{"id":9567,"date":"2017-04-06T21:20:16","date_gmt":"2017-04-06T21:20:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9567"},"modified":"2017-04-06T21:20:16","modified_gmt":"2017-04-06T21:20:16","slug":"alessandro-nastasio-intervista-a-un-artista-del-nostro-tempo-che-nellarte-ha-trovato-la-bussola-del-vivere-nello-spettacolo-della-sua-arte-i-simboli-e-il-mistero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/06\/alessandro-nastasio-intervista-a-un-artista-del-nostro-tempo-che-nellarte-ha-trovato-la-bussola-del-vivere-nello-spettacolo-della-sua-arte-i-simboli-e-il-mistero\/","title":{"rendered":"Alessandro Nastasio. Intervista a un artista del nostro tempo che nell\u2019arte ha trovato la bussola del vivere. Nello  spettacolo della sua arte,   i simboli e il mistero."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9568\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio1.jpg\" alt=\"Nastasio1\" width=\"150\" height=\"227\" \/><\/a>1 D: Conosco la tua storia\u00a0 di artista, vigile, creativo, colto, capace di sentire\u00a0 e vivere la storia antica, moderna e contemporanea. Senti che la tua pittura, oggi, possa dire ancora qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: <\/strong>E\u2019 difficile essere Artista\u00a0 e fare Arte giustamente. Molti problemi insoluti ci circondano\u00a0 e ci stimolano a elaborare qualcosa che documenti il disagio in cui viviamo( anziani scomodi, colera politico, clandestini\u00a0 e non immigrati, delinquenza, il sistema quotidiano,ecc.); difatti diversi anni orsono\u00a0 tutto ci\u00f2 l\u2019ho denunciato\u00a0 con due opere, \u201cIl mito di Atlante\u201d col suo carico esistenziale e\u00a0 \u201c Il Mito di Sisifo\u201d\u00a0 col suo peso quotidiano. Dipingere non \u00e8 copiare, ma inventare linee, forme e colori. La mia non \u00e8 una pittura rivoluzionaria\u00a0 \u00e8 una catarsi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio2-e1461594561320.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9569\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio2-e1461594561320.jpg\" alt=\"Nastasio2-e1461594561320\" width=\"468\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio2-e1461594561320.jpg 468w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Nastasio2-e1461594561320-300x92.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a> Amo come Picasso la libert\u00e0 nell\u2019espressione. Quando finisce l\u2019idea che sostiene il dipinto, si pu\u00f2 dire che \u00e8 terminato. Dall\u2019informale si forma e si deforma, e si d\u00e0\u00a0 \u00a0un senso di equilibrio allo spazio bidimensionale. La realt\u00e0 si illumina se c\u2019\u00e8 poesia nell\u2019osservare. L\u2019importante \u00e8 avere un rapporto d\u2019amore con le cose. La creazione\u00a0 non \u00e8 mai finita, \u00e8 un continuo espandersi.<\/p>\n<p><strong>2 A Milano hai avuto contatti e frequentazioni con colleghi e con galleristi\u00a0 amici di infanzia. Oggi ti senti pi\u00f9 solo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: <\/strong>Pi\u00f9 che a Milano e in Italia, ho avuto\u00a0 contatti\u00a0 con amici, galleristi e critici all\u2019estero(\u00a0 Phyllis Luca<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/1170089033b-e1491512888854.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/1170089033b-e1491512888854.jpg\" alt=\"1170089033b\" width=\"300\" height=\"296\" \/><\/a>s-New York, Bollag-Zurigo, Sautter-Stoccarda, Mormoradis- Atene, Plumper-Dusseldorf, \u00a0\u00a0Selbiger-\u00a0 Duisburg, e ancora a Beirut, ecc. ). In Italia frequentavo Figini,\u00a0 Ferreri, Scalvini, Minguzzi, Fabbri e Fontana come scultori; Cassinari, Morlotti, Sassu, Treccani. Motti e altri come pittori. Tra i galleristi Ferrari a Treviglio, Rotta a Genova, Pagani a Castellanza, Malagnini a Saronno, Ada Zunino a Milano,Rossi a Palazzolo sull\u2019Oglio. Con Cardazzo andavo a mangiare da Don Lisander\u00a0 in compagnia di Milena Milani. Non mi sono mai sentito solo. Enzo Bontempi\u00a0 nel 1970 mi ha dedicato una poesia che mi ha molto colpito, si mangiava spesso assieme a pranzo ed era anche amico di Lucio Fontana e della moglie Teresita,\u00a0 che andavamo a trovare anche\u00a0 Comabbio.