{"id":9023,"date":"2017-01-20T22:43:10","date_gmt":"2017-01-20T22:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9023"},"modified":"2017-01-20T22:43:10","modified_gmt":"2017-01-20T22:43:10","slug":"il-palazzo-metternich-sede-dellambasciata-ditalia-a-vienna-pubblicato-un-prezioso-libro-di-storia-arte-e-diplomazia-curato-dallambasciatore-gaetano-cortese-per-il-bicente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/20\/il-palazzo-metternich-sede-dellambasciata-ditalia-a-vienna-pubblicato-un-prezioso-libro-di-storia-arte-e-diplomazia-curato-dallambasciatore-gaetano-cortese-per-il-bicente\/","title":{"rendered":"Il Palazzo Metternich, sede dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Vienna. Pubblicato un prezioso libro di storia, arte e diplomazia curato dall\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese per il Bicentenario del Congresso di Vienna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/palazzo_metternich_copertina_1456951194.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9025\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/palazzo_metternich_copertina_1456951194.jpg\" alt=\"palazzo_metternich_copertina_1456951194\" width=\"250\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/palazzo_metternich_copertina_1456951194.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/palazzo_metternich_copertina_1456951194-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Una strenna preziosa, un libro fondamentale, un\u00a0\u00a0 testo storico di notevole importanza, una veste editoriale ricca. <strong>Questo volume corposo\u00a0 -oserei dire capitale- dal titolo\u00a0 \u201cIl Palazzo Metternich\u201d, che mi ritrovo tra le mani, \u00e8 uscito in concomitanza\u00a0 con il bicentenario del Congresso di Vienna. La fortuna di questa uscita la si deve a Sua Eccellenza l\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese, figura di notevole cultura \u00a0giuridica, diplomatica, letteraria, storica e visiva. <\/strong>Il volume certo fa capo ad una collana -sempre curata da questo ambasciatore illuminato- in cui sono presenti altri volumi che descrivono e raccontano le sedi delle Ambasciate d\u2019Italia nel mondo. <strong>Questo volume poi ha trovato anche il forte consenso dell\u2019ambasciatore d\u2019Italia a Vienna Giorgio Marrapodi \u00a0che vede cos\u00ec valorizzata la sede -dal 1908- della rappresentanza diplomatica a Vienna.<\/strong> Vi assicuro che il volume \u00e8 preziosissimo, ha richiesto impegno e tanto lavoro per ra<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled7-e1484950298159.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9029 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled7-e1484950298159.png\" alt=\"untitled7\" width=\"336\" height=\"223\" \/><\/a>ccogliere notizie e immagini\u00a0 (452 pagine\u00a0 con testo e foto, molte delle quali concesse da 12 musei di alcune delle principali citt\u00e0 d\u2019Italia e d\u2019Europa), compreso il coordinamento dei contributi di grande autorevolezza, come quelli stilati da\u00a0 ambasciatori (<strong>Massimo Spinetti<\/strong>, <strong>Alessandro Quaroni)<\/strong>, da direttori di Musei (del Quirinale, delle Carrozze, del Belvedere e del Kunsthistorisches Museum di Vienna), da studiosi dell\u2019Universit\u00e0 Statale \u201cLa Sapienza\u201d di Roma.\u00a0 Bellissime immagini, anche a tutta pagina, coloristica notevole, un susseguirsi di foto di interni e di esterni, di ritratti, di dipinti, di fregi, di arredi, che danno subito idea del corredo come cosa fondamentale per narrare e descrivere la storia del Palazzo Metternich. <strong>Il libro svolge\u00a0 anche una grande lezione di storia,\u00a0 per i luoghi di un vissuto testimoniale,\u00a0 non solo, ma una storia soprattutto artistica che racconta di un\u2019epoca\u00a0 grazie agli ambienti in cui vi sono conservate \u00a0pitture e sculture di altissima qualit\u00e0<\/strong>, luoghi che vantano il respiro di precisi avvenimenti, lontani e vicini, dove passato e presente si incrociano fra quelle mura aperte su un parco imponente. