{"id":9607,"date":"2017-04-12T20:25:45","date_gmt":"2017-04-12T20:25:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9607"},"modified":"2017-04-12T20:25:45","modified_gmt":"2017-04-12T20:25:45","slug":"i-santi-ditalia-a-milano-a-palazzo-reale-la-pittura-devota-tra-tiziano-guercino-e-carlo-maratta-il-trionfo-glorioso-della-cristianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/12\/i-santi-ditalia-a-milano-a-palazzo-reale-la-pittura-devota-tra-tiziano-guercino-e-carlo-maratta-il-trionfo-glorioso-della-cristianita\/","title":{"rendered":"I Santi d&#8217;Italia. A Milano a Palazzo Reale la pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta. Il trionfo glorioso  della cristianit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/153072.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9608\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/153072.jpg\" alt=\"153072\" width=\"337\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/153072.jpg 337w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/153072-300x267.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a>In occasione \u00a0della visita di Papa Francesco a Milano \u00a0si \u00e8 inaugurata a Palazzo Reale la mostra <strong>\u201cI Santi d\u2019Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta\u201d<\/strong>, a cura di Daniela Porro, ed aperta fino al 4 giugno 2017.<br \/>\nPapa Francesco in un suo recente tweet ha affermato che \u201ci santi sono persone che appartengono pienamente a Dio. Non hanno paura di essere derisi, incompresi o emarginati\u201d, \u00a0e sono queste parole a farsi monito forte per tutta la cristianit\u00e0 affidata nel corso dei secoli non solo a Cristo\u00a0 figlio di Dio ma a tutti i Santi della Chiesa di Roma, Pietro in primis. La mostra \u201c<em>I Santi d\u2019Italia\u201d <\/em>\u00a0ospitata a Palazzo Reale, e raccomandata a tutti, credenti e non,\u00a0 \u00a0racconta l\u2019intensa e suggestiva <strong>parabola della pittura devota<\/strong>, mettendo in connessione le figure cardine della <strong>devozione popolare di Roma e Milano<\/strong>, <strong>dagli albori del Trecento e sino al sorgere dell\u2019Ottocento<\/strong>, in un percorso di <strong>44 opere provenienti <\/strong>da alcuni importanti musei italiani ed esteri, da collezioni private, dalla <strong>Pinacoteca Vaticana <\/strong>e dalla <strong>Fabbrica di San Pietro<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/60807-03_Giovanni_Serodine-e1492027892412.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9609\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/60807-03_Giovanni_Serodine-e1492027892412.jpg\" alt=\"60807-03_Giovanni_Serodine\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Protagonisti della mostra -potrei dire medaglioni forti- \u00a0sono <strong>Francesco d\u2019Assisi <\/strong>e <strong>Caterina da Siena <\/strong>che sono stati proclamati patroni d\u2019Italia da Pio XII il 18 giugno 1939; <strong>Pietro e Paolo<\/strong> sin dal primo secolo d.C. furono designati patroni di Roma e <strong>Ambrogio e Carlo Borromeo <\/strong>a \u00a0tutt\u2019oggi sono i protettori di Milano.La rassegna parte quindi \u00a0con una <strong>ricca sezione dedicata ai due patroni d\u2019Italia<\/strong>, <strong>san Francesco d\u2019Assisi e santa Caterina da Siena<\/strong>, accomunati, oltre che dall\u2019amor di patria, anche dal fatto di essere stati entrambi segnati dalle stigmate, seppur in modo diverso. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/altra_pittura_devota_350.jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9610 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/altra_pittura_devota_350.jpg.jpg\" alt=\"altra_pittura_devota_350.jpg\" width=\"300\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/altra_pittura_devota_350.jpg.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/altra_pittura_devota_350.jpg-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da \u00a0ammirare fortemente, tra gli altri, lo straordinario <strong>capolavoro maturo di Tiziano, proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno<\/strong>, <strong>che rappresenta lo struggente momento in cui Cristo fa dono delle \u201csacre piaghe\u201d al santo.<\/strong> E questo un istante di grande intimit\u00e0 spirituale per <strong>la vita di Francesco, che invece Guercino dipinge con delicata sensibilit\u00e0 nella pala d\u2019altare della Cattedrale di Novara,<\/strong> imprimendo alla scena un\u2019atmosfera di forte coinvolgimento emotivo. In mostra anche un <strong>rarissimo capolavoro su tavola, proveniente dalla Pinacoteca Vaticana, dipinto intorno al 1365 da Matteo di Pacino<\/strong>, <strong>in cui Francesco appare, mostrando la ferita sulla mano e sul costato, tra la Vergine, il Cristo in <em>imago pietatis<\/em>, san Giovanni e gli apostoli.