{"id":8991,"date":"2017-01-17T23:00:10","date_gmt":"2017-01-17T23:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=8991"},"modified":"2017-01-17T23:00:10","modified_gmt":"2017-01-17T23:00:10","slug":"bellotto-e-canaletto-due-artisti-del-settecento-europeo-fra-stupore-e-luce-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-mostra-dei-due-grandi-veneziani-che-dipinsero-litalia-e-leu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/17\/bellotto-e-canaletto-due-artisti-del-settecento-europeo-fra-stupore-e-luce-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-mostra-dei-due-grandi-veneziani-che-dipinsero-litalia-e-leu\/","title":{"rendered":"Bellotto e Canaletto, due artisti del Settecento europeo fra stupore e luce. Alle Gallerie d\u2019Italia di Milano la  mostra dei  due grandi veneziani che dipinsero l\u2019Italia e l\u2019Europa."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793872585_Bellotto_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793872585_Bellotto_06.jpg\" alt=\"1476793872585_Bellotto_06\" width=\"235\" height=\"250\" \/><\/a>\u201cBellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce\u201d. E\u2019 questo il titolo della mostra, ma aggiungerei anche altri termini per meglio dare accensione\u00a0 a due pilastri dell\u2019arte italiana.\u00a0\u00a0 <strong>E\u2019 il primo ambizioso\u00a0 progetto espositivo che Milano, \u00a0 alle Gallerie d\u2019Italia, dedica al genio pittorico e all\u2019intelligenza creativa di due artisti di spicco del Settecento europeo: Antonio Canal, detto \u201cil Canaletto\u201d (Venezia 1697-1768) e suo nipote Bernardo Bellotto (Venezia 1722 &#8211; Varsavia 1780).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793720807_Bellotto_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8993 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793720807_Bellotto_02.jpg\" alt=\"1476793720807_Bellotto_02\" width=\"250\" height=\"143\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Curata da Bozena Anna Kowalczyk, l\u2019esposizione \u00e8 organizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei europei che conservano le opere dei due artisti, ovvero\u00a0 la Gem\u00e4ldegalerie Alte Meister di Dresda, lo Zamek Kr\u00f2lewski (Castello Reale) di Varsavia nonch\u00e9 il Castello Sforzesco di Milano. Ma la\u00a0 mostra,\u00a0 si avvale\u00a0 anche della collaborazione di prestigiose istituzioni private e musei pubblici nazionali e internazionali, quali\u00a0 la Pinacoteca di Brera, il Museo di Capodimonte, \u00a0il Museo Correr di Venezia, solo per citarne alcuni a livello nazionale, The Royal Collection, capofila tra i prestatori inglesi (da cui arrivano opere mai esposte prima in Italia) e molti istituti europei e non, quali il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid, l\u2019Hermitage di San Pietroburgo, The Metropolitan Museum of Art di New York, The J. Paul Getty<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793678564_Bellotto_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8997 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793678564_Bellotto_01.jpg\" alt=\"1476793678564_Bellotto_01\" width=\"250\" height=\"164\" \/><\/a><\/strong> Museum di Los Angeles, The National Gallery of Victoria di Melbourne.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796403658_Bellotto_10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796403658_Bellotto_10.jpg\" alt=\"1476796403658_Bellotto_10\" width=\"250\" height=\"176\" \/><\/a>\u00a0\u201cSi tratta di una mostra di profilo europeo con un obiettivo critico\u201d ha detto\u00a0 <strong>Giovanni Bazoli<\/strong>, <strong>presidente emerito di Intesa Sanpaolo<\/strong>. E ancora: \u201cCanaletto e Bellotto sono due artisti che provengono da un luogo comune, Venezia, ed entrambi hanno una vocazione culturale forte. Da questa mostra emerge in particolar modo che Bellotto, nato nella citt\u00e0 lagunare nel 1722, morto a Varsavia nel 1780 e allievo del Canaletto, manifesta una marcata volont\u00e0 di indipendenza rispetto al maestro e rivela un tale<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796527235_Canaletto_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8998 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796527235_Canaletto_02.jpg\" alt=\"1476796527235_Canaletto_02\" width=\"198\" height=\"250\" \/><\/a><\/strong>nto analogo a quello del Canaletto, se non maggiore\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796344899_Bellotto_09.