{"id":9671,"date":"2017-04-24T22:47:43","date_gmt":"2017-04-24T22:47:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9671"},"modified":"2017-04-25T10:32:27","modified_gmt":"2017-04-25T10:32:27","slug":"annette-messager-uteri-in-fiore-sesso-e-provocazioni-sono-il-panorama-della-mostra-dellartista-allaccademia-di-francia-villa-medici-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/24\/annette-messager-uteri-in-fiore-sesso-e-provocazioni-sono-il-panorama-della-mostra-dellartista-allaccademia-di-francia-villa-medici-a-roma\/","title":{"rendered":"Annette Messager. Uteri in fiore,  sesso  e provocazioni sono il panorama della mostra dell\u2019artista  all\u2019Accademia di Francia-Villa Medici  a Roma."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/ANNETT1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9672\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/ANNETT1.jpg\" alt=\"ANNETT~1\" width=\"437\" height=\"654\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/ANNETT1.jpg 1362w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/ANNETT1-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/ANNETT1-684x1024.jpg 684w\" sizes=\"(max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a>Generazioni vecchie e nuove di maschi hanno sempre disegnato \u201cmembri\u201d a testimonianza della loro giovinezza e virilit\u00e0. E disegni di questo genere, i ragazzi li hanno disegnati ovunque, sui muri delle classi, sui banchi e sulle cattedre degli insegnanti, sulle porte dei bagni, alle fermate degli autobus; taluni anche sui quaderni, sui diari delle ragazze come fosse un approccio iniziale e ingenuo di storie. <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134349-md.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9673\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134349-md.jpg\" alt=\"134349-md\" width=\"441\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134349-md.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134349-md-300x148.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a>Insomma, un graffito osceno poteva anche richiamare un disegno di Mir\u00f2, tant\u2019\u00e8 che persino un bellissimo verso di una canzone di Gianna Nannini del 1987 recitava cos\u00ec: \u201cI maschi disegnati sui metr\u00f2 confondono le linee di Mir\u00f3\u201d. Viceversa le ragazze non hanno mai pensato di disegnare parti delle loro intimit\u00e0.<\/strong> <strong>Riflessioni che ho fatto, non appena ho visitato la mostra dell\u2019artista francese Annette Messager( Berck 1943), 73 anni,<\/strong> <strong>tra le maggiori artiste francesi viventi, <\/strong>che pur non essendo ragazzina disegna vagine\u00a0(o fighe) sui muri, sulle carte, su teleri.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/jalousie-love_w-00000002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9674\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/jalousie-love_w-00000002.jpg\" alt=\"jalousie-love_w%20(00000002)\" width=\"400\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/jalousie-love_w-00000002.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/jalousie-love_w-00000002-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> Ne ha disegnate e ne disegna tante, multicolori, con ricchi dettagli, e badate bene, una diversa dall\u2019altra. Talune delle sue \u201cfighe\u201d sono inquietanti, altre sono delicate come dei fiorellini di primavera. <strong>La mostra personale avente come titolo \u201cMessaggera\u201d, \u00e8 stata allestita all\u2019Accademia di Francia a Villa Medici, a Roma. \u00c8 una mostra che si \u00e8 posta come una sorta di percorso lungo le sale cinquecentesche di Villa Medici, fino ai giardini e gi\u00f9, in fondo, per arrivare allo studiolo che fu di Balthus (1908-2011), pittore surrealista e direttore dell\u2019Accademia di Francia dal 1961 al 1977. Sorprender\u00e0 che proprio su una grande parete dello studiolo di Balthus, Annette Messager ha dipinto le sue fiche, ovvero \u201c<em>Les ut\u00e9rus fleurissent chez Balthus<\/em>, uteri in fiore che lei ha dedicato a Balthus, il pittore famoso che dipingeva bambine innocenti in pose anche languide e maliziose<\/strong>. Quella di Messager \u00e8 una presa di posizione, quasi a rivendicare quanto una volta alle fanciulle non era concesso di fare. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134350-md.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9675\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134350-md.jpg\" alt=\"134350-md\" width=\"485\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134350-md.