{"id":9924,"date":"2017-06-01T22:36:40","date_gmt":"2017-06-01T22:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=9924"},"modified":"2017-06-01T22:36:40","modified_gmt":"2017-06-01T22:36:40","slug":"vito-melotto-il-mondo-salvato-dalla-pittura-lartista-della-civilta-contadina-racconta-unitalia-che-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/06\/01\/vito-melotto-il-mondo-salvato-dalla-pittura-lartista-della-civilta-contadina-racconta-unitalia-che-non-ce-piu\/","title":{"rendered":"Vito Melotto, il mondo salvato dalla pittura. L\u2019artista della civilt\u00e0 contadina  racconta un\u2019Italia che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-9925\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-7.jpg\" alt=\"MELOTTO 7\" width=\"302\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-7.jpg 377w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-7-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>Sono circa quarant\u2019anni \u00a0che conosco Vito Melotto un pittore veneto, veronese\u00a0 per la verit\u00e0, \u00a0trapiantato a Milano subito dopo\u00a0 l\u2019ultima guerra mondiale<\/strong><strong>.\u00a0 <\/strong><strong>Dipinge, ma ha\u00a0 fatto per decenni il professore di pittura\u00a0 alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione. Ricordo che lo conobbi in occasione della sua mostra\u00a0 personale che tenne nel 1979 presso la Galleria Ponte Rosso di Via Brera, la Galleria che lo ha tenuto\u00a0 nella sua scuderia\u00a0 e di cui ancora ne fa parte nonostante i vecchi amici Consonni non ci siano ormai pi\u00f9.<\/strong> \u00a0Devo dire che di artisti ne ho conosciuti migliaia\u00a0 sia in Italia che all\u2019estero, per molti ne ho curato anche prestigiosissime mostre personali e p<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9926 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-8.jpg\" alt=\"MELOTTO 8\" width=\"264\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-8.jpg 360w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-8-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a>er Vito Melotto ho curato anche la sua cartella-catalogo\u00a0 della prestigiosa collana della Ponterosso; per Melotto devo aggiungere che mi ha sempre colpito al di l\u00e0 del suo fare arte, cosa per lui nobilissima, il lato umano, la sua umilt\u00e0, il suo relazionarsi con la critica, il suo accettare i miracoli del percorso che lo hanno accompagnato e segnato. <strong>E provenendo dalle sue terre d\u2019origine, ovvero il\u00a0 Veneto contadino, dopo aver fatto l\u2019Accademia Cignaroli di Verona, quel nobil<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-4-e1496355998487.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9927\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-4-e1496355998487.jpg\" alt=\"MELOTTO 4\" width=\"300\" height=\"237\" \/><\/a><\/strong><strong>e mondo lo ha miracolosamente salvato ed <\/strong><strong>egli stesso lo ha mitizzato all\u2019interno della sua pittura. L\u2019artista affronta \u00a0d<\/strong><strong>a sempre nelle sue opere i temi a lui piu&#8217; congeniali, ovvero \u00a0il paesaggio, la composizione nell\u2019interno\u00a0 e gli interni stessi che aprono all\u2019esterno, \u00a0e la figura\u00a0 o le figure che spesso assumono \u00a0un ruolo dominante per l\u2019intensita&#8217; dei sogge<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9928 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-6.jpg\" alt=\"MELOTTO 6\" width=\"367\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-6.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-6-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a><\/strong><strong>tti rappresentati, ma c\u2019\u00e8 anche \u00a0la natura morta e \u00a0il paesaggio urban<\/strong><strong>o. Ce<\/strong><strong>rto la matrice<\/strong><strong> veneta dei colori \u00a0\u00e8 sempre resistita nelle sue opere, quel tonalismo caldo ma posato, quella dolcezza del vedere paesaggi, cose e uomini,\u00a0 ma vi dir\u00f2 che non \u00e8 passato invano anche quel suo accettare il realismo esistenziale come scuola e frequentazioni che lo ha trovato impegnato a Milano nei mitici \u00a0anni Cinquanta insieme anche alla sua sposa e compagna Licia Mantovani.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-2-e1496356081327.