{"id":111,"date":"2018-09-08T17:08:42","date_gmt":"2018-09-08T15:08:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=111"},"modified":"2018-09-08T18:22:52","modified_gmt":"2018-09-08T16:22:52","slug":"manda-a-fanculo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2018\/09\/08\/manda-a-fanculo\/","title":{"rendered":"Quando serve mandare a fanculo. E come farlo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_128\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/09\/Vaffanculo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-128\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-128\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/09\/Vaffanculo-300x169.jpg\" alt=\"Alberto Sordi nel film I Vitelloni: Lavoratori... Fan culo!\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/09\/Vaffanculo-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/09\/Vaffanculo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/09\/Vaffanculo.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-128\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Sordi nel film I Vitelloni: Lavoratori&#8230; Ti\u00e8!<\/p><\/div>\n<p>Dobbiamo ammetterlo: a volte serve mandare a fanculo. Qualcuno, o qualcosa. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 poco da fare: per quanto ci impegniamo, non riusciamo proprio a sbrigare tutto. E ad accontentare tutti. E allora dobbiamo avere il coraggio di dire basta. E, se serve, di mandare a quel paese.<br \/>\nStiamo parlando di gestione del tempo. Il tempo \u00e8 vita. E quindi, di conseguenza, di gestione della nostra vita.<br \/>\nPuoi fare (pi\u00f9 o meno) tutto. Ma non puoi fare tutto. Tantomeno contemporaneamente.<br \/>\nPuoi accontentare tutti? No. Se ci provi, scontenti la persona pi\u00f9 importante per te: che sei tu.<br \/>\nQuindi serve imparare a dire di no. A troncare. A filtrare. A chiudere la porta. E, a volte, a sbatterla in faccia a qualcuno. Se, naturalmente, quel qualcuno resta sempre l\u00ec. Sul tuo uscio. E non ne vuole sapere di andarsene via con le buone. Allora, mandalo a fanculo!<br \/>\nNon fraintendermi: non ti sto affatto esortando ad essere maleducato. O aggressivo. Ti sto soltanto invitando a difendere i tuoi spazi. E le tue priorit\u00e0. Se non hai ben chiaro cosa fare, o se l&#8217;hai chiaro ma non sai puntare i piedi e porre degli argini, finirai con l&#8217;essere in balia degli altri. Che difficilmente faranno i tuoi interessi.<\/p>\n<p><strong>Prima di mandare a fanculo: i tre passi<\/strong><\/p>\n<p>Lo so: hai un sacco di roba da fare. Una montagna di mansioni da completare. E una marea di richieste da soddisfare. Proprio per questo, \u00e8 indispensabile che tu selezioni. Per non sbatterti tanto in cambio di poco. Per non arrivare alla sera stanco morto, ma avendo combinato poco o nulla. Quindi&#8230;<\/p>\n<p><strong>1) Setaccia, filtra, taglia i rami secchi<\/strong>: concentrati soltanto su quello che ti serve davvero affrontare in questo momento.<br \/>\nConosci la <strong>legge di Pareto, o dell&#8217;80\/20<\/strong>?\u00a0E&#8217; un principio empirico, analizzato e divulgato dal noto economista e sociologo vissuto a cavallo tra l&#8217;Otto e il Novecento.\u00a0Sancisce che l&#8217;80% dei risultati deriva dal 20% del lavoro. Quindi l&#8217;80% delle vendite viene dal 20% dei clienti; l&#8217;80% della ricchezza \u00e8 nelle mani del 20% della popolazione; e cos\u00ec via. E&#8217; un criterio alquanto spannometrico, ma contiene un fondamento di verit\u00e0. E il concetto \u00e8 sacrosanto: conviene concentrarsi su ci\u00f2 che rende di pi\u00f9, anzich\u00e9 affannarsi per ci\u00f2 che porta pochi frutti;<\/p>\n<p><strong>\u00a02) Poniti delle priorit\u00e0<\/strong>. E rispettale. Devi sapere che \u00e8 meglio se inizi ad affrontare il compito A, per poi passare a B, successivamente a C, e cos\u00ec via. Naturalmente completare A ti porta pi\u00f9 vantaggi di B, che a sua volta conta pi\u00f9 di C, e cos\u00ec via;<\/p>\n<p><strong>3) Concentrati completamente<\/strong> su ci\u00f2 che stai facendo. Fatti assorbire al 100%, dedicagli tutta la tua attenzione. Guai a lasciarti distrarre! Non credo affatto nell&#8217;efficacia del multitasking, cio\u00e8 del passare da un lavoro all&#8217;altro. Saltabeccando su e gi\u00f9 da un compito all&#8217;altro finisci per fare male tutto. Soprattutto se, come me, sei un maschietto. Le donne, infatti, hanno pi\u00f9 neuroconnessioni di noi tra un emisfero cerebrale e l&#8217;altro. Quindi riescono meglio a fare pi\u00f9 cose contemporaneamente. Mentre noi uomini \u00e8 meglio che non ci proviamo nemmeno: finiremmo soltanto con l&#8217;incasinarci.