{"id":9094,"date":"2017-01-31T21:54:44","date_gmt":"2017-01-31T21:54:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9094"},"modified":"2017-01-31T22:04:29","modified_gmt":"2017-01-31T22:04:29","slug":"strepitosa-la-41esima-fiera-darte-di-bologna-un-appuntamento-che-ha-portato-litalia-a-primeggiare-con-i-grandi-centri-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/01\/31\/strepitosa-la-41esima-fiera-darte-di-bologna-un-appuntamento-che-ha-portato-litalia-a-primeggiare-con-i-grandi-centri-internazionali\/","title":{"rendered":"Strepitosa la 41esima Fiera d\u2019Arte di Bologna.Un appuntamento che ha portato l\u2019Italia  a primeggiare con i grandi centri internazionali."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/58777-Listener.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/58777-Listener.jpg\" alt=\"58777-Listener\" width=\"517\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/58777-Listener.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/58777-Listener-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/a>Strepitosa e \u201cnuovissima\u201d la 41esima\u00a0 edizione di Arte Fiera a Bologna, appena conclusa. Bellezza, novit\u00e0 e creativit\u00e0 \u00a0hanno reso il capoluogo emiliano protagonista della scena artistica nazionale.<br \/>\nQuest\u2019anno cinque sezioni e 178 espositori, di cui 153 gallerie, hanno disegnato\u00a0 la mappatura \u00a0dell\u2019evento fieristico diretto da Angela Vettese. Primato della qualit\u00e0, attenzione alle realt\u00e0 artistiche emergenti e alle produzioni indipendenti, coerenza del progetto espositivo sono \u00a0state le parole d\u2019ordine dell\u2019edizione 2017.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7027-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9100\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7027-2-e1485897975230.jpg\" alt=\"IMG_7027 (2)\" width=\"440\" height=\"330\" \/><\/a><strong>Con una versione rinnovata,\u00a0<\/strong>confermando la propria identit\u00e0 di fiera d&#8217;arte italiana maggiormente consolidata e ricca di storia, ecco che \u00a0proposte moderne e contemporanee si sono mescolate \u00a0nella <em>Main Section<\/em> come nei <em>Solo Show<\/em>, mentre <em>Nueva Vista<\/em> ha offerto \u00a0una rilettura critica di opere e artisti meno noti al pubblico mainstream, <em>Fotografia<\/em> ha lanciato \u00a0uno zoom sulla tecnica e <em>Special Projects<\/em> ha portato \u00a0in fiera e nei musei bolognesi la dimensione della performance. Fra i nuovi progetti, l\u2019esperimento di ricerca in collaborazione con Master in Photography, per uno sguardo sul mondo dell\u2019arte e della fotografia indipendenti, e <em>Genda \u2013 The body is a packaging<\/em>, spazio espositivo e luogo di condivisione di esperienze internazionali. Durante i tre giorni della fiera per il quinto anno l\u2019intera citt\u00e0 ha ospitato anche \u00a0il ricco programma di mostre, eventi, iniziative culturali di Art City Bologna. Musei aperti per proposte speciali, inaugurazioni, interventi site specific, performance e rassegne fra cinema e video arte, fino all\u2019Art City White Night del 28 gennaio, quando l\u2019arte ha contagiato \u00a0ogni vicolo e osteria del capoluogo emiliano. \u201c<em>Sono stato un assiduo visitatore di Arte Fiera\u00a0<\/em>\u2013 ha dichiarato \u00a0<strong>Franco Boni, Presidente di BolognaFiere <\/strong>&#8211; <em>e quest\u2019anno, alla mia prima Arte Fiera da Presidente di BolognaFiere, ho potuto toccare con mano la grande energia che questa manifestazione mette in circolo<\/em>,\u00a0<em>mobilitando attorno alla Fiera tutta la citt\u00e0 e le sue Istituzioni. Sono anche particolarmente felice che la mia prima Arte Fiera coincida con l\u2019insediamento del nuovo Direttore Artistico, Angela Vettese, che ha delineato i confini di un\u2019Arte Fiera fortemente rinnovata. Colgo l\u2019occasione per ringraziare il lavoro dei precedenti Direttori artistici perch\u00e9 il loro contributo \u00e8 stato essenziale per accreditare la manifestazione nel circuito internazionale delle Fiere dedicate all\u2019arte moderna e contemporanea\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7010-e1485897712890.