{"id":9266,"date":"2017-02-23T23:33:07","date_gmt":"2017-02-23T23:33:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9266"},"modified":"2017-02-24T13:08:22","modified_gmt":"2017-02-24T13:08:22","slug":"fabrizio-clerici-omaggio-a-savinio-una-preziosa-mostra-a-bologna-fa-luce-su-questa-amicizia-e-incornicia-i-capolavori-dellultimo-surrealista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/02\/23\/fabrizio-clerici-omaggio-a-savinio-una-preziosa-mostra-a-bologna-fa-luce-su-questa-amicizia-e-incornicia-i-capolavori-dellultimo-surrealista\/","title":{"rendered":"\u201cFabrizio Clerici. Omaggio a Savinio\u201d. Una preziosa mostra a Bologna fa luce su questa amicizia e incornicia i capolavori dell\u2019ultimo surrealista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clkerici-BoSquare2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9268\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clkerici-BoSquare2.jpg\" alt=\"Clkerici-BoSquare2\" width=\"454\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clkerici-BoSquare2.jpg 454w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clkerici-BoSquare2-300x287.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a>I 39 disegni originali che hanno dato vita a quel capolavoro del divertissement culturale di Fabrizio Clerici che \u00e8 \u201cAlle cinque da Savinio\u201d, \u00e8 oggetto di una preziosa esposizione a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli fondatori della Galleria del Laocoonte\u00a0 ospitata nella prestigiosa Galleria Fondoantico di Tiziana Sassoli in via de\u2019 Pepoli, 6E.<br \/>\nI disegni, tracciati a mano libera, quasi sempre con un pennarello rosso fine, vengono proposti in mostra accanto ad una attenta selezione di opere di Alberto Savinio. Tra esse, Maria Antonietta e Luigi XVI, disegno per una delle tavole dei Processi Celebri, un Tiresia monocolo dallo scaligero Oedipus rex di Strawinskij, un acquarello di\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici_acquaforte-savinio-III-rid.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9271 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici_acquaforte-savinio-III-rid.jpg\" alt=\"Clerici_acquaforte-savinio III-rid\" width=\"400\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici_acquaforte-savinio-III-rid.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici_acquaforte-savinio-III-rid-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> Poltromamma ed ancora, un disegno preparatorio per un Ritratto di Signora con testa d\u2019uccello dal becco a spatola.<br \/>\nLa mostra, rievocando la celebre pubblicazione affidata nel 1983 all\u2019edizione di Franca May, fa rivivere l\u2019amicizia fra Savinio e Fabrizio Clerici che di quel volume illustrato fu l\u2019autore delle tavole e il committente. L\u2019arte di Clerici\u00a0 \u00e8 presente in mostra anche con il suo dipinto \u201cIl sogno di Lessing\u201d, dedicato, non a caso, al Laocoonte. Con questa citazione infatti si inanella un ciclo, perch\u00e9 \u00e8 oggi la Galleria romana del Laocoonte a conservare 39 tavole dell\u2019omaggio a Savinio qui esposte. Fabrizio Clerici, con un naso cos\u00ec importante e nobilmente adunco, poteva sembrar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici-la-viste-au-Musee.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9270\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici-la-viste-au-Musee.jpg\" alt=\"Clerici-la-viste-au-Musee\" width=\"363\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici-la-viste-au-Musee.jpg 466w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/Clerici-la-viste-au-Musee-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a>e a prima vista un rapace, ma bastava ascoltare la sua voce educata, i suoi discorsi raffinati in cui erano spesso incastonate, nel suo italiano di milanese vissuto a Roma sin da bambino, qua e l\u00e0 parole e frasi francesi, per capire che egli non era uccello da preda, ma piuttosto un distintissimo trampoliere, una gru, un airone, a cui madre natura aveva dato per sopravvivere il dono supremo dell\u2019eleganza e lunghe gambe dall\u2019alto delle quali poter osservare la bassa corte in cui razzoliamo noi bipedi ordinari. <strong>Cos\u00ec quando quest\u2019artista surreale e metafisico, nel 1983, fece stampare presso le edizioni di Franca May, il volume di illustrazioni \u201cAlle Cinque da Savinio\u201d, con prefazione di Leonardo Sciascia, tutti videro, nel repertorio ornitologico in 48 tavole, in cui uccelli di ogni razza interpretavano come in \u201ctableaux vivants\u201d le scene di vita quotidiana e le cerimonie di un\u2019umanit\u00e0 borghese ormai scomparsa, un esercizio estremo nel genere de<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/clerici-omnibus-415x260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9269 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/clerici-omnibus-415x260.jpg\" alt=\"clerici-omnibus-415x260\" width=\"415\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/clerici-omnibus-415x260.jpg 415w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/clerici-omnibus-415x260-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/strong><strong>ll\u2019autoritratto: non nel rappresentare se stessi, ma tutti gli altri come se stessi.