{"id":9110,"date":"2017-02-02T21:27:34","date_gmt":"2017-02-02T21:27:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9110"},"modified":"2017-02-02T21:27:34","modified_gmt":"2017-02-02T21:27:34","slug":"viaggio-in-oriente-nella-pittura-dellottocento-il-fondo-leonardo-de-mango-e-altri-maestri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/02\/02\/viaggio-in-oriente-nella-pittura-dellottocento-il-fondo-leonardo-de-mango-e-altri-maestri\/","title":{"rendered":"Viaggio in Oriente nella pittura dell\u2019Ottocento. Il fondo Leonardo De Mango e altri maestri."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/5d734a6b-0614-4522-9392-c736b0cdeaed.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9111\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/5d734a6b-0614-4522-9392-c736b0cdeaed.jpg\" alt=\"GALL BERARDI.indd\" width=\"407\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/5d734a6b-0614-4522-9392-c736b0cdeaed.jpg 876w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/5d734a6b-0614-4522-9392-c736b0cdeaed-263x300.jpg 263w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>Alla Galleria Berardi di Roma,fino al 4 marzo 2017,\u00a0 si porge a\u00a0 conoscitori, collezionisti e amanti dell\u2019arte\u00a0 dell\u2019Ottocento, una mostra di altissimo livello, \u00a0preziosi capolavori che vale proprio vedere e leggere a fondo; ha per titolo \u201cViaggio in Oriente nella pittura dell\u2019Ottocento. Il fondo Leonardo De Mango e altri maestri\u201d. <\/strong>\u00a0Sappiamo che il fascino del mondo occidentale per l&#8217;Oriente ha subito \u00a0in Italia una profonda accelerazione con il XIX secolo; prima la diffusione della tematica filo-ellenica, si pensi a \u201c<em>I profughi di Parga\u201d<\/em> di Francesco Hayez (1826), quindi l&#8217;attivit\u00e0 pionieristica di grandi artisti viaggiatori come Carlo Bossoli, che nel 1851 \u00e8 in Marocco, o Ippolito Caffi, che nel 1855 si dirige in Persia, e infine il dilagare della moda orientalista in seguito all&#8217;apertura del Canale di Suez (1869). A questo punto <strong>il tema esotico \u00a0era divenuto quanto mai attuale e richiesto dal mercato anche grazie allo strepitoso successo internazionale di un artista specializzato in questo filone quale Mariano Fortuny che, pur essendo spagnolo, aveva scelto Roma come citt\u00e0 prediletta<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/914714fa-1276-42e6-93be-def0f5af30eb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9113\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/914714fa-1276-42e6-93be-def0f5af30eb.jpg\" alt=\"914714fa-1276-42e6-93be-def0f5af30eb\" width=\"400\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/914714fa-1276-42e6-93be-def0f5af30eb.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/914714fa-1276-42e6-93be-def0f5af30eb-243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> <strong>I successivi \u201cdiari di viaggio\u201d di Edmondo De Amicis \u201c<em>Marocco\u201d<\/em> (1876) e \u201c<em>Costantinopoli\u201d<\/em> (1877), editi da Treves con le accurate illustrazioni di Cesare Biseo e Stefano Ussi, hanno contribuito \u00a0a rendere popolare questa sorta di novello <em>Grand Tour<\/em> verso Oriente. <\/strong>Un Oriente misterioso e sconosciuto che divenne\u00a0 in quegli anni fonte di ispirazione per musicisti, architetti, pittori e letterati che attingevano \u00a0spesso e volentieri alla loro fantasia per ricreare le descrizioni di un mondo lontano: <strong>paesaggi desertici attraversati da carovane, magnifici palazzi moreschi, harem dove sinuose odalische danzavano \u00a0per i loro sultani o schiave denudate per l&#8217;imminente vendita.<\/strong> Ora un vero e proprio viaggio in Oriente trasposto in pittura \u00e8 riproposto in occasione di questa mostra a partire da due opere dal formato monumentale che restituiscono bene le luci e i costumi d&#8217;Oriente: la \u201c<em>Carovana nel deserto\u201d<\/em> di Ippolito Caffi e \u201c<em>Almea\u201d<\/em> di Pietro Morgari. Tra le altre opere presentate ricordiamo \u201cla <em>Testa di arabo\u201d <\/em>di Giuseppe Bezzuoli, \u201c<em>Il mercato in Tunisi<\/em>a\u201d di Hermann Corrodi, \u201c<em>Il venditore di tappeti\u201d <\/em>di Giulio Rosati,<em> \u201cI fiori dell&#8217;Harem\u201d <\/em>di Emilio Magistretti che fa il verso a una celebre opera di Hayez. A parte va considerata la presenza in mostra del fondo ereditario di Leonardo De Mango, uno dei protagonisti, assieme a Fausto Zonaro, tra XIX e XX secolo a Istanbul. La ventina di opere raffiguranti vedute della natia Bisceglie e scene ambientate in oriente provengono dallo studio dell&#8217;artista e alla sua morte passarono in custodia al Consolato generale d&#8217;Italia in Istanbul. In seguito il Console Generale Mario Canino le mise in vendita e furono acquistate da un Reggente consolare e da lui passarono agli eredi. I dipinti di Leonardo De Mango, un maestro che lavor\u00f2 pi\u00f9 di cinquanta anni nel suo studio a Costantinopoli, rappresentano quindi \u00a0esemplarmente tutto il magnetismo che l&#8217;Oriente pot\u00e9 esercitare sui pittori italiani.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Alla Galleria Berardi di Roma,fino al 4 marzo 2017,\u00a0 si porge a\u00a0 conoscitori, collezionisti e amanti dell\u2019arte\u00a0 dell\u2019Ottocento, una mostra di altissimo livello, \u00a0preziosi capolavori che vale proprio vedere e leggere a fondo; ha per titolo \u201cViaggio in Oriente nella pittura dell\u2019Ottocento. Il fondo Leonardo De Mango e altri maestri\u201d. \u00a0Sappiamo che il fascino del mondo occidentale per l&#8217;Oriente ha subito \u00a0in Italia una profonda accelerazione con il XIX secolo; prima la diffusione della tematica filo-ellenica, si pensi a \u201cI profughi di Parga\u201d di Francesco Hayez (1826), quindi l&#8217;attivit\u00e0 pionieristica di grandi artisti viaggiatori come Carlo Bossoli, che nel 1851 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/02\/02\/viaggio-in-oriente-nella-pittura-dellottocento-il-fondo-leonardo-de-mango-e-altri-maestri\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59324,53794,41640,28386,44441,87,35351,35266,17505,51708,44805,28369,4625],"tags":[59480,231203,231202,231208,231206,231207,77101,231204,35316,406678,231205,231201],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9114,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9110\/revisions\/9114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}