{"id":9065,"date":"2017-01-25T23:23:12","date_gmt":"2017-01-25T23:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9065"},"modified":"2017-01-25T23:23:12","modified_gmt":"2017-01-25T23:23:12","slug":"domenico-spinosa-100-anni-dopo-una-retrospettiva-a-napoli-mette-in-luce-uno-dei-grandi-maestri-dell-informale-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/25\/domenico-spinosa-100-anni-dopo-una-retrospettiva-a-napoli-mette-in-luce-uno-dei-grandi-maestri-dell-informale-italiano\/","title":{"rendered":"Domenico Spinosa, 100 anni dopo. Una retrospettiva  a Napoli  mette in luce  uno dei grandi maestri dell\u2019 Informale italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/X2-Domenico-Spinosa-15219562_10211029066591538_138924162235639079_n-e1485385734931.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9066\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/X2-Domenico-Spinosa-15219562_10211029066591538_138924162235639079_n-e1485385734931.jpg\" alt=\"X2-Domenico-Spinosa-15219562_10211029066591538_138924162235639079_n\" width=\"291\" height=\"425\" \/><\/a>\u00a0 Nel\u00a0 centenario della nascita dell\u2019artista Domenico Spinosa (Napoli, 1916 &#8211; 2007), il Polo museale della Campania e l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, ha fatto promuovere la retrospettiva \u201cDomenico Spinosa. 100 anni dopo\u201d, ospitata negli spazi del Museo Pignatelli.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto espositivo, a cura di Valentina Lanzilli e Aurora Spinosa, \u00a0vede\u00a0 raccolte circa 50 opere dagli anni Cinquanta ai primi del Duemila,\u00a0 da mostrare in modo significante \u00a0<strong>un inedito percorso dedicato ad uno tra i maggiori interpreti dell\u2019Informale in Italia, attraverso i siti museali della citt\u00e0 che custodiscono, nelle loro collezioni permanenti, le opere di Spinosa.<\/strong> Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Novecento a Napoli a Castel Sant\u2019Elmo, la Galleria dell&#8217;Accademia di Belle Arti costituiscono \u00a0 il circuito di luoghi d\u2019arte che aprono \u00a0al percorso espositivo del Museo Pignatelli. A Villa Pignatelli, gi\u00e0 nel 1979, Domenico Spinosa era stato protagonista di una mostra antologica, mentre l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, dove il Maestro \u00e8 stato Direttore e docente di Pittura dal 1973 al 1986, dopo aver svolto per dieci anni nella stessa istituzione l\u2019insegnamento della Scuola Libera del Nudo, nel 2010 gli ha dedicato, a tre anni dalla sua morte, una importante personale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9067 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498.jpg\" alt=\"92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498\" width=\"355\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498.jpg 496w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/92e08f5375a939caab905a8fbd47fcc8292a498-298x300.jpg 298w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ora il Museo Pignatelli ospita nuovamente una grande mostra su Domenico Spinosa con opere provenienti da varie istituzioni museali e collezioni private, che testimoniano alcuni dei <strong>passaggi fondamentali della storia dell\u2019artista napoletano sempre fedele alla maniera informale, incurante di mode e di scuole e continuamente impegnato a sperimentare impasti cromatici, trasparenze, scansioni di colori e di superfici fino alla fine della sua carriera. Per cui usava ripetere: \u201cLa mia vita \u00e8 tutta nella mia pittura\u201d.<\/strong> \u00a0Vincitore di premi e riconoscimenti italiani e internazionali, ha esposto in gallerie private e musei in Italia e all\u2019estero. Nel 1951 fu invitato alla Quadriennale d\u2019Arte di Roma, a cui seguirono \u00a0altre partecipazioni nel 1955, 1973 e 1986. <strong>Dal 1954 al 1958 \u00e8 \u00a0stato costantemente presente alla Biennale di Venezia che, alla sua XXX edizione, nel 1960, ha tributato \u00a0al maestro napoletano un prestigioso omaggio dedicandogli un\u2019intera sala.