{"id":9856,"date":"2017-05-22T20:16:59","date_gmt":"2017-05-22T20:16:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9856"},"modified":"2017-05-22T20:16:59","modified_gmt":"2017-05-22T20:16:59","slug":"stagioni-e-la-nuova-plaquette-di-poesie-di-gianluca-baggio-un-libro-che-narra-lossessiva-esistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/05\/22\/stagioni-e-la-nuova-plaquette-di-poesie-di-gianluca-baggio-un-libro-che-narra-lossessiva-esistenza\/","title":{"rendered":"\u201cStagioni\u201d, \u00e8 la nuova plaquette  di poesie di Gianluca Baggio. Un libro che narra l\u2019ossessiva esistenza."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/05\/3248748.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9857\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/05\/3248748.jpg\" alt=\"3248748\" width=\"429\" height=\"547\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/05\/3248748.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/05\/3248748-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/a>Per le edizioni BZbooks editore (collana Il faro)\u00a0 \u00e8 appena uscito un\u00a0 nuovo libro di poesia di Gianluca Baggio dal titolo \u201cStagioni\u201d.<\/strong>\u00a0 Mi sovvengono frasi basilari che aiutano a leggere versi dolorosi, memorie intense, parole vibranti, l\u2019ossessiva esistenza. \u00a0\u201cOgni poesia \u00e8 misteriosa; nessuno sa interamente cosa gli \u00e8 stato concesso di scrivere\u201d (<strong>Jorge Luis Borges<\/strong>, Obra po\u00e9tica, 1923\/76 -prologo). E ancora calza nel discorso su Baggio la frase\u00a0 \u201cScrivere poesie non \u00e8 difficile; difficile \u00e8 viverle. <strong>(Charles Bukowski<\/strong>, Lettera a John William Corrington, 1961). Specie quest\u2019ultima lascia affrontare la lettura di questa plaquette\u00a0 carica di azioni, di figure, di incontri, di sconfitte, di doloroso tempo che avvolge l\u2019esistere. Non \u00e8 poco, Gianluca Baggio ha scritto un libro vero, come pochi oggi possono fare, ha scritto un libro che medica ferite aperte, ha scritto un libro che porta a riflettere sul senso delle cose e del mondo, ci porge versi che paiono aghi di bussola.<br \/>\nLa poesia di Gianluca Baggio si colloca in quell\u2019arduo confine\u00a0\u00a0 -vera poesia di frontiera-\u00a0 in cui una parte della poesia contemporanea si ritrova, individuandone l\u2019esclusivit\u00e0 e la particolarit\u00e0, il martirio e la solitudine, l\u2019unicit\u00e0 di un avvio ancora simbolistico, ma per il nostro poeta si apre anche una finestra contraria nel senso di effusione comunicativa, di inclinazione verso un discorso che\u00a0 approssima\u00a0 la prosa, che non si avvale di sola e monodica verticalit\u00e0 lirica, ma si apre alla ricchezza dei contenuti e alle soste, al travaglio quotidiano, alle assenze della vita<strong>(\u2026sognando un altro secolo\/ di sfumature opache\/ nella perfezione dei tessuti e\/ nel candore dei colori\/ nessuno c\u2019era mentre\/ fate leggiadre m\u2019accompagnavano\/ nel selfie notturno\/\u2026). <\/strong><\/p>\n<p>Questo libro\u00a0 di poesia rispetto ai precedenti, procede e matura per nuclei tematici e aggregazioni\u00a0 che via via si armonizzano e dilatano nella lente della memoria familiare e in essa del tempo <strong>(&#8230;la buona luce del meriggio\/ m\u2019abbaglia nel lieto pensare\/ ad un fugace e tumultuoso\/ tempo dell\u2019anima\/\u2026).<\/strong><\/p>\n<p>In ogni verso scorre\u00a0 la poesia-romanzo, l\u2019elegia familiare, cruda ma ariosa e ritmica, che fa trovare fino in fondo il fuoco e il passo lungo della memoria poetica. E\u2019 il tempo che diventa affresco, un movimento che sfuma luoghi interni ed esterni, figure e occasioni, azioni, arredi e dettagli. Le immagini sfumano in un ritrattismo e autoritrattismo\u00a0 in versi, la cui aurea matrice impressionistica\u00a0 trova accenti anche pi\u00f9 corposi in giornate di malattia e degenza<strong>(\u2026Oggi la mano trema incostante e\/ fragile scorre sulla carta\/ senza sosta\/ alla malattia\/&#8230;).