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled5-e1484950596919.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9030\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled5-e1484950596919.png\" alt=\"untitled5\" width=\"436\" height=\"290\" \/><\/a>Nel libro le notizie sul palazzo si susseguono definendone la storia. \u00a0Era il 1846 \u00a0quando il principe di Metternich, allora Cancelliere, settantatreenne, fece costruire il nuovo palazzo\u00a0 su terreni della famiglia sulla Rennweg,\u00a0 egli era certo\u00a0 ancora potente, ma\u00a0 prossimo al declino. \u00a0All\u2019epoca aveva una moglie quarantunenne che gli aveva dato \u00a0tre figli\u00a0 ancora in tenera et\u00e0, mentre \u00a0dai suoi due precedenti matrimoni aveva avuto altri tre figli, ormai adulti. <strong>Il palazzo,dunque, fu costruito su terreni della famiglia sulla Rennweg; e non era stata ancora ultimata la costruzione all\u2019epoca della rivoluzione di Vienna, con i rivoluzionari che puntavano il dito sul Metternich \u00a0principale nemico.<\/strong> Questi si fece da parte solo\u00a0 nell\u2019agosto del \u201948 \u00a0quando ci fu \u00a0l\u2019abdicazione dell\u2019Imperatore e <strong>Francesco Giuseppe<\/strong>\u00a0 raggiunto la maggi<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9027 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"130\" height=\"186\" \/><\/a><\/strong>ore et\u00e0 legittimamente pot\u00e8 succedere allo zio. E\u2019 qui che inizia l\u2019esilio volontario dapprima a Londra e poi a Bruxelles.<strong> Al palazzo di Vienna la famiglia torn\u00f2 dopo pi\u00f9 di tre anni. Con l\u2019ascesa al trono di Francesco Giuseppe e la sconfitta della rivoluzione \u00a0il Metternich torn\u00f2 nuovame<\/strong><strong>nte in auge\u00a0 e tenuto in grande considerazione, ma il nuovo imperatore commise \u00a0errori politici grossolani, compreso l\u2019ultimatum all\u2019Italia che avrebbe condotto all\u2019ultimo atto delle guerre per l\u2019Indipendenza italiana, nel 1859. Il 5 giugno giunse la notizia al suon di tromba\u00a0 della sconfitta di Magenta; al Metternich ne giunse notizia, costretto sulla sedia a rotelle, nel parco del palazzo. L\u201911 giugno 1859, a mezzogiorno, ricevuti i conforti religiosi, l\u2019ex cancelliere spir\u00f2, nel suo palazzo.<\/strong>\u00a0<strong> Oggi riposa nella tomba di Plasy in Boemia, con le tre mogli e gli otto figli che gli erano premorti.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/metternich1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9026\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/metternich1.jpg\" alt=\"metternich1\" width=\"424\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/metternich1.jpg 424w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/metternich1-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a>Ma chi era Metternich?<\/strong> Il principe di Metternich \u00e8 stato \u00a0il pi\u00f9 influente uomo di stato austriaco della prima met\u00e0 dell&#8217;800, e uno \u00a0dei padri del realismo politico nel campo della diplomazia;\u00a0 \u00e8 stato anche tra i politici pi\u00f9 odiati per la sua politica di repressione nell&#8217;epoca \u00a0storica della &#8220;Restaurazione&#8221;. Non era austriaco Klemens Wenzel Lothar von Metternich \u00a0che nacque il 15 maggio 1773 a Coblenza sul Reno\u00a0 da\u00a0 famiglia nobile che viveva nella Renania da secoli. Studi\u00f2 scienze politiche a Strasburgo \u00a0\u00a0e pot\u00e8 anche godersi\u00a0 la vita e mille piaceri\u00a0\u00a0 a spese del padre.