{"id":8954,"date":"2017-01-10T21:53:02","date_gmt":"2017-01-10T21:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8954"},"modified":"2017-01-11T11:37:56","modified_gmt":"2017-01-11T11:37:56","slug":"lappia-consolare-roma-brindisi-madre-di-tutte-le-vie-e-prima-grande-via-europea-una-mostra-rievoca-la-via-della-civilta-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/10\/lappia-consolare-roma-brindisi-madre-di-tutte-le-vie-e-prima-grande-via-europea-una-mostra-rievoca-la-via-della-civilta-romana\/","title":{"rendered":"L\u2019Appia consolare (Roma-Brindisi), madre di tutte le vie e prima grande via europea. Una mostra  rievoca la via della civilt\u00e0 romana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1482912936523_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1482912936523_5.jpg\" alt=\"1482912936523_5\" width=\"477\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1482912936523_5.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1482912936523_5-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0E&#8217; in \u00a0Campania \u00a0che staziona la bellissima mostra \u00a0fotografica, non solo documentaria \u00a0ma anche multimediale dal titolo \u201cL\u2019Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi\u201d; \u00a0essa \u00a0riscopre e racconta\u00a0 il percorso della prima grande via europea, da Roma a Brindisi,<\/strong> percorsa a piedi nell&#8217;estate 2015 da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon. \u00a0Inaugurata a Roma nell\u2019Auditorium, <strong>la mostra \u00e8 ospitata nel Museo Archeologico dell\u2019antica Capua fino al 25 marzo 2017, rievocando la prima tappa del percorso della Regina viarum. La via consolare fu il tramite per diffondere i principi della civilt\u00e0 romana, lo strumento che fisicamente colleg\u00f2 il \u201ccentro del Potere\u201d con i luoghi strategici della penisola. Appio Claudio nei cinque anni della sua censura tracci\u00f2 la via da Roma a Capua per 132 miglia. L\u2019Appia fu il tracciato lungo il \u00a0quale marci\u00f2 il temuto esercito romano, ma anche la via della condivisione, degli scambi culturali, dei traffici; ma \u00e8 stata \u00a0anche la triste strada lungo la quale giungevano a Capua gli schiavi e i gladiatori, dove i 6.000 compagni di Spartaco vennero crocifissi atrocemente e simbolicamente esposti a mo\u2019 di monito. \u00a0Ed \u00e8 sempre lo stesso \u00a0selciato calcato da Paolo di Tarso e dai primi apostoli che, con la loro testimonianza, segneranno la fine dei culti pagani e delle religioni misteriche.\u00a0Un ulteriore invito a visitare la mostra \u00e8 offerto\u00a0 da una selezione di iscrizioni, rilievi e sculture provenienti dalla citt\u00e0. Tra questi spicca la statua del Trittolemo, l\u2019eroe ateniese che dispensava il dono dell\u2019agricoltura all\u2019umanit\u00e0, unico esemplare a tutto tondo finora noto, a\u00a0 simboleggiare la straordinaria fertilit\u00e0 dell\u2019Ager Campanus.\u00a0<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nPaolo Rumiz e compagni hanno intrapreso il loro viaggio &#8211; conclusosi il 13 giugno 2015 dopo 611 chilometri, 29 giorni di cammino e circa un milione di passi &#8211; con l&#8217;idea di tracciare finalmente il percorso integrale della madre di tutte le vie, dimenticata in secoli di dilapidazione, incuria e ignoranza. Ecco l\u2019Appia.\u00a0Ora sono essi stessi a raccontare un\u2019avventura che definiscono \u201cmagnifica e terribile, terrena e visionaria, vissuta attraverso meraviglie ma anche devastazioni, sbattendo talvolta il naso contro l\u2019indifferenza di un Paese cinico e prono ai poteri forti, ma capace di grandi slanci ospitali e di straordinari atti di resistenza \u201cpartigiana\u201d contro lo sfacelo\u201d. \u201c\u00c8 compito di ciascuno di noi, come cittadini, &#8211; spiegano &#8211; restituire alla Res Publica questo bene scandalosamente abbandonato, ma ancora capace &#8211; dopo ventitr\u00e9 secoli &#8211; di riconnettere il Sud al resto del Paese e di indicare all\u2019Italia il suo ruolo mediterraneo. <strong>Appia \u00e8 anche un marchio, un \u201cbrand\u201d di formidabile richiamo internazionale. Un portale di meraviglie nascoste decisamente pi\u00f9 vario e di gran lunga pi\u00f9 antico del Cammino di Santiago de Compostela.<\/strong>\u00a0La mostra ci accompagna sui Colli Albani, sotto i Monti Lepini con le fortezze preromane sugli strapiombi, lungo i boscosi Ausoni che hanno dato all&#8217;Italia il nome antico e ai piedi dei cavernosi Aurunci dalle spettacolari fioriture a picco sul mare. Ci guida nella Campania Felix, sui monti del Lupo e del Picchio e gli altri della costellazione sannitica, nell&#8217;Italia dimenticata degli Osci, degli Enotri e degli Japigi fino all&#8217;Apulia della grande sete. In questo itinerario, Paolo Rumiz e compagni non sono stati soli, ma hanno avuto altri compagni d&#8217;avventura, da citare in ordine di chilometri percorsi: Marco Ciriello, Sandra Lo Pilato, Michaela Molinari, Mari Moratti, Barsanofio Chiedi, Settimo Cecconi, Giulio e Giuseppe Cederna, Giovanni Iudicone, Franco Perrozzi, Cataldo Popolla, Andrea Goltara e Giuseppe Dodaro, con la partecipazione straordinaria di Vinicio Capossela.\u00a0La mostra consente di rivivere questa affascinante riscoperta attraverso le fotografie di Riccardo Carnovalini integrate da un reportage di Antonio Politano realizzato per il National Geographic Italia e da istantanee estratte dai filmati \u201con the road\u201d di Alessandro Scillitani.\u00a0Nel percorso espositivo, curato da Irene Zambon, con testi e didascalie di Paolo Rumiz, anche\u00a0 alcune immagini dei viaggi di Luigi Ottani sui confini dei migranti e dei sopralluoghi di Sante Cutecchia sulla Regina Viarum, oltre ai filmati di Alessandro Scillitani e le musiche e le installazioni audio di Alfredo Lacosegliaz. Completano il percorso un apparato cartografico curato da Riccardo Carnovalini e Cesare Tarabocchia e il materiale documentario conservato negli Archivi della Soprintendenza Speciale per il\u00a0 Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l&#8217;Area Archeologica di Roma\u00a0 &#8211; Capo di Bove e della Societ\u00e0 Geografica Italiana, come fotografie, cartoline d&#8217;epoca, mappe antiche e moderne.\u00a0La mostra \u00e8\u00a0 a cura della Regione Campania, Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo,\u00a0 Polo museale della Campania, Scabec Spa, Societ\u00e0 Geografica Italiana onlus e Festival della Letteratura di Viaggio. La mostra e le attivit\u00e0 connesse, che interesseranno anche ulteriori siti lungo il percorso campano dell&#8217;antica Appia,\u00a0 sono realizzate nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Itinerari culturali e religiosi&#8221; programmato e finanziato dalla Regione Campania con fondi POC.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0E&#8217; in \u00a0Campania \u00a0che staziona la bellissima mostra \u00a0fotografica, non solo documentaria \u00a0ma anche multimediale dal titolo \u201cL\u2019Appia ritrovata. 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