{"id":946,"date":"2013-09-20T10:12:23","date_gmt":"2013-09-20T10:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=946"},"modified":"2013-09-20T10:37:25","modified_gmt":"2013-09-20T10:37:25","slug":"giuseppe-amadio-e-uneccellenza-dellarte-italiana-con-i-nuovi-alfabeti-estroflessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/09\/20\/giuseppe-amadio-e-uneccellenza-dellarte-italiana-con-i-nuovi-alfabeti-estroflessi\/","title":{"rendered":"Giuseppe Amadio \u00e8 un&#8217;eccellenza dell&#8217;arte italiana  con  i nuovi alfabeti estroflessi"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUBO-102X1101.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUBO-102X1101-300x275.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUBO-102X1101-300x275.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUBO-102X1101.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Allo Studio Lattuada di Milano (Via dell&#8217;Annunciata 31), galleria storica e di punta dell&#8217;arte italiana contemporanea, con sedi anche a New York e a Lugano, diretta da Flavio Lattuada <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">giovane gallerista che da sempre d\u00e0 impulso allo spazio con scelte mirate per un&#8217;arte\u00a0 che si fa presenza amata e rispettata, accompagnando i collezionisti verso un&#8217;arte non di moda ma rigorosa e sicura; ebbene <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>qui espone tra settembre e ottobre 2013 un&#8217;eccellenza dell&#8217;arte italiana, Giuseppe Amadio(Todi 1944), artista tra i pi\u00f9 veri, colti, innovativi e sicuri della contemporaneit\u00e0. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBI-93X102.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-948\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBI-93X102-270x300.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBI-93X102-270x300.jpg 270w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBI-93X102.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Tra i linguaggi visivi della contemporaneit\u00e0 quello di Giuseppe Amadio \u00e8 tra i pi\u00f9 affascinanti, risultandone un grande inventore, essendo stato capace di organizzare inedite soluzioni dimensionali, compositive, cromatiche e spaziali. Una continuit\u00e0 inventiva e conoscitiva che attraversa\u00a0 il suo operare artistico\u00a0 con una ricerca estetica che accoglie sentimento e ragione, emozione e razionalit\u00e0. Con rigore, unitamente a perfezione e imperfezione, tracciati e sagomati, limite e illimitatezza, gli spazi ritagliati da Giuseppe Amadio\u00a0\u00a0 restituiscono una potenza energetica incredibile grazie a un progettare\u00a0 e prevedere, a un \u201ccostruire\u201d\u00a0 ritenuto sempre \u201cpossibile\u201d, da quel segno impresso che\u00a0 movimenta lo spazio tra concavi e convessi, con un&#8217;istanza di libert\u00e0 geniale, che <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>porta a far vibrare\u00a0 il movimento originario\u00a0 in una grammatica che esperisce com&#8217;\u00e8 il mondo, lo spazio circoscritto o infinito, la geografia dello spazio, di uno spazio\u00a0 placcatico\u00a0 svelato da un perpetual inventory, declinando una sorta di cartografia dinamica, capace di non sottrarsi a sommovimenti, a dune di colore e impunturate\u00a0 che svelano l&#8217;estroflessione del telero, estroflessioni\u00a0 monocrome che raccontano un universo che si accende di\u00a0 toni, di materia pulsante, di dilatazioni , svelandoci persino oltre l&#8217;ossatura anche una sorta di respiro sincopato. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">C&#8217;\u00e8 un tempo totale dentro questo\u00a0 spazio totale in cui percepisce non solo il respiro dell&#8217;esistenza, ma anche il pensiero dilatato, tanto che colore e pittura entrano ed escono dal telero in un proliferare ritmato e crescente di luoghi, di morfologie e geografie, di spazi che crescono e danno esiti incredibili, misurando<br \/>\nun&#8217;alternanza anche di immagini geometriche che giocano in contrapposizione contrappuntistica di linee e di sfondo, restituendo alla fine uno spazio densamente emozionale, capace di filtrare in questo rigore e in questa spiritualit\u00e0 congiunta, una sorta di novello alfabeto. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUTA-77X77.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUTA-77X77-298x300.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUTA-77X77-298x300.jpg 298w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUTA-77X77-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/EUTA-77X77.jpg 497w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>Lungo il percorso trans-dimensionale\u00a0 che apre e chiude lo spazio dipinto e lo esplora\u00a0 dall&#8217;alto in basso e da destra a sinistra e ne misura i giusti ritmi, il loro confine immaginario, Giuseppe Amadio vive ancor di pi\u00f9 con ritmi\u00a0 d&#8217;interazione e connessioni di energie del probabile, quel segmento leggero e inconsapevole di un presagio oggi arrivato a destinazione, visibile nel suo esserci in quell&#8217;inconfondibile sigillo della vita infinita. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Con lui rivive il \u201ccanone\u201d che \u00e8 <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>linguaggio greco, ovvero regola, proporzione, rigore visivo, raffinatezza stilistica; tutto ci\u00f2 entra prima e si anima poi nello spazio di Amadio\u00a0 ed anche la superficie si esaurisce nella sua funzione primaria, ne diventa nuovo oggetto, si piega, si configura campione fino a divenire territorio nuovo, geometria nuova, nuova prospettiva. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/LACTU-ROSSO-MAG.-69X135.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-951\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/LACTU-ROSSO-MAG.-69X135-300x153.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/LACTU-ROSSO-MAG.-69X135-300x153.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/LACTU-ROSSO-MAG.-69X135.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Questi spazi colorati\u00a0 si confermano esercizio di libert\u00e0, di ramificata espressione complessa di un alfabeto che \u00e8 testimonianza radicale di Giuseppe Amadio, artista capace, intellettuale colto, raffinato\u00a0 filosofo del fare, come \u00e8 stato e com&#8217;\u00e8 ancora oggi, di muoversi in una nuova visione delle spazio e del tempo, ma anche della societ\u00e0 e della storia contemporanea, intessendo\u00a0 strutture e tensostrutture\u00a0 che sono divenute ritratti del mondo, ritratti del corrugamento terrestre, iterazioni tensive come ritmi cosmici\u00a0 che contengono un respiro dinamico e un valore infinito.<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Giuseppe Amadio con il suo alfabeto, personalissimo, pur rientrando in quell&#8217;area che muovendosi da Lucio Fontana porta ad autori come Castellani\u00a0 e Bonalumi, offre possibili possibilit\u00e0, in cui il lessico visivo movimenta punti, linee, curve, angoli, quadrati, cerchi, ovvero quella geometria simbolica e rigeneratrice, vera geometria dell&#8217;universo, mossa dalla sua creativit\u00e0 del sapere, da un ritmo elementare che imprime alla sua produzione il labirinto dell&#8217;esistere, la prova cartografica di un vivere infinito. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/XX.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/XX-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/XX-231x300.jpg 231w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/XX.jpg 386w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">La pittura di questo spazio, di questi campi colorati(color field) e un colore monocromo (azzurro, rosso, giallo, bianco, nero, ecc.) disposto in modo omogeneo, uniforme, rotto solamente da cedimenti\u00a0 e avvallamenti spaziali, come soluzioni tra cielo e terra, portano ad<br \/>\napprofondire miraggi filosofici, il mondo, la relazione con il sublime, genere emozionale, spirituale, che supera la potenzialit\u00e0 dei sensi. I colori di Amadio, nella loro luminosit\u00e0 si compenetrano con lo spazio, vivono l&#8217;aspetto del bagliore, della luce assoluta, assumono il carattere di un varco metafisico. La pittura transita nell&#8217;azione e dall&#8217;azione prende corpo. Il ritmo incalzante delle colline spaziali coinvolge l&#8217;intera superficie che trova il proprio equilibrio nel susseguirsi\u00a0 dei movimenti. Ogni tela racchiude quella capacit\u00e0 di apparire e scomparire della pittura, su cui si fonda il lavoro recente, quel farsi a un tempo corpo e assenza. Lo spazio \u201caccade\u201d, provocando un diverso accadere, una diversa immagine. Il luogo dei movimenti \u00e8 impregnato di fisicit\u00e0 ed affascinato dai vuoti. Tale pittura in questi teleri si costruisce, ci sorprende, ci affascina per il suo esserci, e si offre con un linguaggio che trova la propria origine nel gesto che la esegue. Il colore sembra distendersi\u00a0 secondo un principio temporale. Le estroflessioni\u00a0 danno un fondo\u00a0 ritmico e la superficie crea una spazialit\u00e0 tutta inventata, costruita sulla possibilit\u00e0 dell&#8217;assenza di luogo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBE-86X901.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-953\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBE-86X901-282x300.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBE-86X901-282x300.jpg 282w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/09\/ESBE-86X901.jpg 471w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Giuseppe Amadio raggiunge il massimo della semplicit\u00e0\u00a0 accanto al massimo della grandezza, lasciando che siano i colori, i suoi toni, a sancire il passaggio luminoso, quella luce che \u00e8 l&#8217;elemento fondante di una spiritualit\u00e0 che connette l&#8217;astrazione sua agli spazialisti\u00a0 storici che hanno interrogato la natura della visione, maturando un&#8217;ascesi assolutamente strutturale che vive una sorta di spasmo dinamico, un codice nobile, un universo mentale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Allo Studio Lattuada di Milano (Via dell&#8217;Annunciata 31), galleria storica e di punta dell&#8217;arte italiana contemporanea, con sedi anche a New York e a Lugano, diretta da Flavio Lattuada giovane gallerista che da sempre d\u00e0 impulso allo spazio con scelte mirate per un&#8217;arte\u00a0 che si fa presenza amata e rispettata, accompagnando i collezionisti verso un&#8217;arte non di moda ma rigorosa e sicura; ebbene qui espone tra settembre e ottobre 2013 un&#8217;eccellenza dell&#8217;arte italiana, Giuseppe Amadio(Todi 1944), artista tra i pi\u00f9 veri, colti, innovativi e sicuri della contemporaneit\u00e0. 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