<\/strong> La collega Lea Vergine scrisse \u00a0allora: \u201cMai come oggi credo che Spinosa sia riuscito a trattenere sentimenti ed intenzioni, attraverso le 15 tele che lo <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9068\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index2.jpg\" alt=\"index\" width=\"318\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index2.jpg 318w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index2-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>mostrano nel pieno di una delle pi\u00f9 delicate ed indicative fasi della sua poetica\u201d (\u201cNostro Tempo\u201d, 1960).<\/p>\n<p>Tra le opere in mostra vanno messe in evidenza, <strong>\u201cMacchina per tessitura\u201d (1957),<\/strong> fu acquistata durante la \u201cV Mostra Pittori d\u2019Oggi Francia &#8211; Italia&#8221; al Palazzo della Societ\u00e0 Promotrice delle Belle Arti di Torino nel 1957; oggi fa parte della collezione della GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna di Torino. Ancora, <strong>\u201cNatura morta con manichino\u201d(1957) <\/strong>\u00a0\u00a0che si aggiudic\u00f2 il primo \u201cPremio Nazionale di Pittura Francesco Paolo Michetti\u201d nel 1957, il pi\u00f9 importante e antico concorso annuale in Italia di arte nazionale ed internazionale, che dal 1947 ad oggi -con un\u2019unica pausa nel 1969 quando vennero \u00a0aboliti i premi sull\u2019onda delle contestazioni dell\u2019epoca-, ininterrottamente, ha distribuito premi ad artisti<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9069\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index9.jpg\" alt=\"index9\" width=\"233\" height=\"217\" \/><\/a> rappresentativi delle molteplici e complesse correnti del XX e XXI secolo; il dipinto di Spinosa \u00e8 oggi a Francavilla al Mare e fa parte della collezione della Fondazione Premio Michetti (Collezione Provincia di Chieti). E ancora in bella mostra <strong>\u201cInterno grigio\u201d (1958)<\/strong>, oggi in una collezione privata di Treviso, una delle opere presentate nella sala personale dedicata all\u2019artista nella XXX edizione della Biennale di Venezia del 1960 dedicata all\u2019Informale. E\u2019 lo stesso Spinosa che molti anni pi\u00f9 tardi, in occasione del suo ottantatreesimo compleanno, ricorder\u00e0 questa tappa importante in un\u2019intervista: \u201cHo partecipato per concorso alla Biennale di Venezia per alcuni anni, nel 1960 alla XXX Biennale ho avuto l\u2019onore di una Mostra Personale\u201d. Invece <strong>\u201cIl pendolo\u201d (1972)<\/strong> \u00e8 una delle opere esposte nella sala personale a lui dedicata alla \u201cX Quadriennale\u201d rom<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/images7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9070 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/images7.jpg\" alt=\"images7\" width=\"323\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/images7.jpg 323w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/images7-300x145.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a>ana del 1972, nella sezione \u201cLa situazione dell\u2019arte non figurativa\u201d\u00a0 inaugurata nel 1973 (collezione Spinosa).<\/p>\n<p>Vediamone insieme il percorso, si parte dalle <strong>opere degli esordi che risentono del clima di novit\u00e0 e sperimentazione venutosi a creare in Italia nel secondo dopoguerra con opere come \u201cPaesaggio flegreo\u201d (1953), \u201cNatura morta\u201d (1954) e \u201cSole e barche\u201d (1955)<\/strong> <strong>nelle quali l\u2019artista assorbe e riflette alcune delle suggestioni degli schemi neocubisti, della poetica astratto-concreta, assumendole come parte della ricerca complessa e serrata dell\u2019impasto, nel sovrapporsi degli strati di colore, o traducendole, per un\u2019interna spinta emozionale, nel segno e nella traccia del gesto, avvicinandosi cos\u00ec all\u2019esperienza dell\u2019Informale\u00a0 <\/strong><strong>diffusosi in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta <\/strong>con declinazioni diverse e diverse aggregazioni \u00a0di cui diventa il primo riconosciuto rappresentante internazionale per la sua citt\u00e0. <strong>\u201cIl lavoro di Spinosa, si \u00e8 legato, quasi come a un destino, qualche anno pi\u00f9 tardi, nel 1954, al disegno critico elaborato da Francesco Arcangeli e racchiuso dall\u2019emblema Gli ultimi naturalisti.