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/134350-md-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a><strong>Questi uteri fioriti nel loro insieme, fortemente decorativi, paiono far parte d\u2019una scenografia di tessuto o di carta da parati, e rimandano anche a certi pattern di Sonia Delaunay, l\u2019artista che si dedic\u00f2 alla produzione di stoffe stampate.<\/strong> Mi ricordano anche le macchie di Rorschach, cos\u00ec chiamate in psicometria dal nome del loro creatore Hermann Rorschach (1884-1922).Giocare con la sessualit\u00e0, \u00e8 questo il messaggio di Messager, perch\u00e8 questi suoi lavori, sono stati realizzati con materiali e tecniche considerate tradizionalmente femminili o infantili (guanti, bambole, giocattoli, tessuti, piume, capelli, acquarelli, fotografie). E\u2019 il corpo che parla, con i suoi tremori e le sue emozioni, i suoi desideri e i suoi cicli. Annette Messager si \u00e8 riappropriata della sessualit\u00e0 attraverso l\u2019arte, un\u2019arte femminista non c\u2019\u00e8 che dire, pulsante e viva, e gestita in modo personale.<\/p>\n<p>Se si osservano poi i suoi tubi-cuscini, molto lontani dai lavori di Louise Bourgeois, si possono certamente rapportare alle sue intimit\u00e0 dipinte come graffiti, nel senso che il corpo, ogni corpo, consuma la sua esistenza fra oggetti organici come cuscini, lenzuola, sporcizia e odori. Ed organici sono gli animali impagliati -mi ricordano i versi di Guido Gozzano- appesi sulla volta dello scalone, si va dalle piume di uccello a peli, capelli, o anche il peluche sporco di orsacchiotti che ti guardano dall\u2019alto, misteriosi oggetti d\u2019infanzia. Quella grande matassa di capelli e di tulle agitata da un ventilatore (<em>Le tutu \u00e9ch\u00e9vel\u00e9<\/em>), evoca l\u2019immaginario di quanto pu\u00f2 essere repellente, schifoso, ci ricorda lo schifo di trovare un capello nel piatto o anche un pelo nelle lenzuola candide di un albergo. <strong>Una forte e magnetica riflessione ci sovviene dall\u2019arte di Annette Messager, e cio\u00e8 su quante cose fuori del nostro controllo avvengono attorno al nostro corpo, sul nostro corpo, nel corpo di femmine e maschi, di quanti vivono\u00a0il contemporaneo. Ebbene, il corpo cambia, subisce mutamenti, ci conferma la Messager, e dalla mostra si intuisce che il corpo di maschi e femmine proprio perch\u00e9 in evoluzione, non ha confini, non conosce non solo norme ma neppure normalit\u00e0. E quella sessualit\u00e0 evocata ovunque, angelica e demoniaca, dalle vagine \u00a0colorate alle matite artiglio, fino ai giocattoli impagliati, la caratterizza tra sublime e terribile<\/strong>. \u201c<em>Mi chiamo Messager<\/em>\u201d, ha spiegato, \u201c<em>ma non rilascio alcun messaggio. \u00c8 lo spettatore a delineare la strada con la propria storia e la propria immaginazione<\/em>\u201d. <strong>Classe 1943, Leone d\u2019oro alla Biennale di Venezia del 2005, nel 2016 Annette Messager vince il prestigioso Praemium Imperiale International Arts Award per la scultura. Scultura, ma anche disegno, pittura, fotografia, scrittura e ricamo sono gli strumenti utilizzati dall\u2019artista per riflettere con ironia sul proprio vissuto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Generazioni vecchie e nuove di maschi hanno sempre disegnato \u201cmembri\u201d a testimonianza della loro giovinezza e virilit\u00e0. E disegni di questo genere, i ragazzi li hanno disegnati ovunque, sui muri delle classi, sui banchi e sulle cattedre degli insegnanti, sulle porte dei bagni, alle fermate degli autobus; taluni anche sui quaderni, sui diari delle ragazze come fosse un approccio iniziale e ingenuo di storie. Insomma, un graffito osceno poteva anche richiamare un disegno di Mir\u00f2, tant\u2019\u00e8 che persino un bellissimo verso di una canzone di Gianna Nannini del 1987 recitava cos\u00ec: \u201cI maschi disegnati sui metr\u00f2 confondono le linee di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/24\/annette-messager-uteri-in-fiore-sesso-e-provocazioni-sono-il-panorama-della-mostra-dellartista-allaccademia-di-francia-villa-medici-a-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,53889,53888,53709,53710,9894,41658,66637,41640,28386,44441,87,28308,17505,35188,28369],"tags":[74775,252923,406651,252925,406637,406619,28306,37954,14890,252926,252924],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9671"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9671"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9679,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9671\/revisions\/9679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}