{"id":9380,"date":"2017-03-16T10:56:11","date_gmt":"2017-03-16T10:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9380"},"modified":"2017-03-16T10:56:11","modified_gmt":"2017-03-16T10:56:11","slug":"il-report-tefaf-2017-porta-vento-nuovo-sulle-vendite-darte-a-livello-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/03\/16\/il-report-tefaf-2017-porta-vento-nuovo-sulle-vendite-darte-a-livello-mondiale\/","title":{"rendered":"Il report TEFAF 2017 porta vento nuovo sulle vendite d\u2019arte a livello mondiale."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/07AUCTIONPREVIEW-superJumbo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/07AUCTIONPREVIEW-superJumbo1.jpg\" alt=\"07AUCTIONPREVIEW-superJumbo\" width=\"523\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/07AUCTIONPREVIEW-superJumbo1.jpg 523w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/03\/07AUCTIONPREVIEW-superJumbo1-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/a>\u00c8 appena uscito e pubblicato \u00a0il report annuale di TEFAF, scritto \u00a0per la prima volta da Rachel AJ Pownall, docente \u00a0alla School of Business Economics alla Maastricht University. L\u2019utile \u00a0documento, grazie a \u00a0un mix di fonti pubbliche e private, compresi gli uffici di statistica nazionali, dati finanziari e le informazioni sulle vendite della galleria, <strong>ci\u00a0 dice e ci spiega \u00a0che il mercato dell&#8217;arte globale nel<\/strong> <strong>2016 ha raggiunto un valore di 45 miliardi, con una crescita dell\u20191,7 per cento rispetto all\u2019anno precedente.<\/strong> In realt\u00e0 i numeri sul report dello scorso anno erano molto diversi, ma il cambiamento che ne \u00e8 stato al vertice ha operato una rivoluzione nei dati prodotti, tanto che la nuova piattaforma di dati\u00a0 \u00a0si riferisce ad una fetta pi\u00f9 specifica di mercanti d&#8217;arte e gallerie. Sappiamo anche che \u00a0i cambiamenti nel mercato sono certamente \u00a0realistici e considerevoli: <strong>quello pi\u00f9 importante \u00e8 stato un calo drammatico del valore delle vendite globali delle aste a 16.9 miliardi, il 18,8 per cento in meno rispetto al 2015, anche il volume totale, inteso come numero di elementi, venduto all&#8217;asta, \u00e8 diminuito del 21,5 per cento.<\/strong> Ad aver perso nel totale paiono \u00a0gli Stati Uniti, dove il valore delle vendite all&#8217;asta \u00e8 sceso del 41 per cento, ma non sono i soli, anche l\u2019Europa assiste ad un calo del 13 per cento nel valore delle vendite all&#8217;asta. Viceversa, pur\u00a0 con qualche \u00a0balzo \u00a0in avanti \u00a0<strong>il mercato delle aste in Asia \u00e8 rimasto stabile, questa infatti \u00a0detiene ora la quota maggiore del mercato delle aste globale coprendo il 40,5 per cento, con la Cina che guida il resto dell\u2019Oriente.<\/strong><\/p>\n<p>Ve ne spiego il motivo. Il dato si attesta per via della crescita delle vendite effettuate privatamente, nelle case d\u2019asta, nelle gallerie e dai dealer indipendenti: queste sono arrivate a coprire il 70 per cento del mercato globale, un processo che assicura certo \u00a0privacy e riservatezza ai collezionisti.<\/p>\n<p>E ancora, <strong>un dato forte lo \u00e8 anche il fatto\u00a0 che i rivenditori stanno cambiando il modo di fare business, grazie a internet e soprattutto ai social media, questi strumenti hanno \u00a0acquisito maggiore importanza, e incidono sia sul modo in cui operatori del mercato lavorano<\/strong>, \u00a0ed \u00a0anche \u00a0perch\u00e9 qui \u00a0gli acquirenti trovano utilissime \u00a0informazioni \u00a0di crescita e comparazione ed\u00a0 effettuano molti acquisti. <strong>Sta di fatto che \u00a0il 75 per cento delle opere acquistate \u00a0costa meno di 5mila dollari, ed\u00a0 appare sempre pi\u00f9 vasta la \u00a0fetta di mercato che acquista ormai\u00a0 online<\/strong>.\u00a0 Pu\u00f2 rimanere aperto un dubbio forte e cio\u00e8 che l\u2019acquistare arte on line non \u00e8 come acquistare un qualsiasi prodotto, l\u2019arte va vista da vicino, occorre rendersene conto della fattibile autenticit\u00e0\u00a0 e \u00a0\u00a0soprattutto dello spessore aureo \u00a0che gli vive attorno, per non ritrovarsi in casa un pacco che all\u2019apertura si rivela una crosta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 appena uscito e pubblicato \u00a0il report annuale di TEFAF, scritto \u00a0per la prima volta da Rachel AJ Pownall, docente \u00a0alla School of Business Economics alla Maastricht University. 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