<\/strong>\u00a0 Ma questo romanzo-poetico\u00a0 segue e insegue il flusso della vita, diventa cos\u00ec il libro cardine del pensiero fibrilloso di Baggio, dove la sua donna e i suoi cari rientrano come motivi del suo scavo e delle sue risoluzioni, troppo umane immagini che sottolineano la maturit\u00e0 e la paternit\u00e0, il tempo irrecuperabile per l\u2019esistenza del poeta. E in questi versi si assapora una vita apparentemente uniforme, ma infuocata e lavica, per le mille vicissitudini, ritmata dal senso dei giorni\u00a0 che scorrono e che divengono quotidianit\u00e0 poetica\u00a0 stratificata come in un arazzo, che animano, muovono, e interiormente sommuovono le inquietudini del poeta, che ne sono profondo terreno di coltura.<\/p>\n<p>In molti di questi versi,\u00a0 spesso di una musica affranta, c\u2019\u00e8 il pensiero della storia e della quotidianit\u00e0, della filosofia esistenziale che pulsa in ogni termine e stringe misteriosamente figure e luoghi fra nevrosi e magie<strong>(\u2026Insensata ricerca dell\u2019elevazione\/ al cielo senza pi\u00f9\/ gravit\u00e0 e confini a\/ colmare il vuoto dell\u2019incoscienza\/\u2026). <\/strong><\/p>\n<p>Il quotidiano si spezza,si rompe, si ricompone, e questa poesia non \u00e8 solo l\u2019idea del mondo, ma anche l\u2019idea del suo mondo, ormai diventata reliquia di un naufragio<strong>(\u2026forse la morte\/ tanto contemplata\/ riassumer\u00e0 il\/ mio cuore\/\u2026). <\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 ancora nel tempo che si specchia la ricerca di Baggio, il suo esistere forsanche ossessivo che si interroga e fa interrogare proprio per uscire dal male di vivere, laminato al fuoco della propria coscienza, volto alla geometria di una stella\u00a0 che brilla in fondo a un labirinto. La compattezza di questo libro\u00a0 si salva perch\u00e9 \u00e8 vivo l\u2019ardore della\u00a0 memoria\u00a0 che le d\u00e0 speranza\u00a0 e ancor pi\u00f9 raccoglie e svela\u00a0 voce e luce interna del poeta.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per le edizioni BZbooks editore (collana Il faro)\u00a0 \u00e8 appena uscito un\u00a0 nuovo libro di poesia di Gianluca Baggio dal titolo \u201cStagioni\u201d.\u00a0 Mi sovvengono frasi basilari che aiutano a leggere versi dolorosi, memorie intense, parole vibranti, l\u2019ossessiva esistenza. \u00a0\u201cOgni poesia \u00e8 misteriosa; nessuno sa interamente cosa gli \u00e8 stato concesso di scrivere\u201d (Jorge Luis Borges, Obra po\u00e9tica, 1923\/76 -prologo). E ancora calza nel discorso su Baggio la frase\u00a0 \u201cScrivere poesie non \u00e8 difficile; difficile \u00e8 viverle. (Charles Bukowski, Lettera a John William Corrington, 1961). Specie quest\u2019ultima lascia affrontare la lettura di questa plaquette\u00a0 carica di azioni, di figure, di incontri, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/05\/22\/stagioni-e-la-nuova-plaquette-di-poesie-di-gianluca-baggio-un-libro-che-narra-lossessiva-esistenza\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,41684,80449,87,47,7575,41632],"tags":[253059,59480,253060,253058,41637,253061,406647],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9856"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9856"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9859,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9856\/revisions\/9859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}