{"id":9706,"date":"2017-04-29T20:31:57","date_gmt":"2017-04-29T20:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9706"},"modified":"2017-04-29T20:31:57","modified_gmt":"2017-04-29T20:31:57","slug":"paradisefaith-di-ulrich-seidl-capolavoro-del-regista-austriaco-finisce-in-tribunale-per-vilipendio-e-offese-alla-religione-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/29\/paradisefaith-di-ulrich-seidl-capolavoro-del-regista-austriaco-finisce-in-tribunale-per-vilipendio-e-offese-alla-religione-di-stato\/","title":{"rendered":"\u201cParadise:Faith\u201d di Ulrich Seidl,  capolavoro del regista austriaco, finisce  in Tribunale per vilipendio e offese alla religione di stato."},"content":{"rendered":"<p><strong>VENEZIA. \u00a0E\u2019 \u00a0\u00a0finito in Tribunale Paradise: Faith, il film del regista austriaco Ulrich Seidl, vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia del 2012, che fece parlare di s\u00e8 in particolare per una scena nella quale la protagonista, interpretata dall&#8217;attrice Maria Hofstatter, si masturba con un crocifisso. <\/strong><strong>Il regista, certamente grande, \u00a0non ha perso la passione per la provocazione e per i progetti scomodi.<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise_faith-poster2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9707\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise_faith-poster2.jpg\" alt=\"paradise_faith-poster2\" width=\"290\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise_faith-poster2.jpg 290w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise_faith-poster2-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Tutto \u00e8 partito da un esposto \u00a0dell&#8217;avvocato \u00a0Pietro Guerini, presidente nazionale del Comitato No194 e dell&#8217;omonima associazione, \u00a0in cui si ipotizzano i reati di vilipendio alla religione di Stato e offese alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose (articoli 402 e 404 del codice penale).\u00a0 Guerini sostiene\u00a0 che quella scena \u201cper nulla breve\u201d \u00e8 un oltraggio al crocifisso, e che il film, \u201cproiettato nel paese che ha come capitale la capitale mondiale del cattolicesimo, ha offeso un simbolo della cristianit\u00e0\u201d. \u00a0<strong>Ora\u00a0 a conclusione delle indagini preliminari il pm Stefano Buccini ha chiesto l&#8217;archiviazione del fascicolo sostenendo che il film \u00e8 un&#8217;opera d&#8217;arte e dunque non \u00e8 off<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/hero_ParadiseFaith-2013-1-e1493497232216.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9709 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/hero_ParadiseFaith-2013-1-e1493497232216.jpg\" alt=\"hero_ParadiseFaith-2013-1\" width=\"300\" height=\"125\" \/><\/a><\/strong><strong>ensivo. Ma l&#8217;esponente ha presentato opposizione e il giudice per le indagini preliminari di Venezia ha fissato l&#8217;udienza per discutere della questione e decidere il da farsi.<\/strong> Preliminarmente il gip ha chiesto l&#8217;acquisizione del film e dopo aver ascoltato le ragioni dell&#8217;avvocato Guerini si \u00e8 riservato di depositare il provvedimento nei prossimi giorni, dopo aver visionato la pellicola che, oltre alla Mostra di Venezia, non \u00e8 mai stata proiettata in Italia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/SEIHOP025-e1493497191711.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9708\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/SEIHOP025-e1493497191711.jpg\" alt=\"SEIHOP025-e1370624971542\" width=\"300\" height=\"185\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Il film fa parte di una trilogia c<\/strong><strong>he comprende anche Paradise: Love e Paradise: Hope, ne<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise-faith-e1493497289445.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9710 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/paradise-faith-e1493497289445.jpg\" alt=\"paradise faith\" width=\"360\" height=\"222\" \/><\/a><\/strong><strong>i quali ricompaiono alcuni degli stessi personaggi e luoghi. La protagonista del film, Anna Maria, \u00e8 la sorella della Teresa di &#8220;Paradise: Love&#8221;<\/strong><strong> e le due narrazioni si legano in una scena di raccordo:<\/strong> \u00a0l<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/maxresdefault1-e1493497338212.