<\/p>\n<p><strong>Come mandare a fanculo: consigli pratici per l&#8217;uso<\/strong><\/p>\n<p>Logica conseguenza di quanto enunciato sopra \u00e8 che in certi casi siamo posti di fronte a una scelta: o mandiamo a quel paese chi ci impedisce di organizzare per bene il nostro tempo, o lasciamo che lui lo gestisca al posto nostro.<br \/>\nOvviamente non ti sto consigliando di comportarti da cafone, o da bullo. Di piazzarti davanti a lui, i pugni sui fianchi, il tuo sguardo fiammeggiante fisso nelle sue pupille, e di mandarlo a quel paese in malo modo.<br \/>\nGiammai. Passeresti subito dalla parte del torto. Ci sono modi molto pi\u00f9 eleganti, pi\u00f9 raffinati, pi\u00f9 educati per mandare a fan culo. Eccone un paio:<\/p>\n<p><strong>1) &#8220;Sono preso!&#8221;<\/strong><br \/>\nUn collega ti chiede un favore mentre stai lavorando alacremente su una tua priorit\u00e0? Un amico\u00a0chiama per sfogarsi con te proprio adesso che sei impegnato, e sai che ti terr\u00e0 al telefono mezz&#8217;ora?\u00a0E&#8217; arrivato un messaggio Whattsapp e ti senti in colpa se non rispondi subito?<br \/>\nNon farlo. Non sentirti in colpa. Non cedere. Se lo fai, dimostri che il tuo tempo non ha valore. Che gli altri possono farne quello che vogliono. Insegna loro a farlo, e continueranno cos\u00ec. S\u00ec, dimostrerai di essere disponibile. Ma perderai il loro rispetto, se ti calerai le braghe ogni volta che loro lo pretendono.<br \/>\nE&#8217; giusto, sacrosanto, doveroso ascoltare gli altri e dare loro una mano. Ma quando decidi tu. Non quando lo pretendono loro!<br \/>\nQuindi rispondi, a voce o meglio ancora con un sintetico messaggino: &#8220;Scusami, sono preso&#8221;. &#8220;Mi dispiace, sono impegnato&#8221;. Puoi indicare un orario in cui sentirvi, o incontrarvi. L&#8217;orario che \u00e8 pi\u00f9 comodo per te (e che non \u00e8 del tutto scomodo per loro&#8230;).<\/p>\n<p><strong>2) Il disco rotto<\/strong><br \/>\nLa tecnica del disco rotto viene applicata quotidianamente, e con eccellenti risultati, dai bambini. &#8220;Voglio il gelato!&#8221;, &#8220;Portami alle giostre!&#8221; Ti fanno una capa tanta, fino a quando non cedi.<br \/>\nTraslata nella tua vita, puoi applicare questo stratagemma per dire, e ripetere, ai rompiscatole che non sei disponibile.<br \/>\nLui: &#8220;Andiamo in pizzeria stasera!&#8221;<br \/>\nTu: &#8220;Mi spiace, non posso!&#8221;<br \/>\nLui: &#8220;Ma dai, cos&#8217;avrai mai da fare?&#8221;<br \/>\nTu: &#8220;Purtroppo stasera non riesco&#8221;.<br \/>\nLui: &#8220;Suvvia, che amico sei?&#8221;<br \/>\nTu: &#8220;Vorrei tanto, ma stasera sono gi\u00e0 occupato&#8221;.<br \/>\nFino a quando ripeti il mantra, come un disco rotto? Fino a quando lui non capisce&#8230; e smette.<\/p>\n<p>Provaci, fallo, applicalo&#8230; e grazie alla nobile arte del mandare a fanculo vivrai meglio, meno stressato e pi\u00f9 felice!<\/p>\n<p><em>Ogni giorno su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MarioFurlanOfficial\/\">Facebook<\/a>\u00a0i consigli per vivere meglio del\u00a0<strong>motivatore Mario Furlan<\/strong>!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dobbiamo ammetterlo: a volte serve mandare a fanculo. Qualcuno, o qualcosa. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 poco da fare: per quanto ci impegniamo, non riusciamo proprio a sbrigare tutto. E ad accontentare tutti. E allora dobbiamo avere il coraggio di dire basta. E, se serve, di mandare a quel paese. Stiamo parlando di gestione del tempo. Il tempo \u00e8 vita. E quindi, di conseguenza, di gestione della nostra vita. Puoi fare (pi\u00f9 o meno) tutto. Ma non puoi fare tutto. Tantomeno contemporaneamente. Puoi accontentare tutti? 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