\u00a0 Con la \u00a0rivoluzione francese i genitori fuggirono prima a Londra (nel 1794) e \u00a0poi a Vienna. Come \u00a0era usanza presso gli Asburgo, la carriera politica di Metternich inizi\u00f2 con un matrimonio, infatti \u00a0nel 1895 spos\u00f2 Maria Eleonore Kaunitz, la nipote di un ex cancelliere. Le amicizie influenti della moglie e i suoi contatti nella corte viennese \u00a0gli spianarono la strada al successo tanto\u00a0 che \u00a0divenne, tra il 1801 e il 1809, prima ambasciatore austriaco presso la corte della Sassonia a Dresda, poi nella capitale della Prussia, a Berlino e infine a Parigi dove regnava Napoleone. Preoccupato\u00a0 di far carriera, divenne presto il pi\u00f9 abile diplomatico dell&#8217;imperatore austriaco che riusc\u00ec ad affrontare, grazie alla sua intelligenza e una grande capacit\u00e0 diplomatica, e a gestire con discreto successo i difficili rapporti dell&#8217;Austria con questi stati. Tornato a Vienna nel 1809 divenne ministro degli esteri e guid\u00f2 l&#8217;Austria negli anni difficili della guerra antinapoleonica. Dopo la sconfitta di Napoleone, scontato \u00a0\u00a0che la conferenza internazionale, escogitata da Metternich, nel frattempo nominato principe, si svolgesse nella capitale austriaca. E\u2019 stato il\u00a0 Metternich a\u00a0 inventare \u00a0la diplomazia dei congressi \u00a0internazionali -ad \u00a0appena 36 anni Ministro degli Esteri e a 48 Cancelliere- si conquist\u00f2, per la sua abilit\u00e0 diplomatica, un indiscusso ruolo chiave. Molte delle decisioni del congresso furono risultato del suo lavoro di mediazione tra le monarchie europee, facendo valere innanzitutto gli interessi degli Asburgo.<br \/>\nL&#8217;impressione\u00a0 era che Vienna si fosse trasformata in una gigantesca festa \u00a0dell&#8217;aristocrazia di tutta \u00a0Europa. Ma dietro la facciata allegra e festosa dei nove mesi del Congresso, furono soprattutto le cinque grandi potenze dell&#8217;Europa (Russia, Inghilterra, Austria, Prussia e Francia) a decidere sui contenuti degli atti ufficiali. Paesi, provincie e citt\u00e0 furono spostati qua e l\u00e0, spartiti fra principi e monarchi, senza tenere conto in nessun modo delle conseguenze politiche, economiche o culturali che ci\u00f2 poteva avere. Con questo congresso inizi\u00f2 il periodo della &#8220;Restaurazione&#8221; che dur\u00f2 fino al 1848 quando le rivolte democratiche in tutta l&#8217;Europa rovesciarono l\u2019equilibrio politico creato dal Congresso di Vienna. Come ministro degli esteri dimostr\u00f2 grande capacit\u00e0 di gestire i rapporti tra le monarchie europee, e \u00a0una sorprendente modernit\u00e0 di idee per quanto riguarda i rapporti tra Vienna e \u00a0altre parti dell&#8217;impero. Propose di concedere una limitata autonomia alle regioni italiane annesse, creando una confederazione, una &#8220;Lega Italica&#8221;, sotto la presidenza dell&#8217;Austria, ma l&#8217;imperatore Francesco I rifiut\u00f2. Secondo la sua ottusa convinzione, gli italiani dovevano diventare \u201cdei veri austriaci\u201d. Anche per i popoli balcanici \u00a0Metternich voleva creare un &#8220;regno slavo meridionale&#8221;, naturalmente sotto il dominio dell&#8217;Austria, ma con certi privilegi. Anche questa volta l&#8217;imperatore rifiut\u00f2, cosa che poi si rivel\u00f2 \u00a0un tragico errore, mentre Metternich mostr\u00f2 una notevole lungimiranza e un realismo politico non \u00a0comune. Nel 1848 scoppiarono delle insurrezioni in Europa, anche a Vienna e negli altri territori austriaci: in Ungheria, in Boemia e in Italia. Ment<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled9-e1484950911704.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9031\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled9-e1484950911704.png\" alt=\"untitled9\" width=\"436\" height=\"290\" \/><\/a><\/strong>re in questi territori le ribellioni assunsero un carattere nazionale, a Vienna le richieste dei rivoltosi (in maggioranza borghesi e studenti, ma anche artigiani e operai) riguardavano la libert\u00e0 di stampa e i diritti civili. L&#8217;imperatore Ferdinando I era disposto a parlarne con i capi della rivolta, ma Metternich rifiut\u00f2 ogni concessione, mand\u00f2 le truppe contro gli insorti, causando un massacro. Vienna si trasform\u00f2 in un calderone ribollente, nelle<\/p>\n<p>strade del centro furono erette delle barricate, Metternich fu congedato e dovette lasciare l&#8217;Austria. Torn\u00f2 tre anni dopo, quando la rivoluzione era ormai un lontano ricordo, e rest\u00f2 consigliere dell&#8217;Imperatore Francesco Giuseppe d&#8217;Austria. Mor\u00ec a Vienna l&#8217;11 giugno 1859.