{"id":9136,"date":"2017-02-05T22:19:31","date_gmt":"2017-02-05T22:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9136"},"modified":"2017-02-05T22:19:31","modified_gmt":"2017-02-05T22:19:31","slug":"arborea-i-monumenti-vegetali-di-federica-galli-e-beth-moon-al-muse-di-trento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/02\/05\/arborea-i-monumenti-vegetali-di-federica-galli-e-beth-moon-al-muse-di-trento\/","title":{"rendered":"ARBOREA. I monumenti vegetali di Federica Galli e Beth Moon al Muse di Trento."},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>MUSE<\/strong>, il <strong>Museo delle Scienze di Trento <\/strong>progettato dall\u2019architetto genovese Renzo Piano, squaderna\u00a0 la doppia personale di <strong>Federica Galli (Soresina, 1932 \u2013 Milano, febbraio 2009) <\/strong>e <strong>Beth Moon (Neenah, 1956)<\/strong>, avente per titolo &#8220;Arborea. I monumenti vegetali&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-ficus-di-Palermo-1998-acquaforte-su-zinco-394x795-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9137\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-ficus-di-Palermo-1998-acquaforte-su-zinco-394x795-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg\" alt=\"Federica Galli, Il ficus di Palermo, 1998, acquaforte su zinco, 394x795 mm \u00a9 Fondazione Federica Galli\" width=\"555\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-ficus-di-Palermo-1998-acquaforte-su-zinco-394x795-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg 759w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-ficus-di-Palermo-1998-acquaforte-su-zinco-394x795-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli-300x151.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a>La mostra, che nasce da un progetto della <strong>Fondazione Federica Galli di Milano <\/strong>\u2013 istituzione nata per volere testamentario dell\u2019artista cremonese, esponente di spicco dell\u2019arte incisoria italiana che ha fatto del segno e della natura i suoi tratti distintivi \u2013 vede dialogare i monumentali <strong>alberi incisi ad acquaforte dalla Galli <\/strong>con i <strong>colossi naturali fotografati dalla Moon<\/strong>, che li eterna attraverso la particolare tecnica della stampa al platino palladio. Gli alberi sono i testimoni naturali del mondo e della storia millenaria. Hanno segnato eventi, memorie e ricordi nel bene e nel male, nella vita e nella morte. Cos\u00ec l\u2019albero del peccato nel Paradiso terrestre, gli ulivi nell\u2019orto del Getsemani, il melograno nell\u2019orto di casa del Carducci, le fronde dei salici di Quasimodo. Il tema dell\u2019albero e, soprattutto,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-larice-di-2300-anni-1995-acquaforte-su-zinco-645x344-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9138\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-larice-di-2300-anni-1995-acquaforte-su-zinco-645x344-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg\" alt=\"Federica Galli, Il larice di 2300 anni, 1995, acquaforte su zinco,  645x344 mm \u00a9 Fondazione Federica Galli\" width=\"413\" height=\"765\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-larice-di-2300-anni-1995-acquaforte-su-zinco-645x344-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli.jpg 504w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Federica-Galli-Il-larice-di-2300-anni-1995-acquaforte-su-zinco-645x344-mm-\u00a9-Fondazione-Federica-Galli-162x300.jpg 162w\" sizes=\"(max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a> gli alberi \u201ccolossi vegetali italiani , sono il motivo conduttore del lavoro di Federica Galli, lombarda purosangue. L\u2019Italia percorsa attraverso i suoi alberi centenari, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, con cinquanta tavole all\u2019acquaforte in cui l\u2019artista \u00a0ha immortalato con \u00a0un vero e proprio ritratto \u00a0questi monumenti vegetali italiani. La tecnica dell\u2019acquaforte \u00e8, poi,veramente eccelsa, direi quasi aristocratica, resa con il solo uso del bianco-nero , con una ragnatela di segni e macchie che mettono a nudo tronchi e rami su fogli pregiati. Dino Buzzati la salut\u00f2 nel 1969 come una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 vive e originali affermatesi nella grafica. Non \u00e8 stato il solo. Raffaele Carrieri poeta, la indicava come \u201cla pittrice che parla con gli alberi\u201d. Lusinghieri successi, testimonianze di critica forte come quella di Giovanni Testori, per i suoi ormai cinquant\u2019anni di raffinato e poetico magistero artistico,avendo da sempre scavato nel mondo bucolico ,nella campagna lombarda e italiana, alla ricerca di un paesaggio, di una\u00a0 veduta, di un albero, riportato alla luce\u00a0 poi sulla lastra di zinco\u00a0 con una mano decisa, con una padronanza tecnica, una pazienza certosina. Un caos di segni ordinatissimi che fanno e sfanno la natura, la compongono e la strutturano in uno spettacolo di rami, tronchi, foglie,e stagioni, per dare volto a cedri, platani ulivi, betulle, larici, pioppi, personaggi-architetture \u00a0vegetali del patrio suolo italiano, colossi e non solo, ma ultracentenari. Incredibile, ma provate a leggere visivamente questa mappa del verde italiano, prezioso\u00a0 \u00a0pi\u00f9 dell\u2019oro;ecco il Castagno dei cento cavalli in Sicilia alle fal<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Fornax-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9139 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Fornax-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg\" alt=\"Beth