonna della Misericordia<\/em>,\u00a0che recentemente \u00a0\u00e8 \u00a0stata sottoposta ad un delicato intervento di restauro per recuperare l&#8217;originario splendore, gi\u00e0 brilla sulla chiusura dell&#8217;Anno Giubilare dedicato proprio alla Misericordia che nel dipinto trova forma in quel mantello offerto dalla Vergine a protezione dei fedel<\/strong>i.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8750\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/index2.jpg\" alt=\"index\" width=\"200\" height=\"180\" \/><\/a> Nel Museo di San Sepolcro cos\u00ec \u00e8 documentato il capolavoro: \u201cIl grandioso polittico, con al centro la \u201cMadonna della Misericordia\u201d, rappresenta una delle poche opere documentate di Piero e anche una delle prime commissioni da lui avute a Sansepolcro. Nel 1445 la biturgense Confraternita della Misericordia gli allog\u00f2 l\u2019opera, che avrebbe dovuto ornare l\u2019altare maggiore della chiesa adiacente all\u2019Ospedale, specificando nel contratto che il Maestro non doveva avvalersi di collaboratori e che l\u2019opera doveva essere consegnata entro tre anni. L\u2019artista per\u00f2, a causa degli impegni presi in varie parti d\u2019Italia, non pot\u00e9 mantenere fede a tali clausole e solo quindici anni dopo l\u2019opera, grazie all\u2019ausilio di un collaboratore, identificato dal Salmi con il miniaturista camaldolese Giuliano Amidei, pot\u00e9 dirsi finalmente conclusa. Il polittico si compone di cinque grandi pannelli, una predella e undici tavolette distribuite nella cimasa e sui lati. La ricca composizione doveva poi essere racchiusa entro una fastosa cornice dorata tardo-gotica andata per\u00f2 dispersa quando l\u2019opera fu smontata intorno al 1630. Successivamente, con le soppressioni delle Compagnie Religiose, il dipinto, ormai smembrato, fu trasferito prima nella chiesa di San Rocco e poi, divenuto propriet\u00e0 comunale, nella Pinacoteca cittadina.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/index11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8751 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2016\/12\/index11.jpg\" alt=\"index1\" width=\"205\" height=\"115\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Madonna della Misericordia<\/strong><br \/>\nMisure: 168 x 91<\/p>\n<p>Al centro si staglia la maestosa e ieratica figura della <strong>Madonna della Misericordia<\/strong> che, secondo uno schema gi\u00e0 da tempo codificato e diffuso, apre senza apparente fatica, il poderoso mantello, aperto come l\u2019abside di una chiesa, sotto il quale si rifugiano uomini e donne inginocchiati e in preghiera. Iconograficamente l\u2019opera ricorda l\u2019affresco, col medesimo soggetto, eseguito da Parri Spinelli nel Santuario di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo ma, a differenza di questo, non una folla di popolo si accalca sotto l\u2019ampio manto, solo il priore, i consiglieri della fraternita e le loro donne vi trovano spazio quasi si trattasse di un mondo astratto e isolato dove l\u2019umano e il divino s\u2019incontrano. Questa sensazione \u00e8 rafforzata dal volto della Vergine, un ovale perfetto che emerge con forza dall\u2019accecante fondo dorato che accentua la sensazione di sacralit\u00e0 dell\u2019opera. Da ricordare infine una piccola curiosit\u00e0 secondo la quale si \u00e8 creduto di riconoscere l\u2019autoritratto di Piero della Francesca nella figura, posta tra gli oranti di destra, dal volto quasi frontale rivolto verso l\u2019alto; altri ancora hanno proposto di identificare i devoti con i ritratti dei familiari dell\u2019artista\u201d.<\/p>\n<p>Per la promozione del patrimonio artistico e culturale milanese, il Comune potr\u00e0 contare sul sostegno della citt\u00e0 di San Sepolcro, luogo natale del maestro. Una collaborazione che proseguir\u00e0 con l&#8217;esposizione a San Sepolcro del \u201c<em>Ragazzo morso da un ramarro\u201d <\/em>di Caravaggio a partire dal 7 febbraio. <strong>Dal 6 dicembre 2016 all\u20198 gennaio 2017, nessuno manchi all\u2019incontro con questo capitale telero\u00a0 e nessuno perda occasione di stupirsi davanti a questo preziosissimo regalo, perch\u00e9 \u00a0dalla Vergine Maria nacque il Salvatore del mondo, \u00a0e siamo gi\u00e0 alle porte del\u00a0 \u00a0Natale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il tradizionale regalo natalizio che il Comune di Milano offre ogni anno a cittadini e turisti nel periodo delle festivit\u00e0, nel 2016 ha portato nella Sala Alessi di Palazzo Marino la \u201cMadonna della Misericordia\u201d di Piero della Francesca. 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La vicinanza delle due opere permette di comprendere meglio la portata rivoluzionaria di una ricerca orientata ad esplorare espressivamente lo spazio con geometrie e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2016\/12\/06\/la-madonna-della-misericordia-capolavoro-di-piero-della-francesca-e-a-milano-in-palazzo-marino-come-regalo-natalizio-per-i-milanesi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,80492,53747,53794,41640,44441,87,17505],"tags":[59480,5727,202526,202529,49310,202528,202527],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8752,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8747\/revisions\/8752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}