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8995\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796344899_Bellotto_09.jpg\" alt=\"1476796344899_Bellotto_09\" width=\"250\" height=\"141\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Con circa 100 opere, tra dipinti, disegni e<\/strong><strong> incisioni, un terzo delle quali mai prima d\u2019oggi esposto in Italia,<\/strong> <strong>il percorso espositivo intende illustrare uno <\/strong><strong>dei pi\u00f9 affascinanti episodi della pittura europea, il vedutismo veneziano,<\/strong> attraverso l\u2019opera dei due artisti che, legati da vincolo di sangue (Canaletto e Bellotto erano rispettivamente zio e nipote), seppero trasformare questo peculiare genere n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793778007_Bellotto_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9000\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793778007_Bellotto_04.jpg\" alt=\"1476793778007_Bellotto_04\" width=\"250\" height=\"140\" \/><\/a>ella corrente d\u2019avanguardia che tanto caratterizz\u00f2 \u00a0il Settecento.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476794566017_Bellotto_08.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-8999 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476794566017_Bellotto_08.jpg\" alt=\"1476794566017_Bellotto_08\" width=\"250\" height=\"139\" \/><\/a><strong>Formatosi nella bottega dello zio Canaletto, nel 1744 Bellotto era\u00a0 giunto\u00a0 a Milano a 22 anni quando la citt\u00e0 era gi\u00e0\u00a0 capitale dell\u2019Illuminismo. A quel tempo i collezionisti milanesi, esponenti del mondo culturale e politico locale, si contendevano\u00a0 le sue opere dove era\u00a0 marcata la descrizione\u00a0\u00a0 di quel che poteva essere \u201cil certo e il vero\u201ddei paesaggi e delle persone.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/54795-Bellotto_03_light.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9001 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/54795-Bellotto_03_light.jpg\" alt=\"54795-Bellotto_03_light\" width=\"377\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/54795-Bellotto_03_light.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/54795-Bellotto_03_light-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793827952_Bellotto_05.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8996\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793827952_Bellotto_05.jpg\" alt=\"1476793827952_Bellotto_05\" width=\"250\" height=\"142\" \/><\/a>Mentre Canaletto si impose su<\/strong><strong>l teatro europeo grazie ai particolari procedimenti composi<\/strong><strong>tivi, risultato del razionalismo di matrice illuminista e delle pi\u00f9 moderne ricerche sull\u2019ottica<\/strong> (\u00e8\u00a0 in mostra anche la \u201ccamera ottica\u201d che egli mise a punto e utilizz\u00f2 per le sue creazioni), Bellotto, ne comprese i segreti della tecnica per poi sviluppare secondo una personale chiave interpretativa \u00a0il proprio originale contributo.<\/p>\n<p>Il confronto tra le loro soluzioni pittoriche offre l\u2019occasione per cogliere un eloquente panorama sulla colta Europa del tempo e sulla sua classe dirigente, che fece a gara per commissionare \u00a0i dipinti ai due grandi venezian<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796463524_Canaletto_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9004\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476796463524_Canaletto_01.jpg\" alt=\"1476796463524_Canaletto_01\" width=\"250\" height=\"149\" \/><\/a><\/strong>i: <strong>il viaggio artistico \u00a0parte<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793913551_Bellotto_07.