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled-1-e1484951497923.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9032\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/untitled-1-e1484951497923.png\" alt=\"untitled  1\" width=\"336\" height=\"224\" \/><\/a>Il poderoso volume a firma\u00a0 dell\u2019illustre \u00a0Ambasciatore Gaetano Cortese, dal titolo \u201c<em>Il Palazzo Metternich nel bicentenario del Congresso di Vienna\u201d,<\/em> ci porta proprio dentro la dimora antica viennese\u00a0 di questo potente politico dell\u2019Ottocento, \u00a0nei suoi grandiosi ambienti rinascimentali, progettati dagli architetti <\/strong><strong>Johann Romano von Ringe<\/strong><strong> e <\/strong><strong>August<\/strong> <strong>Schwendenwein<\/strong><strong>, \u00a0spaziando in lungo e in largo, dall\u2019ingresso allo scalone con inserti archeologici, al piano nobile di rappresentanza, e attraverso strabilianti immagini e scatti fotografici \u00a0dei passaggi da una stanza all\u2019altra, il salone delle battaglie, la sala della musica, la sala da pranzo, il salone delle feste, gli ambienti del secondo piano, abitati dalla famiglia degli <\/strong><strong>ambasciatori italiani<\/strong><strong> a Vienna, lo studio dall\u2019imponente <em>emboisage<\/em>, l\u2019appartamento degli ospiti di stato, il parco. Certo che la scelta delle immagini \u00e8 come dire quasi fatale, ma anche misurata, appropriata, chiara, visivamente artistica e scenografica.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ed ancora, il volume coglie arditamente tutta la vita recente del Palazzo, sede dal 1908 della rappresentanza diplomatica italiana, \u00a0attraverso proprio tutta una serie \u00a0di fotografie \u00a0che documentano non solo la storia \u00a0italiana \u00a0della diplomazia \u00a0in occasione delle visite di importanti personalit\u00e0 politiche internazionali, \u00a0ma anche momenti di fraternit\u00e0, intimit\u00e0 e svago, capaci di tradurre e trasmettere l\u2019atmosfera non solo di lavoro politico \u00a0ma anche culturale \u00a0che i diplomatici italiani sapevano far vivere a chi si avvicinava a frequentare la \u00a0vita della nobile dimora \u00a0del Palazzo che fu di Metternich. <strong>Sicch\u00e8 il lavoro forte, documentato, mirato, che l\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese ha fatto, ci consegna un libro capitale che onora l\u2019Italia e la diplomazia italiana nel mondo, perch\u00e9 l\u2019excursus\u00a0 mostrato vive di sapienti parole, di storia fondativa, di immagini belle e serrate che ne fanno un testo di storiografia contemporanea. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una strenna preziosa, un libro fondamentale, un\u00a0\u00a0 testo storico di notevole importanza, una veste editoriale ricca. Questo volume corposo\u00a0 -oserei dire capitale- dal titolo\u00a0 \u201cIl Palazzo Metternich\u201d, che mi ritrovo tra le mani, \u00e8 uscito in concomitanza\u00a0 con il bicentenario del Congresso di Vienna. La fortuna di questa uscita la si deve a Sua Eccellenza l\u2019Ambasciatore Gaetano Cortese, figura di notevole cultura \u00a0giuridica, diplomatica, letteraria, storica e visiva. Il volume certo fa capo ad una collana -sempre curata da questo ambasciatore illuminato- in cui sono presenti altri volumi che descrivono e raccontano le sedi delle Ambasciate d\u2019Italia nel mondo. Questo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/20\/il-palazzo-metternich-sede-dellambasciata-ditalia-a-vienna-pubblicato-un-prezioso-libro-di-storia-arte-e-diplomazia-curato-dallambasciatore-gaetano-cortese-per-il-bicente\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,31446,9894,80492,53794,41640,44441,87,35351,47,80676,51708,64,28369,51665,4625],"tags":[231154,231149,231151,231150,17491,406713,231153,406601,231152,2783],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9023"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9033,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9023\/revisions\/9033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}