Moon, Fornax, 2013, stampa al platino palladio, 81x120 cm, tratta dalla serie Diamond Nights \u00a9  PH Neutro, Pietrasanta\" width=\"491\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Fornax-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg 601w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Fornax-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a>de dell\u2019Etna, il grande rovere di Pieve a Titti in Toscana,tra Pontedera e Volterra, i platani dell\u2019arena a Milano, il tiglio selvatico di Macugnaga che resiste da ottocento anni, il platano di Garibaldi a Crema che ha cessato di vivere vent\u2019anni fa e con una cima di oltre trentacinque metri, l\u2019albero del dottore a San Primo a Magreglio in Valsassina dove nasce il Lambro e che \u00e8 un faggio con un tronco di sei metri e mezzo e altezza di trenta. La sopravvivenza di questi alberi grandiosi e struggenti, che illustrano il nostro territorio come santuari sparsi qua e l\u00e0 , fanno scoprire anche la pacata solitudine che li accompagna e che pure rivive nei fogli della Galli, personalit\u00e0 unica nel campo dell\u2019arte incisoria italiana. Aver messo insieme questa mappa degli alberi d\u2019Italia , colossi \u00a0ripresi spogli o ammantati di foglie o neve, \u00e8 stata una lezione singolarissima, tanto coraggiosa,quanto capace di segnare\u00a0 \u00a0il paesaggio italiano,un documento insieme\u00a0 estetico \u00a0e geografico. C\u2019\u00e8 n\u2019\u00e8 per botanici e storici dell\u2019arte.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Monoceros-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9140\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Monoceros-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg\" alt=\"Beth Moon, Monoceros, 2013, stampa al platino palladio, 81x120 cm, tratta dalla serie Diamond Nights \u00a9 PH Neutro, Pietrasanta\" width=\"445\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Monoceros-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta.jpg 601w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Beth-Moon-Monoceros-2013-stampa-al-platino-palladio-81x120-cm-tratta-dalla-serie-Diamond-Nights-\u00a9-PH-Neutro-Pietrasanta-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 445px) 100vw, 445px\" \/><\/a> Pensate\u00a0 che \u00a0il foglio che ritrae l\u2019olmo di Mergozzo fa ricordare la profezia che dice, alla morte dell\u2019albero croller\u00e0 il Duomo. E l\u2019olmo ha seicento anni compiuti. Ecco perch\u00e9 \u00e8 forte il legame tra la Galli\u00a0 e gli alberi.<\/p>\n<p>Tempo, memoria e natura sono i temi centrali delle loro opere,ovvero dei due artisti che danno corpo ad \u201cArborea\u201d, \u00a0un poetico filo conduttore che unisce tutti i pi\u00f9 importanti <strong>\u201cmonumenti verdi\u201d <\/strong>esistenti al mondo testimoniandone l\u2019incredibile ricchezza naturale. Chiome scheletriche o rigogliose, rami lunghissimi e tentacolari, fusti esili o possenti, cortecce lisce o rugose catturano lo sguardo di grandi e piccini per raccontare, silenziosamente, aneddoti, folklori e storie secolari. A guidare il visitatore nell\u2019affascinante e labirintico allestimento realizzato dell\u2019architetto Michele Piva un percorso obbligato all\u2019interno di una sorta di bosco che, come una madre, lo avvolge e lo abbraccia ricordandogli il proprio posto nell\u2019universo.<\/p>\n<p>Suggellano l\u2019esposizione <strong>un ritratto di Federica Galli realizzato dal grande maestro Gianni Berengo Gardin <\/strong>e un <strong>testo critico di Tiziano Fratus<\/strong>, poeta e scrittore bergamasco, inventore dell\u2019&#8221;alberografia&#8221;, un processo di mappatura ideale delle specie arboree che lo ha portato a pubblicare una serie di opere legate alla natura, all&#8217;identit\u00e0 e agli alberi monumentali. Nel suo excursus narrativo, Fratus ci conduce alla scoperta dei grandi polmoni verdi dell\u2019arco alpino, ripercorrendo, regione per regione, le foreste \u201cscolpite dal gelo, segnate e incise dal dio dei fulmini\u201d, e identificando l\u2019albero con \u201cla macchina che Madre Natura ha progettato per superare i secoli e i limiti che mammiferi, rettili e altri abitanti mobili e migranti del pianeta non possono varcare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento progettato dall\u2019architetto genovese Renzo Piano, squaderna\u00a0 la doppia personale di Federica Galli (Soresina, 1932 \u2013 Milano, febbraio 2009) e Beth Moon (Neenah, 1956), avente per titolo &#8220;Arborea. I monumenti vegetali&#8221;. La mostra, che nasce da un progetto della Fondazione Federica Galli di Milano \u2013 istituzione nata per volere testamentario dell\u2019artista cremonese, esponente di spicco dell\u2019arte incisoria italiana che ha fatto del segno e della natura i suoi tratti distintivi \u2013 vede dialogare i monumentali alberi incisi ad acquaforte dalla Galli con i colossi naturali fotografati dalla Moon, che li eterna attraverso la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/02\/05\/arborea-i-monumenti-vegetali-di-federica-galli-e-beth-moon-al-muse-di-trento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,28386,44441,87,35408,17505,35188,44805,28369],"tags":[231223,231221,231219,59480,125107,406641,231224,231222,231220],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9136"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9141,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9136\/revisions\/9141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}