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9929\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-2-e1496356081327.jpg\" alt=\"MELOTTO 2\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/a> <\/strong>Quindi, quella traccia di realismo, non forte, pure scava i suoi dipinti, facendogli vivere intensamente quella fedelt\u00e0 all\u2019immagine, mai abbandonata, e dandogli semmai modo di conquistare\u00a0 quello stile inconfondibile, un po\u2019 francescano per cos\u00ec dire, capace di infondere nella storia del paesaggio italiano da lui catturato, umbro, lombardo e veneto per lo pi\u00f9, u<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-9930 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-3.jpg\" alt=\"MELOTTO 3\" width=\"262\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-3.jpg 352w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-3-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/a><\/strong>na solennit\u00e0 trasfigurata, di un mondo che a guardarlo oggi, certo tutto italiano, forse \u00e8 anche un po\u2019 scomparso. <strong>Il suo dipingere, la sua pittura, non \u00e8 solo una questione tecnica, certo importante e vitale, ma \u00a0una filosofia <\/strong><strong>del guardare il mondo circostante, il paesaggio italiano, il mondo contadin<\/strong><strong>o, salvato proprio dai suoi colori\u00a0 e dai suoi profili e contorni, un mondo ritagliato e mitizzato come avesse un\u2019anima, una limpidezza accesa da luci\u00a0 vibranti per i colori, azzurri, bianchi, rossi, gialli, viola, che segnano il tempo e le stagioni. Ma in questi paesaggi e non solo, come nei teleri in cui si stagliano le figure, il silenzio sembra avvolgere cose e persone,\u00a0 un silenzio generante che\u00a0 attraversa la costruzione delle opere.<\/strong> <strong>Certo le grandi lezioni dei francesi come \u00a0Paul C\u00e8zanne si leggono nelle sue \u00a0opere, nel ritaglio dei paesaggi scomposti e ricomposti, capaci di sorprendere ogni volta<\/strong>. Le figure poi, \u00a0\u00a0solenni, maestose, composte, vivono la sacralit\u00e0 dell\u2019esistenza, donne al lavoro, madri, figure intente a leggere, uomini calati nella loro umanit\u00e0, e perfino certi personaggi del mondo sacro come vescovi e cardinali.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-5-e1496356195709.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9931\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/MELOTTO-5-e1496356195709.jpg\" alt=\"MELOTTO 5\" width=\"300\" height=\"222\" \/><\/a> <strong>L\u2019umanit\u00e0 delle figure \u00e8 celebrata anche nelle Crocifissioni, anch\u2019esse testimonianza di un mondo, quello contadino, \u00a0\u00a0che vive il sacro nella quotidianit\u00e0 e nella storia.<\/strong><\/p>\n<p>Vito Melotto e&#8217; nato a S. Stefano di Zimella (Verona) nel 1928. Ha compiuto gli studi artistici all\u2019Accademia Cignaroli di Verona. Nel 1952 al termine degli studi lascia Verona per Milano dove tuttora risiede. Al 1960 risale la sua prima mostra personale alla Galleria Schettini che subito richiama l\u2019attenzione della critica militante. Vanno in particolare ricordate le numerose periodiche mostre personali e collettive alla Galleria milanese \u201cPonte Rosso&#8221; dal 1975, e gli inviti ad importanti collettive e concorsi a premio quali: Premio Campione d\u2019Italia, Premio Cadorago Lario, \u201cArte Contemporanea&#8221; a Villa Simes, Premio Arena Po, Premio Citta&#8217; di Marsala, Biennale d\u2019Arte Casalpusterlengo, Pro Loco di Codogno, Arte Sacra in S. Simpliciano e S. Satiro, \u201cIn Cristo la salvezza dell&#8217;uomo&#8221; Chiesa di S. Cristoforo a Lodi, \u201cI segni dell\u2019evento&#8221; Palazzo Comunale di Cremona, \u201cIl convito della bellezza&#8221; Arte Sacra a Potenza, \u201cNovoli Arte&#8221; rassegna di Arte Contemporanea Comune di Bitonto, Assessorato alla Cultura \u201cOmaggio a Speranza&#8221; e le personali: Palazzo del Capitano del Polpolo di Reggio Emilia, Casa del Palladio di Vicenza, Galleria Rettori Tribbio di Trieste, \u201cIncontri Scrimin&#8221; di Bassano del Grappa (VI), \u201cIl fante di spade&#8221; di Modica (RG).<br \/>\nFra i critici d\u2019arte che di lui hanno scritto in molteplici occasioni: A. Coccia, M. Lepore, D. Villani, M. Ghilardi, C. Munari, R. De Grada, O. Consonni, C. Franza, M. Pancera, R. Bossaglia, \u00a0C. Strano, E. Fabiani, M. Corradini.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono circa quarant\u2019anni \u00a0che conosco Vito Melotto un pittore veneto, veronese\u00a0 per la verit\u00e0, \u00a0trapiantato a Milano subito dopo\u00a0 l\u2019ultima guerra mondiale.\u00a0 Dipinge, ma ha\u00a0 fatto per decenni il professore di pittura\u00a0 alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione. Ricordo che lo conobbi in occasione della sua mostra\u00a0 personale che tenne nel 1979 presso la Galleria Ponte Rosso di Via Brera, la Galleria che lo ha tenuto\u00a0 nella sua scuderia\u00a0 e di cui ancora ne fa parte nonostante i vecchi amici Consonni non ci siano ormai pi\u00f9. \u00a0Devo dire che di artisti ne ho conosciuti migliaia\u00a0 sia in Italia che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/06\/01\/vito-melotto-il-mondo-salvato-dalla-pittura-lartista-della-civilta-contadina-racconta-unitalia-che-non-ce-piu\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,180472,44441,87,35351,35224,35266,47,17505,28369],"tags":[255624,255625,59480,44644,249,255626,255627,255623,35300],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9924"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9924"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9933,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9924\/revisions\/9933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}