{"id":8960,"date":"2017-01-11T23:30:28","date_gmt":"2017-01-11T23:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8960"},"modified":"2017-01-11T23:30:28","modified_gmt":"2017-01-11T23:30:28","slug":"pietro-paolo-rubens-e-la-nascita-del-barocco-il-pittore-fiammingo-che-amo-litalia-in-mostra-a-palazzo-reale-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/11\/pietro-paolo-rubens-e-la-nascita-del-barocco-il-pittore-fiammingo-che-amo-litalia-in-mostra-a-palazzo-reale-a-milano\/","title":{"rendered":"Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco.Il pittore fiammingo che am\u00f2 l\u2019Italia in mostra a Palazzo Reale a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/5f6f4ad06e237c19c1d13e41df9fce235e9b2f6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/5f6f4ad06e237c19c1d13e41df9fce235e9b2f6.jpg\" alt=\"5f6f4ad06e237c19c1d13e41df9fce235e9b2f6\" width=\"333\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/5f6f4ad06e237c19c1d13e41df9fce235e9b2f6.jpg 333w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/5f6f4ad06e237c19c1d13e41df9fce235e9b2f6-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>A \u00a0Palazzo Reale a Milano vive sorprendentemente la bellissima \u00a0mostra di Pietro Paolo Rubens (Siegen 1577 \u2013 Anversa 1640), artista\u00a0 di chiarissima fama e figura di spicco per la storia dell\u2019arte europea. E\u2019 pur vero che Rubens sia ancora oggi poco \u00a0conosciuto in Italia, tanto che spesso, anzi spessissimo, \u00a0lo si considera pittore \u00a0\u201cfiammingo\u201d, ed \u00e8 ancor pi\u00f9 vero che abbia\u00a0 soggiornato \u00a0nella penisola dal 1600 al 1608 lasciando tracce indimenticabili \u00a0nella sua pittura proprio a seguito di tale \u00a0permanenza in Italia.<\/strong> \u00a0 L\u2019 esposizione, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo \u00e8 promossa e prodotta dal Comune di Milano<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/56025-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-8962 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/56025-02.jpg\" alt=\"56025-02\" width=\"322\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/56025-02.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/56025-02-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>-Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, \u00e8 visitabile\u00a0 fino al\u00a0 26 febbraio 2017 a Palazzo Reale.<br \/>\nEsiste un rapporto strettissimo tra l\u2019Italia e \u00a0Rubens, cos\u00ec come tra Rubens e\u00a0 l\u2019Italia, per gli storici dell\u2019arte \u00e8\u00a0indicativo dire che proprio \u00a0a lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si allarga a vista d\u2019occhio con esiti\u00a0 altissimi in ogni regione.\u00a0<strong>Un\u2019 influenza che tutta la critica gli ha riconosciuto ed \u00a0esaltato \u00a0al punto che il grande Bernard Berenson ha amato \u00a0definirlo \u201cun pittore italiano\u201d.<\/strong> Legami con \u00a0Genova, Mantova, Venezia e la sua vicenda romana \u00a0lasciano chiaramente vedere\u00a0 quel fil rouge \u00a0che lo lega cos\u00ec profondamente alla cultura italiana, \u00a0una sorta di marchiatura che rimarr\u00e0 \u00a0il tratto d\u2019identit\u00e0 per tutta la sua produzione successiva.\u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/05ae28592704ec4523f3f668751fa5ce_L.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8963\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/05ae28592704ec4523f3f668751fa5ce_L.jpg\" alt=\"05ae28592704ec4523f3f668751fa5ce_L\" width=\"477\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/05ae28592704ec4523f3f668751fa5ce_L.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/05ae28592704ec4523f3f668751fa5ce_L-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/><\/a><strong>Ed \u00e8 appunto questo il leit motiv della mostra \u201cPietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco\u201d che si legge nella mostra \u00a0allestita al piano nobile di Palazzo Reale a Milano; \u00a0lascia<img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8965 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/03__1_-2812-800-600-80.jpg\" alt=\"03__1_-2812-800-600-80\" width=\"287\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/03__1_-2812-800-600-80.jpg 287w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/03__1_-2812-800-600-80-144x300.jpg 144w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/>r scoprire \u00a0i rapporti di Rubens con l\u2019arte antica e la statuaria classica eppoi \u00a0la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto, Correggio e soprattutto a far conoscere la straordinaria influenza esercitata dal grande fiammingo \u00a0sugli artisti italiani pi\u00f9 giovani, protagonisti del Barocco come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, fino a Luca Giordano.