{"id":9522,"date":"2017-04-01T13:28:26","date_gmt":"2017-04-01T13:28:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9522"},"modified":"2017-04-01T13:28:26","modified_gmt":"2017-04-01T13:28:26","slug":"larte-a-un-raduno-di-chef-internazionali-da-skene-in-sicilia-a-favara-arte-bellezza-paesaggio-e-gusto-hanno-acceso-un-meeting-in-una-sorta-di-paradiso-terrestre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/01\/larte-a-un-raduno-di-chef-internazionali-da-skene-in-sicilia-a-favara-arte-bellezza-paesaggio-e-gusto-hanno-acceso-un-meeting-in-una-sorta-di-paradiso-terrestre\/","title":{"rendered":"L\u2019Arte a un raduno di Chef internazionali da Sken\u00e8 in Sicilia a Favara. Arte, Bellezza, Paesaggio e Gusto hanno acceso  un meeting in una sorta di paradiso terrestre."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13494875_1019144591496879_6209870573350305333_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9524\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13494875_1019144591496879_6209870573350305333_n.jpg\" alt=\"13494875_1019144591496879_6209870573350305333_n\" width=\"206\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13494875_1019144591496879_6209870573350305333_n.jpg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13494875_1019144591496879_6209870573350305333_n-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>A pochi chilometri dalla Valle dei Templi, a Favara, immersa nel verde, inserita fra ulivi, albicocchi, ed erbe aromatiche, vive una realt\u00e0\u00a0 affascinante e tutta italiana, siciliana e mediterranea.\u00a0 Qui convivono arte, cultura e gusto. Questa realt\u00e0 ha nome Sken\u00e8, diretta da Giuseppe e Gabriele Nobile. In questi giorni sono arrivato\u00a0 qui in sordina, potrei dire all\u2019improvviso,\u00a0 in occasione di un evento internazionale, proprio per cogliere la managerialit\u00e0 e \u00a0la creativit\u00e0 come leva per lo sviluppo dell\u2019impresa\u00a0 enogastronomica, e beninteso senza\u00a0 tralasciare l\u2019arte contemporanea. \u00a0\u00a0Guardate cosa ho colto, il sapere gastronomico, l\u2019arte dei colori, il gusto dei sapori, la bellezza del paesaggio. Un incontro di chef internazionali mi ha fatto notare ricette incredibili. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13902642_1049871388424199_2560292465931231196_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9525 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13902642_1049871388424199_2560292465931231196_n.jpg\" alt=\"13902642_1049871388424199_2560292465931231196_n\" width=\"206\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13902642_1049871388424199_2560292465931231196_n.jpg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/13902642_1049871388424199_2560292465931231196_n-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0SARDE COTTE NELLO ZOLFO. <\/strong>\u201cSarde cotte nello zolfo fuso\u201d: si tratta di una preparazione semplicissima realizzata ponendo nello zolfo fuso le sarde, il pesce pi\u00f9 economico che i minatori facilmente portavano con s\u00e9 in miniera. Il procedimento \u00e8 il seguente: \u00a0porre le sarde nelle\u00a0 \u201cAvita\u201d( contenitore di zolfo fuso a 160\u00b0), estrarle successivamente al raffreddamento, pulirle e poi \u00a0mangiarle.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/15697484_1173678989376771_5257718758808139345_n-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9526\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/15697484_1173678989376771_5257718758808139345_n-1.jpg\" alt=\"15697484_1173678989376771_5257718758808139345_n-1\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/15697484_1173678989376771_5257718758808139345_n-1.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/15697484_1173678989376771_5257718758808139345_n-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>CONSERVE DI MELANZANE INGESSATE. <\/strong>Le melanzane vengono incise e ripiene di aglio, pecorino, sarde e\u00a0olive nere; vengono poi cotte con un soffritto di cipolla. Completata la cottura, vengono raffreddate per pass<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/16114143_1192138814197455_2727158013318478365_n-e1491052829945.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9527 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/16114143_1192138814197455_2727158013318478365_n-e1491052829945.jpg\" alt=\"16114143_1192138814197455_2727158013318478365_n\" width=\"314\" height=\"235\" \/><\/a>are alla conservazione. <strong>\u00a0<\/strong>Le melanzane vengono coperte da foglie di fichi , \u00a0allacciate con la \u201craffia\u201d, poi si prepara un impasto con 70% di gesso e 30% di zolfo e le melanzane vengono ingessate formando una palla \u201c murata\u201d. Tutto ci\u00f2 permetteva di conservarle per parecchie settimane \u00a0per poi mangiarle in miniera o nelle campagne, togliendo la parte esterna.