<\/strong><br \/>\nEppure non sappiamo se Fabrizio Clerici fosse cosciente di questo risultato. <strong>Il pittore, lo scrittore a cui l\u2019omaggio \u00e8 dedicato, Andrea De Chirico (Atene 1891 \u2013 Roma 1952) in arte e per i posteri ormai Alberto Savinio, invece lo sapeva. Quando ritrasse se stesso si rappresent\u00f2 \u2013 si vide \u2013 con una testa di civetta su di un corpo umano, caro ad Atena Dea dell\u2019intelletto e simbolo del notturno studio. E dalle favole di Esopo fino alle Scene della Vita degli Animali di Grandville, rappresentare gli uomini come bestie \u00e8 sempre stata arte di caricatura e satira sociale. <\/strong>Satira garbata, di un borghese <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/15403523_343521446028627_6100548624997941248_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9272\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/15403523_343521446028627_6100548624997941248_n.jpg\" alt=\"15403523_343521446028627_6100548624997941248_n\" width=\"371\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/15403523_343521446028627_6100548624997941248_n.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/15403523_343521446028627_6100548624997941248_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/15403523_343521446028627_6100548624997941248_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a>che mette in caricatura i borghesi pari suoi, ma pur sempre caricatura, che \u00e8 come dice il nome, mettere in ci\u00f2 che si rappresenta di pi\u00f9 di ci\u00f2 che gli occhi vedono. Meglio, nel caso di Savinio, vedere la vera immagine della persona al di l\u00e0 degli ingannevoli tratti somatici umani: cos\u00ec anche la Madonna dell\u2019Annunciazione pu\u00f2 divenire uno struzzo o un uccello dal becco a scarpa, un\u2019elegante Signora con Ventaglio un casuario o una papera, un eroe classicamente nudo portare sopra il collo la testa di un gallo o di un germano reale. Forse gli uccelli, se si potessero vedere cos\u00ec, se ne potrebbero avere a male, ma non la borghesia per la quale Savinio dipingeva, quando ancora s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/savinio-studio-vedova-e1487891982168.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9273 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/02\/savinio-studio-vedova-e1487891982168.jpg\" alt=\"savinio-studio-vedova\" width=\"293\" height=\"412\" \/><\/a>i facevano ritratti \u201cseri\u201d di Signore con Ventaglio o quando il Duce del Fascismo poteva venir rappresentato seriamente nudo come un eroe grecoromano.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Clerici (Milano 1913 \u2013 Roma 1993) \u00e8 stato l\u2019ultimo surrealista, l\u2019ultimo metafisico, non tanto d\u2019Italia, ma di una cosmopoli elegante che ha esalato il suo canto del cigno prima del \u201968, prima dell\u2019ineluttabile volgarit\u00e0 trasversale di massa che tutto ha travolto sotto la mascheratura delle provocazioni d\u2019avanguardia. \u201cIl Minotauro che accusa sua Madre\u201d, \u201cIl Sonno Romano\u201d, \u201cLe Confessioni palermitane\u201d, sono da considerarsi ancor\u2019oggi, e forse oggi ancora di pi\u00f9, dei legittimi capolavori. Da Savinio lo separavano ventidue anni, eppure con Savinio ebbe tra guerra e dopoguerra un sodalizio di cui rimane concreta testimonianza scritta in \u201cAscolto il tuo cuore citt\u00e0\u201d (1944), passeggiata e divagazione letteraria in giro per Milano in cui il giovane Clerici \u00e8 continuamente evocato come compagno e deuteragonista \u2013 cio\u00e8 secondo attore. <\/strong>Due anni prima, un\u2019introduzione di Savinio aveva accompagnato dieci litografie di \u201cCapricci\u201d, che lo scrittore afferma in modo lusinghiero doversi guardare \u201ccol terzo occhio che al dire degli stoici ci portiamo al sommo del cervello, e col quale guardiamo i sogni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Trent\u2019anni dopo la morte dell\u2019amico, Clerici si divaga di un\u2019inverno di malattia riempiendo un piccolo album di Scene di Vita di Volatili borghesi, ritratti alla maniera di Savinio, spesso in camere e sale metafisicamente spoglie, impegnati nella liturgia sociale di una belle \u00e9poque che par precedere la prima guerra mondiale. <\/strong>Un tempo lontanissimo che per\u00f2 Savinio aveva vissuto, cantato in prosa ne \u201cL\u2019Infanzia di Nivasio Dolcemare\u201d, e trasfigurato nei suoi quadri ritraendo in modo visionario le vecchie foto della sua famiglia dove i genitori si trasformano in confortevoli poltrone da salotto.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I 39 disegni originali che hanno dato vita a quel capolavoro del divertissement culturale di Fabrizio Clerici che \u00e8 \u201cAlle cinque da Savinio\u201d, \u00e8 oggetto di una preziosa esposizione a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli fondatori della Galleria del Laocoonte\u00a0 ospitata nella prestigiosa Galleria Fondoantico di Tiziana Sassoli in via de\u2019 Pepoli, 6E. 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