{"id":9359,"date":"2017-03-13T21:40:45","date_gmt":"2017-03-13T21:40:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9359"},"modified":"2017-03-13T21:40:45","modified_gmt":"2017-03-13T21:40:45","slug":"riapre-il-museo-di-san-pietro-a-colle-val-delsa-uno-scrigno-di-capolavori-della-fede-e-della-cristianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/03\/13\/riapre-il-museo-di-san-pietro-a-colle-val-delsa-uno-scrigno-di-capolavori-della-fede-e-della-cristianita\/","title":{"rendered":"Riapre il Museo di San Pietro a Colle Val d\u2019Elsa. Uno scrigno di capolavori della fede e della cristianit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-10-Sala-Cattedrale-e1489440376361.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9360\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-10-Sala-Cattedrale-e1489440376361.jpg\" alt=\"FIG 10 Sala Cattedrale\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Dopo quasi venti anni di chiusura, <strong>sabato 18 marzo, <\/strong>riapriranno le porte del nuovo <strong>Museo San Pietro<\/strong>(<strong>Sede espositiva &#8211; <\/strong>Museo San Pietro<strong> &#8211;<\/strong>Colle Val d\u2019Elsa \u2013 Via Gracco del Secco, 102). Il museo \u00e8 il frutto della fusione del <strong>Museo Civico e Diocesano d\u2019Arte sacra<\/strong> (formatosi dall\u2019unione dei due istituti nel 1995), con la <strong>Collezione del Conservatorio di San Pietro<\/strong>, <strong>il monastero di San Pietro e il monastero di Sa<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-4-chiostro-San-Pietro-e1489440493374.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9363 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-4-chiostro-San-Pietro-e1489440493374.jpg\" alt=\"FIG 4 chiostro San Pietro\" width=\"315\" height=\"210\" \/><\/a><strong>nta Caterina e Maddalena<\/strong>, la <strong>Collezione Romano Bilenchi<\/strong> e la <strong>Collezione<\/strong><strong> di Walter Fusi<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-11-Sala-Museo-Diocesano-e1489440417813.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9361\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-11-Sala-Museo-Diocesano-e1489440417813.jpg\" alt=\"FIG 11 Sala Museo Diocesano\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il percorso espositivo, realizzato su progetto dell\u2019<strong>Arcidiocesi di Siena,<\/strong>del <strong>Comune di Colle<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-13-Simone-Ferri-e1489440605433.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9365 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-13-Simone-Ferri-e1489440605433.jpg\" alt=\"FIG 13 Simone Ferri\" width=\"287\" height=\"431\" \/><\/a><strong> Val d\u2019Elsa<\/strong> e della <strong>Fondazione Musei Senesi, <\/strong>in collaborazione con la<strong> Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le <\/strong><strong>pro<\/strong><strong>vincie di Siena, Grosseto e Arezzo <\/strong>e il contributo di<strong> Ales <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-5-Maestro-di-Badia-a-Isola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9364\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-5-Maestro-di-Badia-a-Isola-e1489440536699.jpg\" alt=\"FIG 5 Maestro di Badia a Isola\" width=\"282\" height=\"423\" \/><\/a><strong>SpA, Regione Toscana<\/strong> e<strong> Fondazione Monte dei Paschi di Siena,<\/strong>ripercorre la <strong>storia della citt\u00e0 att<\/strong><strong>raverso le espressioni d\u2019arte<\/strong>, in un dialogo costante tra <strong>religiosit\u00e0<\/strong> e <strong>ambizione civica<\/strong> propria dei comuni medievali, culminata nel 1592 con l\u2019elevazione della Terra di Colle a Citt\u00e0, a seguito dell\u2019istituzione della Diocesi.\u00a0<strong>L\u2019allestimento, scandito sui grandi avvenimenti storici, cerca di cogliere e proporre i momenti in cui il linguaggio artistico diventa e<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-1-Adorazione-dei-Magi-e1489440756563.