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9003 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/1476793913551_Bellotto_07.jpg\" alt=\"1476793913551_Bellotto_07\" width=\"250\" height=\"143\" \/><\/a><strong> da Venezia per toccare Roma, Firenze, Verona, Torino, Milano e il suo territorio, con Vaprio e Gazzada \u2013 dove Bellotto mette a frutto l\u2019insegnamen<\/strong><strong>to di Canaletto nelle sue vedute e paesaggi di stupefacente modernit\u00e0 \u2013 e prosegue quindi alla volta dell\u2019Europa, con i ritratti di Londr<\/strong><strong>a, Dresda, Varsavia o Wilan\u00f2w, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili \u201ccapricci\u201d.<\/strong>\u00a0<strong>L\u2019artista veneziano\u00a0 si sposta successivamente i<\/strong><strong>n Polonia, dove la sua fama \u00e8 destinata a superare notevolmente quella del suo maestro, tanto che l\u00ec Bellotto era conosciuto come \u201cil Canaletto\u201d.\u00a0 <\/strong><strong>Inoltre la recente riscoperta dell\u2019inventario della casa di Bellotto a Dresda, distrutta dal bombardamento prussiano del 1760, ha permesso di conoscere la biblioteca gettando una nuova luce sulla personalit\u00e0 e l\u2019indipendenza intellettuale dell\u2019artista, sulle sue passioni, la letteratura, il \u00a0teatro, il \u00a0collezionismo;<\/strong> possedeva oltre 1.000 volumi tra cui testi di Muratori, di Scipione Maffei, libri sui disegni di Borromini e altri. Bellotto aveva inoltre nella sua abitazione una stamperia con torchi e strumenti per realizzare le proprie incisioni.<\/p>\n<p>Mentre Canaletto si impose sulla scena europea grazie ai suoi procedimenti compositivi, Bellotto ne apprese i segreti della tecnica per sviluppare in chiave personale il proprio originale contenuto. \u201cLa mostra sottolinea la razionalit\u00e0 illuminista di Canaletto\u201d\u00a0 ha ben detto\u00a0 la collega <strong>Bozena Anna Kowalczyk, curatrice dell\u2019esposizione<\/strong>,\u00a0 \u201cmentre Bellotto introduce una visione realista e monumentale dell\u2019architettura e del paesaggio\u201d. L\u2019eccezionale documento dell\u2019inventario di casa Bellotto a Dresda (cui viene dedicato un saggio nel catalogo) \u00e8 esposto assieme a una selezione dei libri pi\u00f9 sorprendenti che appartenevano alla sua ampia biblioteca, la pi\u00f9 straordinaria tra quelle finora note formate da un artista. <strong>Con questa mostra alle <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>Gallerie d\u2019Italia, Milano svela ampiamente il suo ruolo guida nella cultura del Paese Italia<\/strong>, non solo, ancor pi\u00f9\u00a0 la dimensione internazionale\u00a0 di citt\u00e0 aperta, capace di far giungere la sua voce e il suo pensiero a tutte le periferie d\u2019Europa e del mondo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cBellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce\u201d. E\u2019 questo il titolo della mostra, ma aggiungerei anche altri termini per meglio dare accensione\u00a0 a due pilastri dell\u2019arte italiana.\u00a0\u00a0 E\u2019 il primo ambizioso\u00a0 progetto espositivo che Milano, \u00a0 alle Gallerie d\u2019Italia, dedica al genio pittorico e all\u2019intelligenza creativa di due artisti di spicco del Settecento europeo: Antonio Canal, detto \u201cil Canaletto\u201d (Venezia 1697-1768) e suo nipote Bernardo Bellotto (Venezia 1722 &#8211; Varsavia 1780). Curata da Bozena Anna Kowalczyk, l\u2019esposizione \u00e8 organizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei europei che conservano le opere dei due artisti, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/17\/bellotto-e-canaletto-due-artisti-del-settecento-europeo-fra-stupore-e-luce-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-mostra-dei-due-grandi-veneziani-che-dipinsero-litalia-e-leu\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,44441,87,35351,17505,35188,28369,44504,51665],"tags":[108251,108246,59480,231140,18240,16929,249,406662,231139,16887],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8991"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8991"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9006,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8991\/revisions\/9006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}