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9097\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7010-e1485897712890.jpg\" alt=\"IMG_7010\" width=\"440\" height=\"330\" \/><\/a>La prima novit\u00e0 di Arte Fiera 2017 \u00e8 \u00a0stata la nuova <strong>veste grafica, completamente rinnovata,<\/strong> che ha \u00a0puntato \u00a0a mettere in evidenza ci\u00f2 che da sempre contraddistingue il fare artistico: da un lato la natura nelle sue molteplici forme, dall&#8217;altro la capacit\u00e0 umana di circoscriverla e ripensarla, accettandone con flessibilit\u00e0 mentale anche i lati pi\u00f9 perturbanti.<\/p>\n<p><strong>Non posso tralasciare come fra gli Stand di Arte Fiera Bologna in bell\u2019evidenza e da notare \u00a0quello della Galleria \u00a0Antonio Battaglia \u00a0che \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 visitati, vi erano opere\u00a0 di \u00a0Gottardo Ortelli, Aldo Spoldi, Armando Marrocco, Riccardo Guarneri, Mattia Moreni, Mario Raciti, \u00a0Angelo Cagnone , Giulio Turcato, Hans Hartung, Georges Mathieu e altri. Armando Marrocco e Riccardo Guarneri, \u00a0portati anche da altre preziose gallerie, sono stati gli artisti che maggiormente hanno trovato consensi sia dalla critica che dal collezionismo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7061.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9098\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7061.jpg\" alt=\"IMG_7061\" width=\"480\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7061.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7061-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco\u00a0 le sezioni<\/strong><\/p>\n<p>Arte Fiera 2017 si \u00e8 sviluppata \u00a0in due grandi padiglioni del Quartiere fieristico di Bologna in cui si articolava \u00a0la proposta delle 153 Gallerie espositrici. \u00a0Vi abbiamo trovato \u00a0una <strong>MAIN SECTION <\/strong>e una serie di <strong>SOLO SHOW<\/strong>, scelte entrambe dal direttore artistico e da un Comitato di selezione composito. I galleristi coinvolti nel Comitato, equamente distribuiti per i loro interessi nel moderno e nel contemporaneo\u00a0nonch\u00e9 per la loro provenienza territoriale, sono stati: <strong>Laura Trisorio<\/strong>, Studio Trisorio, Napoli; <strong>Marco Niccoli<\/strong>, Galleria Niccoli, Parma; <strong>Massimo Di Carlo<\/strong>, Galleria dello Scudo, Verona, <strong>Alessandra Bonomo<\/strong>, Galleria Alessandra Bonomo, Roma. A ulteriore garanzia della qualit\u00e0 delle proposte, sono state coinvolte figure estranee al mercato dell&#8217;arte: il curatore <strong>Roberto Pinto<\/strong> (Docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea, Universit\u00e0 di Bologna) e la storica dell&#8217;arte <strong>Maria Grazia Messina<\/strong> (Docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea, Universit\u00e0 di Firenze e Presidente del Comitato Tecnico Consultivo Arte e Architettura contemporanee Periferie Urbane, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo).\u00a0 Arte Fiera mercato ha trovato \u00a0una piccola sezione di nuove proposte a cura di <strong>Simone Frangi<\/strong>, intitolata <strong>NUEVA VISTA<\/strong> e dedicata ad artisti meritevoli di una rilettura critica e non necessariamente giovani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/Vettese-2-e1485897563891.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9096\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/Vettese-2-e1485897563891.jpeg\" alt=\"Vettese-2\" width=\"494\" height=\"249\" \/><\/a>Non meno interessante la sezione di <strong>FOTOGRAFIA<\/strong>, curata da Angela Vettese<strong>.<\/strong> <em>\u201cL&#8217;analisi attenta e severa degli esperti ha portato alla scelta di\u00a0una edizione della fiera pi\u00f9 compatta, con un numero minore di partecipanti rispetto al passato nonostante l&#8217;aumento delle domande di ammissione. Arte Fiera intende proporsi come un luogo di esposizione e vendita di arte moderna e contemporanea, che si \u00e8 deciso esplicitamente di presentare mescolate tra loro, e al contempo come sede di proposta e di riflessione su temi e linguaggi di stringente attualit\u00e0\u201d<\/em>,<em> cos\u00ec il <\/em>commento del nuovo direttore artistico <strong>Angela Vettese<\/strong>.