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9367 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-1-Adorazione-dei-Magi-e1489440756563.jpg\" alt=\"FIG 1 Adorazione dei Magi\" width=\"352\" height=\"235\" \/><\/a><strong>spressione dell<\/strong><strong>a cultura del popolo colligiano e della sua fede.<\/strong><\/p>\n<p>Posta al confine tra i territori di Siena e Firenze, <strong>Colle fu luogo di scontro politico<\/strong>, culminato in battaglie e assedi, <strong>ma anche luogo di incontro tra la <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-2-Nativit\u00e0-della-Vergine-e1489440692924.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9366\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-2-Nativit\u00e0-della-Vergine-e1489440692924.jpg\" alt=\"FIG 2 Nativit\u00e0 della Vergine\" width=\"226\" height=\"339\" \/><\/a>tradizione artistica senese e quella fiorentina<\/strong>, humus culturale da cui nacque la grande stagione dell\u2019et\u00e0 moderna, culminata nella ristrutturazione urbana e nei cantieri promossi dagli Usimbardi, come il Duomo, il Palazzo Vescovile o le fabbriche del San Pietro e de<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-8-e1489440811143.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9368 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/FIG-8-e1489440811143.jpg\" alt=\"FIG 8\" width=\"324\" height=\"216\" \/><\/a>ll\u2019Ospedale di San Lorenzo, per giungere alle esperienze Otto e Novecentesche, magistralmente identificabili nelle opere di <strong>Antonio Salvetti<\/strong> o nel tormento artistico di <strong>Walter Fusi<\/strong>.<\/p>\n<p>Particolare importanza acquista la sezione dedicata alla <strong>Collezione di Romano Bilenchi<\/strong>, che propone una selezione scelta della ricca biblioteca dello scrittore colligiano donata al Comune di Colle di Val d\u2019Elsa, nel contesto in cui si trovava: le opere di <strong>Ottone Rosai<\/strong>, <strong>Moses Levy<\/strong> e <strong>Mino Maccari <\/strong>raccontano la formazione di Romano Bilenchi, arricchendo il quadro fornito dalle sue opere letterarie, specificandone la personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutta questa vicenda <strong>\u00e8 raccontata nelle sale del museo e nella citt\u00e0<\/strong>, in un percorso integrato che, <strong>partendo dal San Pietro, porta ideale della citt\u00e0, si svolge per le vie ed i vicoli del Borgo di Santa Caterina e del Castello<\/strong>, per terminare al Museo Archeologico \u201cRanuccio Bianchi Bandinelli\u201d, che, a breve, riaprir\u00e0 le porte con nuovo allestimento. <strong>Per la prima volta la proposta di Colle Alta Musei disvela le particolarit\u00e0 colligiane<\/strong>, permettendo al visitatore di leggere <strong>lo sviluppo della Citt\u00e0 e della Diocesi di Colle in rapporto alle opere d\u2019arte ed alle modifiche del tessuto urbano, con un dialogo continuo tra musei e centro storico<\/strong>, anche grazie al supporto della specifica audioguida.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo quasi venti anni di chiusura, sabato 18 marzo, riapriranno le porte del nuovo Museo San Pietro(Sede espositiva &#8211; Museo San Pietro &#8211;Colle Val d\u2019Elsa \u2013 Via Gracco del Secco, 102). 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Il percorso espositivo, realizzato su progetto dell\u2019Arcidiocesi di Siena,del Comune di Colle Val d\u2019Elsa e della Fondazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/03\/13\/riapre-il-museo-di-san-pietro-a-colle-val-delsa-uno-scrigno-di-capolavori-della-fede-e-della-cristianita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,9894,53747,53794,41640,44759,44441,87,35351,35185,17505,35188,28369,53819,53611,44598],"tags":[231383,231382,231384,231387,231386,231385,231381,59229,2659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9359"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9359"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9370,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9359\/revisions\/9370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}