{"id":192,"date":"2019-05-14T12:16:50","date_gmt":"2019-05-14T10:16:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=192"},"modified":"2019-05-14T12:36:05","modified_gmt":"2019-05-14T10:36:05","slug":"il-cambiamento-e-come-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2019\/05\/14\/il-cambiamento-e-come-la-morte\/","title":{"rendered":"Il cambiamento? E&#8217; come la morte!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_193\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2019\/05\/vasco.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-193\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-193\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2019\/05\/vasco-300x150.jpg\" alt=\"Un pensiero del noto filosofo Vasco Rossi\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2019\/05\/vasco-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2019\/05\/vasco.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-193\" class=\"wp-caption-text\">Un pensiero sul cambiamento del filosofo Vasco Rossi<\/p><\/div>\n<p>Il cambiamento? Tutti ne parlano. Tutti lo vogliono. Negli altri. Ma non in se stessi. E non pensano ad una cosa molto semplice: che il cambiamento \u00e8 come la morte.<br \/>\nPerch\u00e9?<br \/>\nPerch\u00e9 la morte \u00e8 inevitabile. E&#8217; l&#8217;unica cosa sicura della vita. Prima o poi, moriamo tutti.<br \/>\nE anche il cambiamento \u00e8 inevitabile. Guarda una tua foto di 10 anni fa: vedrai quanto sei cambiato.<br \/>\nPensiamo che il cambiamento sia sempre qualcosa di auspicabile. Infatti ripetiamo che non se ne pu\u00f2 pi\u00f9, che bisogna cambiare&#8230; senza pensare che il cambiamento arriva. Comunque. Che lo vogliamo o no. Che sia positivo o negativo, per\u00f2, \u00e8 un&#8217;altro discorso.<br \/>\nUn tumore \u00e8 un cambiamento. La morte di una persona cara \u00e8 un cambiamento. Un licenziamento \u00e8 un cambiamento. Ma non sono certo desiderabili&#8230;<br \/>\nCambiamo tutti. Cos\u00ec come tutti invecchiamo. E&#8217; solo questione di tempo. Ma non tutti cresciamo. Non tutti miglioriamo. Conosci sicuramente persone che sono cambiate in peggio. Cos\u00ec come ci sono aziende, organizzazioni e nazioni che sono cambiate. In peggio. Si impoveriscono. Vanno in bancarotta&#8230; Eppure tutti ci riempiamo la bocca sulle virt\u00f9 del cambiamento. I politici promettono un cambiamento. I governi, per acquisire consenso, si fanno chiamare &#8220;governo del cambiamento&#8221;&#8230;<br \/>\nIl motivo \u00e8 semplice. L&#8217;essere umano \u00e8 perennemente insoddisfatto. Qualunque sia la sua condizione, c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa che non gli va bene. Quindi aspetta spasmodicamente un cambiamento. Nella speranza che le cose gireranno, finalmente, per il verso giusto.<br \/>\nSperanza illusoria, ovviamente. Perch\u00e9 la nostra vita non migliora finch\u00e9 noi non miglioriamo. Non basta cambiare: bisogna migliorare. Cambiare \u00e8 facilissimo: basta aspettare. Migliorare, invece, non lo \u00e8 affatto: richiede uno sforzo.<\/p>\n<p><strong>La rivoluzione di Vasco\u00a0<\/strong><br \/>\nUno dei miei filosofi preferiti, un certo Vasco Rossi, ha scritto una canzone dal titolo Cambia-menti. Ecco il testo:<br \/>\n&#8220;Cambiare macchina \u00e8 molto facile (se hai i soldi, naturalmente&#8230;)<br \/>\ncambiare donna \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 difficile<br \/>\ncambiare\u00a0il mondo \u00e8 quasi impossibile<br \/>\nsi pu\u00f2 cambiare solo se stessi<br \/>\nsembra poco ma se ci riuscissi<br \/>\nfaresti la rivoluzione!&#8221;<br \/>\nLa rivoluzione, perbacco. Che bella parolona. La Storia insegna che le rivoluzioni sono servite per sostituire una cricca al potere con un&#8217;altra, non sempre migliore. In Francia, con la Rivoluzione francese, dopo il re sono arrivati i giacobini, e poi Napoleone. Per poi tornare al punto di partenza con un nuovo sovrano. In Russia i bolscevichi hanno preso il posto dello zar. In Italia Mussolini esaltava la sua rivoluzione fascista, in Germania Hitler la sua rivoluzione nazionalsocialista. E potremmo continuare con la rivoluzione maoista in Cina, la castrista a Cuba,\u00a0la chavista in Venezuela&#8230; anche Trump parla di &#8220;nuova rivoluzione americana&#8221;, con la sua ideologia sovranista dell&#8217;America first.<br \/>\nQuando, in questa campagna elettorale, sento un politico che promette rivoluzioni e cambiamenti, ho un riflesso automatico: mi sento preso in giro. E mi tasto la tasca, per sentire se il portafoglio \u00e8 ancora al suo posto. Mi viene da pensare che il cambiamento che ha in mente sia quello del suo tenore di vita: un europarlamentare guadagna un sacco di soldi, ha un bel po&#8217; di privilegi e il suo ego viene gratificato&#8230; Per lui, se viene eletto, il cambiamento sar\u00e0 sicuramente positivo.\u00a0Forse, visto che acquisir\u00e0 il potere di cambiare le cose,\u00a0ci sar\u00e0 un cambiamento anche per noi, poveri cittadini. Ma in che direzione, non lo so&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il cambiamento? Tutti ne parlano. Tutti lo vogliono. Negli altri. Ma non in se stessi. E non pensano ad una cosa molto semplice: che il cambiamento \u00e8 come la morte. Perch\u00e9? Perch\u00e9 la morte \u00e8 inevitabile. E&#8217; l&#8217;unica cosa sicura della vita. Prima o poi, moriamo tutti. E anche il cambiamento \u00e8 inevitabile. Guarda una tua foto di 10 anni fa: vedrai quanto sei cambiato. Pensiamo che il cambiamento sia sempre qualcosa di auspicabile. 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