<\/strong> Gli artisti che il critico bolognese raccoglie intorno a quest\u2019emblema, \u00a0-\u201cnon sono un gruppo\u201d- dice, \u201channo, dietro le spalle, il postcubismo, il postfauvismo, l\u2019astrattismo\u201d. Hanno davanti il neorealismo e \u201cne sono insidiati come da un cor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9071\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/index4.jpg\" alt=\"index4\" width=\"238\" height=\"211\" \/><\/a>po estraneo\u201d ( cos\u00ec il collega \u00a0A. Trimarco in Domenico Spinosa. Una vita per l\u2019arte 1916 &#8211; 2007, Skira Milano, 2016).<br \/>\nE ancora \u00a0cos\u00ec L. Starita (Domenico Spinosa. Una vita per l\u2019arte 1916 &#8211; 2007, Skira Milano, 2016): \u201cLa sua ricerca, pur nella sua coerenza, mostra la capacit\u00e0 di rinnovarsi e di cogliere, in maniera originale e personale, istanze di contemporaneit\u00e0: se il dato di realt\u00e0 aveva, inizialmente, pur persistendo, ceduto il passo a una pi\u00f9 libera costruzione dell\u2019immagine, i suoi dipinti tendono, ora, a esaltare la bellezza oggettiva dei colori e delle forme, assumendo, a prescindere dalle loro dimensioni, un respiro spaziale ampissimo mentre le preziose, straordinarie rese atmosferiche rispondono tutte a un rigoroso controllo che nulla toglie al lirismo della composizione. [\u2026] Fissa immagini vivissime eppure labili e fugaci, nella rinnovata e pi\u00f9 fragile e preziosa stesura cromatica. Alle tematiche familiari ed evocative si affiancano anche indagini nel mondo della natura: farfalle, larve, libellule, zanzare, gabbiani, granchi, galli, cavalli diventano i soggetti-pretesti della sua pittura\u201d.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 di pi\u00f9, una mostra nella mostra, in quanto le opere di Domenico Spinosa, esposte al Museo Pignatelli, dialogano in modo serrato e storico con opere di altri protagonisti della stagione informale in Italia,<\/strong> provenienti dalla GNAM- Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma; eccone alcuni, \u00a0Ennio Morlotti (Lecco, 1910 \u2013 Milano, 1992),\u00a0 Mattia Moreni (Pavia, 1920 \u2013 Brisighella, 1999), Pompilio Mandelli (Villarotta di Luzzara, 1912 \u2013 Bologna, 2006), Giuseppe Santomaso (Venezia, 1907 \u2013 1990), Piero Ruggeri (Torino, 1930 \u2013 Avigliana, 2009) e Luigi Spazzapan (Gradisca d\u2019Isonzo, 1889 \u2013 Torino, 1958).<\/p>\n<p><strong>La mostra offre, dunque, uno spaccato storico sulla vita\u00a0 -ricordo\u00a0 che il mio incontro con Spinosa avvenne nel suo studio con il gallerista Lino Malagnini &#8211; e sull\u2019arte di uno dei pi\u00f9 significativi artefici dell\u2019arte informale italiana\u00a0 tra \u00a0anni Cinquanta e Sessanta, attraverso una selezione di opere, espressione di una incantevole poetica di segno e materia. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0 Nel\u00a0 centenario della nascita dell\u2019artista Domenico Spinosa (Napoli, 1916 &#8211; 2007), il Polo museale della Campania e l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, ha fatto promuovere la retrospettiva \u201cDomenico Spinosa. 100 anni dopo\u201d, ospitata negli spazi del Museo Pignatelli. Il progetto espositivo, a cura di Valentina Lanzilli e Aurora Spinosa, \u00a0vede\u00a0 raccolte circa 50 opere dagli anni Cinquanta ai primi del Duemila,\u00a0 da mostrare in modo significante \u00a0un inedito percorso dedicato ad uno tra i maggiori interpreti dell\u2019Informale in Italia, attraverso i siti museali della citt\u00e0 che custodiscono, nelle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/25\/domenico-spinosa-100-anni-dopo-una-retrospettiva-a-napoli-mette-in-luce-uno-dei-grandi-maestri-dell-informale-italiano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53888,53709,53710,9894,202339,41640,28386,44441,87,35351,35400,17505,35188,28369,4625],"tags":[44683,406731,59480,231174,231177,2752,231175],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9065"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9065"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9073,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9065\/revisions\/9073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}