<\/p>\n<p>Una nuova sezione dal titolo <strong>Special Projects<\/strong>, a cura di Chiara Vecchiarelli, ha portato \u00a0la performance in fiera, al MAMbo e nei musei scientifici della citt\u00e0 con una serie di <em>artist lectures<\/em> \u2013 opere in forma di conferenza, lezione e visita guidata \u2013 articolata in <em>Time Specific Artist Lectures<\/em>, che hanno declinato il rapporto tra il contemporaneo e la storia dell&#8217;arte proponendo un dialogo temporale tra opere e una serie di <em>Site Specific Artist Lectures<\/em>, in cui il dialogo si \u00e8 mosso \u00a0invece tra le opere e le collezioni dei musei scientifici della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Arte Fiera 2017 ha intrapreso anche \u00a0un esperimento che ha messo mette in luce <strong>il mondo indipendente della fotografia e dell\u2019arte,<\/strong> nel tentativo di non tracciare un confine tra le discipline ma di trovare tra queste uno spazio di condivisione. L\u2019esperimento ha inteso \u00a0proporre <strong>all\u2019interno di una consolidata fiera d\u2019arte un momento dedicato alla produzione e alla discussione<\/strong> rivolta a esperti del settore, autori e studenti. Il pensiero che ha orientato \u00a0lo sguardo a questo settore della produzione, all\u2019interno del mondo dell\u2019arte, della fotografia e dell\u2019editoria, \u00e8 \u00a0stato guidato dall\u2019idea che nella storia pi\u00f9 recente buona parte del dibattito \u00e8 provenuto \u00a0dagli spazi indipendenti e underground. E per cercare di trasformare questa posizione in un prodotto visibile con il quale il pubblico \u00e8\u00a0 potuto \u00a0interagire, Arte Fiera ha scelto quattro momenti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7028-e1485897876265.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9099\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/01\/IMG_7028-e1485897876265.jpg\" alt=\"IMG_7028\" width=\"440\" height=\"440\" \/><\/a>Mostra GENDA \u2013 THE BODY AS PACKAGING<\/strong>, Genda \u00e8 un progetto editoriale indipendente e curatoriale, \u00e8 una rivista con una doppia redazione in Italia e in Cina ed \u00e8 edito da A+Mbookstore. Ha raccolto \u00a0contributi di artisti cinesi e occidentali nella ricerca di produrre e verificare l\u2019esistenza di un reciproco dialogo.<\/p>\n<p><strong>PRINTVILLE<\/strong>, \u00e8 il bookshop che ha inteso \u00a0mostrare le produzioni contemporanee italiane e straniere pi\u00f9 attuali nel mondo dell\u2019arte e della fotografia, produzioni che provengono per la maggior parte da editori indipendenti, che, in genere, lavorano in piccoli team e con tirature di stampa che raggiungono al massimo i 500 esemplari.<\/p>\n<p><strong>TALKS<\/strong>, autori, curatori, editori, galleristi e collezionisti \u00a0hanno discusso \u00a0la questione del progetto contemporaneo;\u00a0 come le collaborazioni, le traduzioni e i linguaggi della produzione indipendente hanno trovato spazio all\u2019interno delle istituzioni e del mercato.<\/p>\n<p><strong>AGENDA INDEPENDENT<\/strong> \u00a0\u00e8 \u00a0stata una mostra che ha presentato \u00a0le opere di Franco Ariaudo, Alessandro Calabrese, Stefano Canto, Feng Chen, Kenta Kobayashi, Giuseppe De Mattia, Pedro Hernandez, Joanna Piotrowska, e Alberto Sinigaglia.<\/p>\n<p>Con il tentativo di mappare una serie di esperienze riconosciute come fondamentali all\u2019interno del panorama artistico contemporaneo, la mostra \u00a0\u00e8 nata dall\u2019incontro tra alcune gallerie italiane ed internazionali, accomunate da una stessa particolare sensibilit\u00e0 ed attenzione nei confronti della fotografia e dei suoi recenti sviluppi. Selezionate sulla base della qualit\u00e0 della loro ricerca, Capsule, Colli Independent, G\/P Gallery, Madragoa, Materia, Metronom, Pedro Alfacinha e Viasaterna, sono state invitate a prendere parte a un\u2019esposizione che da un lato si pone come una vera e propria ricognizione per indagare le sempre pi\u00f9 frequenti contaminazioni tra la fotografia e gli altri linguaggi dell\u2019arte, e dall\u2019altro mira a rendere prova della positiva frammentazione di uno scenario decisamente unico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0ART CITY Bologna<\/strong>, il programma di mostre, eventi e iniziative culturali nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per offrire nuove opportunit\u00e0 di scoperta e conoscenza del patrimonio artistico diffuso attraverso la contaminazione con il contemporaneo. Pensate che \u00a0<strong>sabato 28 gennaio<\/strong> \u00e8 tornata \u00a0<strong>l\u2019Art City White Night<\/strong>, la Notte bianca dell\u2019Arte con centinaia di iniziative e migliaia di visitatori in citt\u00e0 per una notte dedicata all\u2019arte unica in Italia.