<\/p>\n<p><strong>3 Hai lavorato molto con\u00a0 l\u2019arte sacra e hai lasciato\u00a0 opere di altissimo valore\u00a0 nelle Chiese italiane. Oggi la Chiesa, i vescovi e i preti\u00a0 come vivono il sacro? Sono preparati?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong> Non tutt<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Uomo-solare-minerale-vegetale-animale-uomo-Olio-su-tela-70x100-e1491512981275.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9571\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Uomo-solare-minerale-vegetale-animale-uomo-Olio-su-tela-70x100-e1491512981275.jpg\" alt=\"Uomo solare (minerale vegetale animale uomo)  Olio su tela (70x100)\" width=\"225\" height=\"322\" \/><\/a>i i preti sono preparati sul sacro. Sono stato chiamato in Curia a Milano dal Cardinale Carlo Maria Martini\u00a0 tramite Don Italo Pagani della Chiesa del Fopponino\u00a0 a far parte\u00a0 della Commissione d\u2019Arte Sacra\u00a0 Beni Culturali della Diocesi Ambrosiana, per ben 14 anni. Abbiamo svolto un censimento per la Curia proprio \u00a0per indi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/images11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9572 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/images11.jpg\" alt=\"images11\" width=\"171\" height=\"295\" \/><\/a>viduare le opere sparse sul territorio in quanto taluni parroci inesperti\u00a0 davano ad antiquari inginocchiatoi \u00a0del \u2018600\/\u2019700\u00a0 o anche candelabri,, statue lignee, confessionali o tele, in cambio di riparazioni al tetto, alla sagrestia,\u00a0 alle vetrate, ecc. A capo della Commissione c\u2019era Don Giancarlo Santi e Spirito Colombo. Certo tra i preti ci sono progressisti e conservatori. Tanti i parroci con i quali ho lavorato avendo inserito mie opere nelle loro Chiese; Don Bianchi per la Chiesetta Alpini e il monumento, Don Umberto Sanvito del Villaggio Cesate\u00a0 a Cesate, Don Felice Ferrario a Melzo, Don Mario Colombini a Garlate, Don Giacomo Tagliabue a Suello,\u00a0 e ancora la Porta Fidei a Paderno Dugnano, opere nella Chiesa di Santo Spirito a Milano in Citt\u00e0 Studi, ecc.<\/p>\n<p><strong>4 Rispetto ai tempi\u00a0 che hai vissuto, ovvero gli anni Sessanta\/Novanta, come vedi e leggi il presente\u00a0 e il prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>Il presente mi appare confuso,nebbioso, con poca luce specie per i giovani che devono iniziare a percorr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Susanna-e-i-due-vecchioni-Olio-su-tavola-di-compensato70x70-e1491513118316.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9573\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Susanna-e-i-due-vecchioni-Olio-su-tavola-di-compensato70x70-e1491513118316.jpg\" alt=\"Susanna e i due vecchioni  Olio su tavola di compensato(70x70)\" width=\"324\" height=\"328\" \/><\/a>ere la passeggiata terrena. Per i neofiti non vedo apparire il sole. Noi nel passato abbiamo avuto le cadute e le resurrezioni nel cammino della vita e molte speranze. Oggi non so, penso a una delle litografie di Rouault(Miserere) intitolata \u201csi rifugia nel suo cuore, va a piedi nudi nella sofferenza\u201d. Mi sovviene Qoeleth \u201cvanit\u00e0 delle vanit\u00e0 tutto \u00e8 vanit\u00e0. Che vantaggio viene all\u2019uomo\u00a0 da tutta la fatica che lo fiacca sotto il sole\u201d Qoeleth 1,2-3. Il dolore \u00e8 inspiegabile. Giacometti l\u2019ho conosciuto\u00a0 era amico dello scultore Negri che aveva lo studio vicino al mio(Via Stoppani 7 ) e aveva fat<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Coppia-di-ballerini-e1491513208170.