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/14067588_1056035171141154_4729883640010751592_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9528\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/14067588_1056035171141154_4729883640010751592_n.jpg\" alt=\"14067588_1056035171141154_4729883640010751592_n\" width=\"206\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/14067588_1056035171141154_4729883640010751592_n.jpg 206w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/14067588_1056035171141154_4729883640010751592_n-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><strong>ARANCI<\/strong><strong>NA DI SAN GIUSEPPE<\/strong>. Alla fine dell&#8217;Ottocento \u00a0una signora di Favara era molto disperata per il marito malato.\u00a0 Si rivolse a San Giuseppe per ricevere la grazia della guarigione del marito. Ricevuta la grazia la donna si mise a raccogliere tutto quello che \u00a0le persone le donavano per preparare <strong>una minestra da offrire ai poveri, denominata\u00a0 \u201cLa minestra di San Giuseppe\u201d;<\/strong> era cos\u00ec composta, \u00a0 minestra a base di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/1d91caf1f9f9959df64cb20434da4236-e1491052953372.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9529 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/1d91caf1f9f9959df64cb20434da4236-e1491052953372.jpg\" alt=\"1d91caf1f9f9959df64cb20434da4236\" width=\"377\" height=\"263\" \/><\/a> tutti i tipi di \u00a0legumi e\u00a0tante verdure, arricchita da tanti formati di pasta, \u00a0\u00a0e che ancora oggi viene preparata il 19 di marzo, per la festivit\u00e0 di San\u00a0Giuseppe. Tradizione vuole che questa minestra a base di ingredienti poveri, venisse preparata in grossi pentoloni dalle persone che avevano ricevuto una grazia per offrirla ai pi\u00f9 poveri. L&#8217;arancina di San Giuseppe \u00e8 una rielaborazione della minestra, che viene prima raffreddata, formata,\u00a0passata nell&#8217;uovo e nel pangrattato, \u00a0mettendo all&#8217;interno un pezzetto di formaggio filante siciliano, poi fritta,\u00a0 infine servita in un letto di vellutata \u00a0 di ceci e fave.<\/p>\n<p><strong>Queste sono alcune pietanze che ho potuto personalmente vivere, gustare e vedere con occhio di Critico e Storico dell\u2019Arte \u00a0-vista la fioritura di colori e gli apparentamenti artistici-\u00a0\u00a0 \u00a0in quell\u2019oasi del buon gusto che hanno creato con sensibilit\u00e0 e filosofia ultramoderna e attualissima, Giuseppe e Gabriele Nobile; entrambi hanno preparato\u00a0 tutto ci\u00f2, proprio ieri\u00a0 \u00a031 marzo 2017\u00a0\u00a0 per \u00a0un gruppo di chef \u00a0internazionali, qui calati in territorio siciliano a vivere con gusto e filosofia\u00a0 quanto \u00a0scelto da\u00a0 SKENE&#8217;, un brand\u00a0 di eccezionale mondialit\u00e0, di innovativa tradizione, di arte e cultura del gusto, capace ancor oggi di sorprendere \u00a0e porgere a tutto il mondo la grande tradizione della cucina italiana e siciliana. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A pochi chilometri dalla Valle dei Templi, a Favara, immersa nel verde, inserita fra ulivi, albicocchi, ed erbe aromatiche, vive una realt\u00e0\u00a0 affascinante e tutta italiana, siciliana e mediterranea.\u00a0 Qui convivono arte, cultura e gusto. Questa realt\u00e0 ha nome Sken\u00e8, diretta da Giuseppe e Gabriele Nobile. In questi giorni sono arrivato\u00a0 qui in sordina, potrei dire all\u2019improvviso,\u00a0 in occasione di un evento internazionale, proprio per cogliere la managerialit\u00e0 e \u00a0la creativit\u00e0 come leva per lo sviluppo dell\u2019impresa\u00a0 enogastronomica, e beninteso senza\u00a0 tralasciare l\u2019arte contemporanea. \u00a0\u00a0Guardate cosa ho colto, il sapere gastronomico, l\u2019arte dei colori, il gusto dei sapori, la bellezza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/01\/larte-a-un-raduno-di-chef-internazionali-da-skene-in-sicilia-a-favara-arte-bellezza-paesaggio-e-gusto-hanno-acceso-un-meeting-in-una-sorta-di-paradiso-terrestre\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,252824,44441,87,44805,28369,59390,51665,4625],"tags":[59480,252830,252825,252828,252829,4667,252826,252827],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9530,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9522\/revisions\/9530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}