<\/strong> Una presenza importante, che getta luce sul terremoto che ha colpito il centro Italia, \u00e8 <strong>l\u2019<\/strong><em><strong>Estasi di San Francesco d\u2019Assisi<\/strong><\/em> che \u00e8 stato <strong>tratto in <\/strong><strong>salvo<\/strong><strong> insieme ad altre opere<\/strong> <strong>dalla distrutta chiesa di San Francesco di Accumoli<\/strong>, grazie all\u2019ausilio della squadra del nucleo speciale SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dei carabinieri e dei volontari di Legambiente, dai tecnici del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo coordinati dall\u2019Unit\u00e0 di crisi del Lazio.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/58645-SANPIETRO_FabbricaDiSanPietroVaticano_cover-e1492027958124.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9611\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/58645-SANPIETRO_FabbricaDiSanPietroVaticano_cover-e1492027958124.jpg\" alt=\"58645-SANPIETRO_FabbricaDiSanPietroVaticano_cover\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><strong>Santa Caterina invece si potr\u00e0 ammirare raccolta in preghiera nelle opere del Cozzarelli<\/strong>,<strong> del Sodoma e del Brescianino<\/strong>,<strong> della Pinacoteca Nazionale di Siena, di Raffaello Vanni che, nel cuore del Seicento, le dedica una delle sue opere pi\u00f9 soavi che in mostra \u00e8 accostata alla tela caravaggesca <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index88.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9612 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index88.jpg\" alt=\"index88\" width=\"300\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index88.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index88-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>di Trofim Bigot, in cui anche Francesco medita dinanzi al Crocefisso.<\/strong> L\u2019esposizione prosegue attraverso una serie di opere che raffigurano <strong>Pietro e Paolo, i due santi patroni di Roma<\/strong>, partendo dalla <strong>preziosissima chiave in argento<\/strong>, <strong>smalti, pietre preziose e vetri colorati del Museo del Tesoro della Basilica di San Pietro che adornava la statua d\u2019argento del santo di cui in mostra ci sono un modellino bronzeo, concesso dal Cardinale Arciprete della Basilica di San Pietro, e un\u2019incisione stampata in occasione del Giubileo del 1725 di propriet\u00e0 della Fabbrica di San P<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/pinturicchio-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9613\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/pinturicchio-1.jpg\" alt=\"pinturicchio-1\" width=\"300\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/pinturicchio-1.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/pinturicchio-1-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><strong>ietro che ha anche concesso in prestito una<\/strong> <strong>straordinaria quanto \u201cmisteriosa\u201d tavola dipinta senza l\u2019ausilio dei pennelli nel 1525 da Ugo da Carpi su disegno di Parmigianino<\/strong>. Di grande teatralit\u00e0, per la forza della luce da cui emergono prepotentemente le figure avvolte nel buio, sono i due capolavori caravaggeschi dipinti da <strong>Ribera<\/strong> e da <strong>Giovanni Serodine<\/strong>, del quale si potr\u00e0 ammirare la tela della Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst di Rancate. In un clima di enfasi scenica, questa sezione si chiude con due opere che inaugurano <strong>il Settecento: <em>San Pietro battezza il c<\/em><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Raffaello-Vanni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9614 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/Raffaello-Vanni-e1492028101538.jpg\" alt=\"Raffaello-Vanni\" width=\"366\" height=\"236\" \/><\/a><\/strong><strong><em>enturione Cornelio<\/em>, custodito al Palazzo Chigi di Ariccia, dipinto dal marchigiano Carlo Maratta e l\u2019aff<\/strong><strong>ascinante opera di Giuseppe Cades con <em>San Pietro appare <\/em><\/strong><strong><em>a Santa Lucia e a Sant\u2019Agata<\/em>, proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, in cui si vede un mirabolante Pietro che vola sulle due sante martiri siciliane.<\/strong><br \/>\nLa mostra, in un ideale incontro tra Roma e Milano, prosegue con <strong>una sezione su Ambrogio<\/strong>,<strong> vescovo a Milano dal 374 al 397, e Carlo Borromeo<\/strong>, <strong>anch\u2019egli a capo della Chiesa milanese dal 1564 al 1584, anno della sua morte. Si potranno vedere insieme, come nella grande pala con la Vergine dipinta nel 1603 dal <\/strong><strong>Salmeggia<\/strong><strong>, custodita al Castello Sforzesco, oppure singolarmente.