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9574 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Coppia-di-ballerini-e1491513208170.jpg\" alt=\"Coppia di ballerini\" width=\"310\" height=\"413\" \/><\/a>to nel 1960 \u201cl\u2019uomo\u00a0 che cammina\u201d, ma non sa dove va e si perde nel tempo. Anch\u2019io\u00a0 ho fatto per Alfredo Cavalli industriale di Pessano con Bornago\u00a0 \u201ccammina non correre\u201d per la sua villa. Occorre riprendere il dialogo con l\u2019altro,guardare il volto del vicino.<\/p>\n<p><strong>5 L\u2019arte figurale pensi<\/strong><strong> possa avere ancora presa nel presente? O le installazioni presentano maggior \u00a0incanto e prospettive?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R:<\/strong>Le installazioni le vedo come rottami arrugginiti e corrosi dal tempo. Certo installare la colonna senza fine di Brancusi\u00a0 \u00e8 un\u2019altra cosa. A ogni buon conto\u00a0 dopo una guerra ci sono i residui bellici. Mariko Okino di Hiroshima mi ha messo tra le mani delle foto\u00a0 di ci\u00f2 che rimase dopo la bomba atomica, da quel momento sono nati \u00a0miei quadri\u00a0 come \u201cCristo morto e risorto\u00a0 nel fungo atomico\u201d e diverse altre tele. Questa \u00e8 arte figurale. Cos\u00ec il dramma della Shoah, ripreso da artisti come Aldo Carpi docente a Brera. Mi confessava un amico di Ferrara: \u201c L\u2019arte si concede\u00a0 difficilmente non soltanto a chi la fa, ma anche\u00a0 a chi l\u2019avvicina, essa \u00e8 troppo al di sopra della vita pratica, perch\u00e9 chiunque possa impossessarsene \u00a0\u00a0senza sforzo\u00a0 e ciascuna arte ha un linguaggio inconfondibilmente\u00a0 suo che costa fatica, studio, perseveranza ad essere compreso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Nastasio<\/strong> \u00e8 nato a Milano nel 1934, allievo prima di Ibrahim Kodra e poi di Aldo Salvatori alla Scuola del Nudo all\u2019Accademia Brera., dove dal 1966-67 ottiene la cattedra di pittura ed esercitandone poi la docenza. La frequentazione dell\u2019Atelier Giorgio Upiglio prima e delle fonderie MAF e De Andreis lo pongono in contatto con i maggiori artisti europei. Opera dagli anni Settanta con mostre e rassegne in spazi pubblici e privati ottenendo il consenso della critica pi\u00f9 qualificata. Vivace la sua collaborazione con architetti di chiara fama anche in merito alla progettazione ed esecuzione di numerosissime opere di arte sacra in tutta Italia e all\u2019estero. Sue opere figurano nei pi\u00f9 importanti musei del mondo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>1 D: Conosco la tua storia\u00a0 di artista, vigile, creativo, colto, capace di sentire\u00a0 e vivere la storia antica, moderna e contemporanea. Senti che la tua pittura, oggi, possa dire ancora qualcosa? R: E\u2019 difficile essere Artista\u00a0 e fare Arte giustamente. Molti problemi insoluti ci circondano\u00a0 e ci stimolano a elaborare qualcosa che documenti il disagio in cui viviamo( anziani scomodi, colera politico, clandestini\u00a0 e non immigrati, delinquenza, il sistema quotidiano,ecc.); difatti diversi anni orsono\u00a0 tutto ci\u00f2 l\u2019ho denunciato\u00a0 con due opere, \u201cIl mito di Atlante\u201d col suo carico esistenziale e\u00a0 \u201c Il Mito di Sisifo\u201d\u00a0 col suo peso quotidiano. 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