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9711 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/maxresdefault1-e1493497338212.jpg\" alt=\"maxresdefault\" width=\"380\" height=\"214\" \/><\/a><\/strong>a prima \u00a0rimane in Austria per una vacanza a casa, \u00a0Teresa andr\u00e0 all&#8217;estero con l&#8217;obiettivo di appagare la sua frustrazione sessuale. Ambedue \u00a0sono figlie di una crisi spirituale che le spinge verso due diversi modi di appagare i propri vuoti e le carenze della loro vita. <strong>La protagonista di Paradise: Faith, Anna Maria, \u00e8 una signora austriaca di mezza et\u00e0 che vive un&#8217;esistenza completamente devota alla fede, dissemina la casa di crocifissi ed \u00e8 ossessionata dalla religione, fino alla perversione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/fe_2-e1493497404951.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-9712 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/fe_2-e1493497404951.jpg\" alt=\"fe_2\" width=\"373\" height=\"218\" \/><\/a>Trascorre le sue giornate recandosi presso altre famiglie nei condomini popolari , portando con s\u00e9 una grande statua della Vergine Maria, invitandole alla preghiera e al sacrificio;<\/strong><strong> \u00a0<\/strong><strong>nei\u00a0 \u00a0suoi incontri, la donna, la cui fede \u00e8 tanto solida quanto ciecamente ottusa,\u00a0 si accanisce \u00a0contro un&#8217;anziana coppia di conviventi, perch\u00e9 non uniti dal sacro vincolo del matrimonio; fa adorare la statuetta della Madonna una famiglia musulmana che non capiscono la lingua tedesca; <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9713\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/04\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"286\" height=\"176\" \/><\/a>prega insieme a uno\u00a0 scapolone \u00a0la cui casa \u00e8 diventato un enorme \u00a0magazzino \u00a0stracolmo di buste e scatole; \u00a0infine entra nella casa di un&#8217;alcolizzata senza fede \u00a0a cui cerca di impedire di bere; e mille altre porte che non si aprono al suo passaggio. Anna Maria frequenta un gruppo che si batte per il ritorno dell&#8217;Austria ai valori cattolici e pratica l&#8217;autoflagellazione.<\/strong> Un giorno, dopo tanti anni di assenza, fa ritorno suo marito Nabil, un musulmano egiziano ridotto su una sedia a rotelle, \u00a0che le rende la \u00a0vita ancor pi\u00f9 difficile perch\u00e9 questi cerca di staccare con rabbia ogni crocifisso che trova sulle pareti. Anna Maria prima tollera il ritorno\u00a0 del marito poi ne sente la carica invasiva e infettiva. La religione musulmana del marito non\u00a0 pu\u00f2 convivere con la sua fede. <strong>La religione cattolica di Anna Maria contempla una visione feticista della sua fede; ecco <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>l&#8217;adorazione delle icone, \u00a0Anna Maria bacia ogni notte il santino di Ges\u00f9 Cristo, gli parla come se fosse l&#8217;uomo della sua vita, fa l&#8217;amore col crocifisso, si autoflagella \u00a0per \u00a0i peccati del mondo<\/strong>. <strong>Scene crude del film,\u00a0 senza reticenze, paradossali, Seidl vuol mostrare il ritratto umano della donna che, insieme al proprio gruppo, prega affinch\u00e9 l&#8217;Austria torni cattolica. Tutto esplode verbalmente\u00a0 nel conflitto coniugale e interreligioso. <\/strong><\/p>\n<p>La \u00a0regia di Seidl \u00e8 austera, \u00a0allo spettatore offre solo uno stile frontale, netto, deciso, senza barocchismi e\u00a0 concessioni. <strong>La durezza del racconto visivo \u00a0\u00e8 mostrata dalla \u00a0sua macchina da presa che inquadra i protagonisti in lunghi piani fissi. Un capolavoro assoluto,\u00a0 uno dei migliori film\u00a0 del\u00a0 nuovo millennio. Il film \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>VENEZIA. \u00a0E\u2019 \u00a0\u00a0finito in Tribunale Paradise: Faith, il film del regista austriaco Ulrich Seidl, vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia del 2012, che fece parlare di s\u00e8 in particolare per una scena nella quale la protagonista, interpretata dall&#8217;attrice Maria Hofstatter, si masturba con un crocifisso. Il regista, certamente grande, \u00a0non ha perso la passione per la provocazione e per i progetti scomodi. Tutto \u00e8 partito da un esposto \u00a0dell&#8217;avvocato \u00a0Pietro Guerini, presidente nazionale del Comitato No194 e dell&#8217;omonima associazione, \u00a0in cui si ipotizzano i reati di vilipendio alla religione di Stato e offese alla [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/04\/29\/paradisefaith-di-ulrich-seidl-capolavoro-del-regista-austriaco-finisce-in-tribunale-per-vilipendio-e-offese-alla-religione-di-stato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,53794,41640,44441,87,13460,28340,64,28369,51665,4625],"tags":[252953,4548,59480,34459,252951,406606,252949,252952,252948],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9706"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9714,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9706\/revisions\/9714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}