<\/strong><br \/>\nAd attestare e lasciar trasparire tutto ci\u00f2 ci ha pensato \u00a0un prestigioso comitato scientifico internazionale composto dai colleghi \u00a0Eloisa Dodero, David Jaff\u00e9, Johann Kraeftner, Anna Lo Bianco, a cui si deve la curatela della mostra; Cecilia Paolini e Alejandro Vergara, hanno \u00a0potuto procedere alla selezione di \u00a0un gruppo di opere assolutamente esemplifica<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/398B3804.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8966\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/398B3804.jpg\" alt=\"398B3804\" width=\"485\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/398B3804.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/398B3804-300x235.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a>tivo di questi temi, \u00a0con confronti il pi\u00f9 possibile evidenti tra dipinti di Rubens, sculture antiche, opere di alcuni grandi protagonisti del Cinquecento e di artisti barocchi: un corpus di oltre 75 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo, riunito grazie a prestigiosi prestiti internazionali da alcune delle pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/04__1_-2813-800-600-80.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8968\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/04__1_-2813-800-600-80.jpg\" alt=\"04__1_-2813-800-600-80\" width=\"332\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/04__1_-2813-800-600-80.jpg 396w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/04__1_-2813-800-600-80-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 332px) 100vw, 332px\" \/><\/a>grandi collezioni del mondo come quelle del Museo Nazionale del Prado, dell\u2019Hermitage di San Pietroburgo, della Gem\u00e4ldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein, e a prestiti di numerose collezioni italiane, tra cui la Galleria Nazionale d\u2019Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, \u00a0la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.<br \/>\nDa non tralasciare l\u2019attenzione per il suggestivo allestimento, curato dall\u2019architetto Corrado Anselmi, che valorizza\u00a0 notevolmente \u00a0\u00a0la ricchezza e grandezza delle opere, <strong>alcune di dimensioni monumentali come la tela scelta quale immagine guida della \u00a0mostra \u201cLa scoperta di Erittonio fanciullo\u201d. E non solo, di grande bellezza anche la tela che racconta &#8220;la strage degli innocenti&#8221; o quella con &#8220;Seneca&#8221; visto che l&#8217;artista amava la filosofia.\u00a0<\/strong><br \/>\nLa mostra lascia vedere in aggiunta anche \u00a0l\u2019iniziativa del Comune di Milano <strong>a Palazzo Marino, grazie alla quale oltre 120.000 persone hanno gi\u00e0 avuto la possibilit\u00e0 di ammirare \u201cl\u2019Adorazione dei Pastori\u201d, concessa in prestito dal Museo Civico di Fermo, l\u2019ultima opera dipinta da Rubens prima di lasciare definitivamente l\u2019Italia,<\/strong> \u00a0preziosa ed eccellente testimonianza del suo rapporto con l\u2019arte italiana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A \u00a0Palazzo Reale a Milano vive sorprendentemente la bellissima \u00a0mostra di Pietro Paolo Rubens (Siegen 1577 \u2013 Anversa 1640), artista\u00a0 di chiarissima fama e figura di spicco per la storia dell\u2019arte europea. E\u2019 pur vero che Rubens sia ancora oggi poco \u00a0conosciuto in Italia, tanto che spesso, anzi spessissimo, \u00a0lo si considera pittore \u00a0\u201cfiammingo\u201d, ed \u00e8 ancor pi\u00f9 vero che abbia\u00a0 soggiornato \u00a0nella penisola dal 1600 al 1608 lasciando tracce indimenticabili \u00a0nella sua pittura proprio a seguito di tale \u00a0permanenza in Italia. \u00a0 L\u2019 esposizione, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo \u00e8 promossa e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/11\/pietro-paolo-rubens-e-la-nascita-del-barocco-il-pittore-fiammingo-che-amo-litalia-in-mostra-a-palazzo-reale-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,73568,53631,53652,41640,44759,28386,44441,87,35351,35185,17505,35188,28369,53611,51665,4625],"tags":[59526,39018,74507,231117,17018,406598,406587,231119,44682,59383,73623,202412,149032,16887],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8960"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8969,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8960\/revisions\/8969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}