<\/p>\n<p><strong>VIVA L\u2019ITALIA a cura di Mark Nash<\/strong><\/p>\n<p>La rassegna cinematografica Viva l&#8217;Italia, \u00a0nella sala mostre del Museo Civico Archeologico e curata da Mark Nash, ha rivisitato \u00a0l&#8217;identit\u00e0 nazionale attraverso una serie di proiezioni di lungometraggi che trattavano temi come \u00a0i conflitti politici, sociali e personali con un approccio inedito. I film selezionati presentavano\u00a0 e criticavano l&#8217;\u201cItalia\u201d manifesta. Non l&#8217;Italia da unificare in fretta di Viva L\u2019Italia di Roberto Rossellini (1961), ma l&#8217;Italia della fine degli anni &#8217;60 e dell&#8217;inizio degli anni &#8217;70 di Bertolucci, Pasolini e altri, quando gli eventi di Parigi del 1968 erano ancora molto attuali. Per la consolidata tradizione che Bologna ha costruito nell&#8217;immaginazione e nelle realizzazioni che vanno verso nuove forme sociali, politiche (comunismo) o individuali (femminismo, psicanalisi, emancipazione di gay e lesbiche), questa selezione di opere cinematografiche \u00e8 da considerarsi anche come una sorta di immaginario psichico della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SPECIAL PROJECTS: <\/strong>Brillante l\u2019operazione, per aver intrecciato \u00a0\u00a0un&#8217;intensa relazione con gli spazi in cui sono stati inseriti<em> Site Specific Artists Lectures, Time specific Artists Lectures, <\/em>il programma di <em>artist lectures <\/em>ideato e curato da Chiara Vecchiarelli che ha portato <em>\u00a0<\/em>l&#8217;esperienza dell&#8217;<em>artist lecture <\/em>a Bologna. L\u2019<em>artist lecture <\/em>&#8211; o conferenza d\u2019artista &#8211; \u00e8 un\u2019opera performativa che utilizza i dispositivi della conferenza, della visita guidata e della lezione come mezzi artistici. Il programma ha <em>\u00a0<\/em>presentato \u00a0una serie di <em>Special Projects: Time Specific Artist Lectures<\/em>, ovvero performance specifiche in relazione al tempo, che declinano il rapporto tra il contemporaneo e la storia dell&#8217;arte alla luce di un dialogo interno alle opere, e <em>Special Projects: Site Specific Artist Lectures<\/em>, performance pensate per entrare in dialogo con le collezioni, i luoghi e i dispositivi di organizzazione del sapere dei musei scientifici della citt\u00e0. Ci\u00f2 \u00a0\u00e8 avvenuto \u00a0nei musei scientifici della citt\u00e0, tra cui il Museo di Palazzo Poggi, il Museo della Musica, il Museo Geologico &#8220;Giovanni Capellini&#8221;, il Museo delle Cere anatomiche &#8220;Luigi Cattaneo&#8221; e il Teatro Anatomico dell\u2019Archiginnasio. Insieme al MAMbo e al padiglione di Arte Fiera, questi luoghi preziosi hanno trovato\u00a0 animazione \u00a0dalle performance di Walter Benjamin, Julie B\u00e9na, David Bernstein, Roberto Fassone, Chiara Fumai, Gabriel Lester, Olof Olsson e Giulio Squillacciotti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0CORPO SENSIBILE <\/strong>\u00a0negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo. Barlumi del documentario, a cura di Marco Bertozzi, ha presentato \u00a0un ciclo di otto presentazioni, declinate nel formato della proiezione accompagnata da talk, per indagare le forme al confine fra video arte e cinema documentario. Una frontiera porosa, esplorata da giovani autori italiani nell\u2019idea di film come performance, luogo in cui l\u2019apparenza del reale si carica di lacerazioni e slittamenti autobiografici, sino a produrre sguardi originali, capaci di questionare l\u2019apparenza realistica delle immagini. Gli artisti invitati sono \u00a0stati Milo Adami (Roma, 1981), Virginia Eleuteri Serpieri (Roma, 1974), Luca Ferri (Bergamo, 1976), Riccardo Giacconi (Tolentino, 1985), Chiara Malta (Roma, 1977), Caterina Erika Shanta (Landstuhl, 1986), Cosimo Terlizzi (Bitonto, 1973), Danilo Torre (Catania,1978).<\/p>\n<p><strong>Un evento, dunque, di impegno, ricerca, storicit\u00e0, mercato, collezionismo, novit\u00e0, \u00a0di artisti emergenti e grandi nomi in ascesa con opere magistrali, fra tutti ripeto hanno trovato illuminato consenso \u00a0gli \u201cintrecci\u201d e le opere degli anni Sessanta di Armando Marrocco e la pittura aniconica di Riccardo Guarneri scandita da variazioni luminose. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Strepitosa e \u201cnuovissima\u201d la 41esima\u00a0 edizione di Arte Fiera a Bologna, appena conclusa. 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