{"id":288,"date":"2020-03-02T14:42:49","date_gmt":"2020-03-02T13:42:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=288"},"modified":"2020-03-02T18:39:21","modified_gmt":"2020-03-02T17:39:21","slug":"coronavirus-e-cretinovirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2020\/03\/02\/coronavirus-e-cretinovirus\/","title":{"rendered":"Coronavirus e cretinovirus"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_160\" style=\"width: 268px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/12\/Mario-Furlan.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-160\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-160\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/12\/Mario-Furlan-258x300.jpg\" alt=\"Mario Furlan, motivatore e life coach\" width=\"258\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-160\" class=\"wp-caption-text\">Mario Furlan, motivatore e life coach<\/p><\/div>\n<p>Il Coronavirus, lo sappiamo tutti, non \u00e8 una semplice influenza.\u00a0Ma non \u00e8 nemmeno Ebola. Quindi certe reazioni isteriche degli ultimi 10 giorni &#8211; l&#8217;assalto ai supermercati, il terrore ad uscire di casa,\u00a0la paura di avere a che fare con lombardi, veneti ed emiliani, manco fossero tutti untori &#8211; paiono decisamente fuori luogo.<br \/>\nPerch\u00e9 questa psicosi? Perch\u00e9\u00a0la nostra mente \u00e8 programmata, prima di tutto, per farci sopravvivere. E per proteggerci dai pericoli, veri o presunti che siano. Quando siamo agitati, impauriti, allarmati, si attiva il cervello ancestrale. Che non sa ragionare. Non sa distinguere. Non sa valutare. Non capisce quali misure sono utili e quali sono eccessive. Il cervello rettiliano sa solo provare paura. E farci scappare. Dall&#8217;eventuale pericolo. E anche dal buon senso.<br \/>\nNoi che viviamo ai tempi del Coronavirus non siamo, dal punto di vista emotivo, diversi dai nostri antenati che vivevano al tempo della peste manzoniana, nel Seicento. Vogliamo salvare la pelle. E vogliamo anche trovare un capro espiatorio. Se c&#8217;\u00e8 una minaccia, ci dev&#8217;essere anche chi ci minaccia. Non un virus, contro il quale non possiamo scagliare la nostra ira; ma delle persone, in carne e ossa. Ecco perch\u00e9\u00a0ci arrivano su Whattsapp e via mail tante ipotesi fantasiose sulla causa del virus: chi giura che sia stato creato in laboratorio da scienziati americani per indebolire la Cina e noi italiani che abbiamo stipulato accordi con lei; chi \u00e8 arcisicuro che sia il frutto di un complotto con al centro il perfido burattinaio Bill Gates; chi tira in ballo la massoneria, gli illuminati, le banche, le sette sataniche e cos\u00ec via, in un allegro minestrone di fantasiose cazzate.<br \/>\nIl virus non va preso sottogamba. Se fosse una quisquilia, come alcuni sostengono, non credo che tutti i Paesi del mondo sarebbero cos\u00ec allarmati. Ma ancor pi\u00f9 delle ripercussioni sanitarie mi allarmano quelle economiche. Fa figo dire che &#8220;la vita umana vale pi\u00f9 dei soldi&#8221;; se le aziende chiudono e la disoccupazione aumenta, molte vite umane vengono distrutte. E mi allarmano, soprattutto, le conseguenze a lunga scadenza. Presto &#8211; almeno lo spero &#8211;\u00a0 tutta l&#8217;Italia sar\u00e0 tornata alla normalit\u00e0, le zone rosse saranno scomparse, le scuole riaperte e le ditte riprenderanno a lavorare come prima. Come prima? E&#8217; una buona domanda. Perch\u00e9 il danno d&#8217;immagine che il nostro Paese ha subito nel mondo non sar\u00e0 facilmente recuperabile. Ci sono camionisti austriaci che si rifiutano di guidare il loro Tir sulle strade della penisola e turisti olandesi che hanno cancellato le vacanze estive da noi. Esagerato, certo. Ma vallo a dire al loro cervello rettiliano.<br \/>\nUn leit-motiv della motivazione \u00e8 che sopravvalutiamo ci\u00f2 che possiamo realizzare in un anno, mentre sottovalutiamo quel che possiamo fare in un decennio. Perch\u00e9 siamo miopi. Non riusciamo a vedere molto pi\u00f9 in l\u00e0 del nostro naso. Una riflessione, questa, che vale anche per il Coronavirus. Ci preoccupiamo tanto &#8211; anche eccessivamente &#8211; per lui, mentre non ci preoccupiamo affatto per tutti i virus che i cambiamenti climatici presto ci porteranno in dote. Sia perch\u00e9, andando verso un clima tropicale, ci beccheremo anche le micidiali malattie tropicali; che anche perch\u00e9 lo scioglimento dei\u00a0ghiacciai potrebbe rilasciare virus tanto antichi quanto pericolosi. Ma, non essendo una minaccia imminente, non ci pensiamo proprio. Anzi, deridiamo come\u00a0allarmista, bufalaro, gretino (con riferimento a Greta Thunberg) chi ne parla. Mentre i cretini siamo noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Coronavirus, lo sappiamo tutti, non \u00e8 una semplice influenza.\u00a0Ma non \u00e8 nemmeno Ebola. 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