<\/strong> In particolare, <strong>di C<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/getimage.aspx_-e1492028181383.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9615\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/getimage.aspx_-e1492028181383.jpg\" alt=\"getimage.aspx\" width=\"382\" height=\"238\" \/><\/a><\/strong><strong>arlo Borromeo si vedr\u00e0 il singolare calco in gesso del volto, realizzato alla sua morte e custodito al Museo dei Cappuccini di Milano,<\/strong> da cui poi molti artisti hanno tratto ispirazione. Tra questi, vi \u00e8 sia un anonimo scultore lombardo che ha realizzato un <strong>busto ligneo policromo, proveniente dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria del Sasso di Morcote, in Svizzera, sia Carlo Ceresa<\/strong>,<strong> il pittore secentesco bergamasco che certamente se ne \u00e8 servito per dipingere il <em>San Carlo in meditazione<\/em> che arriva in mostra dai depositi dell\u2019Accademia Carrara di Bergamo, da dove giunge anche il trittico di Antonio Boselli, della fine del Quattrocento, ricomposto per questa occasione milanese, con il <em>Battesimo di Cristo tra sant\u2019Ambrogio e sant\u2019Antonio Abate<\/em>. Del Museo Diocesano di Milano \u00e8 il bellissimo dip<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index44.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9616 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index44.jpg\" alt=\"index44\" width=\"397\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index44.jpg 397w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/index44-300x227.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/a><strong>into di Cerano<\/strong> <strong>con il <em>San Carlo in gloria<\/em>, mentre suggestivo e di grande forza evocativa \u00e8 la tela con la <em>Visione di San Carlo Borromeo<\/em> che proviene dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Fano, dipinta intorno al 1630 da Giovan Francesco Guerrieri<\/strong>. Infine, grazie alla speciale collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sar\u00e0 possibile ammirare a Palazzo Reale <strong>due importanti recuperi di opere d\u2019arte trafugate<\/strong>. <strong>La prima \u00e8 una serie di cinque statue lignee della fine del Quattrocento di Domenico da Tolmezzo che raffigurano i santi Paolo, Giacomo, Matteo, Tommaso e Andrea, trafugata nel 1981 e ritrovato soltanto nel 2016. La seconda \u00e8 il recupero di un raffinatissimo dittico cinquecentesco dipinto su tavola, di manifattura nordica, rubato nel 1987 da una chiesa in Austria e rintracciato in Italia lo scorso anno.<\/strong> Presentato a Milano per la prima volta, il dittico \u00e8 realizzato con una straordinaria tecnica dall\u2019anonimo artista che mette in risalto una serie di dettagli a rilievo e che si dedica con attenzione alle espressioni dei volti dei protagonisti biblici raffigurati, rendendo l\u2019opera un autentico capolavoro tutto \u00a0da studiare.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 un inno visivo alla Cristianit\u00e0 tutta, \u00e8 la chiesa dei Santi glorificati, santi d\u2019Italia, patroni e non, santi di cui spesso portiamo i nomi e che sono stati raffigurati da artisti nobilissimi e di chiara fama, capaci ancora oggi di sorprendere chi ne osserva teleri e statue, opere dove la bellezza diventa fede e traccia profonda dell\u2019Occidente.\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione \u00a0della visita di Papa Francesco a Milano \u00a0si \u00e8 inaugurata a Palazzo Reale la mostra \u201cI Santi d\u2019Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta\u201d, a cura di Daniela Porro, ed aperta fino al 4 giugno 2017. Papa Francesco in un suo recente tweet ha affermato che \u201ci santi sono persone che appartengono pienamente a Dio. Non hanno paura di essere derisi, incompresi o emarginati\u201d, \u00a0e sono queste parole a farsi monito forte per tutta la cristianit\u00e0 affidata nel corso dei secoli non solo a Cristo\u00a0 figlio di Dio ma a tutti i Santi della Chiesa [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/12\/i-santi-ditalia-a-milano-a-palazzo-reale-la-pittura-devota-tra-tiziano-guercino-e-carlo-maratta-il-trionfo-glorioso-della-cristianita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,44662,9894,53747,53794,41640,44759,28386,44441,87,35351,17505,35188,28369,53819,53611,44504,4625],"tags":[231115,252879,59480,252881,41670,252882,59383,252884,2586,49375,49304,59021,252883,252877,52187],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9617,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9607\/revisions\/9617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}