{"id":402,"date":"2020-06-12T12:23:00","date_gmt":"2020-06-12T10:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=402"},"modified":"2020-06-15T14:26:36","modified_gmt":"2020-06-15T12:26:36","slug":"indro-montanelli-pedofilo-e-razzista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2020\/06\/12\/indro-montanelli-pedofilo-e-razzista\/","title":{"rendered":"Indro Montanelli, pedofilo e razzista"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_412\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2020\/06\/montanelli.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-412\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-412\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2020\/06\/montanelli-300x200.jpg\" alt=\"La statua di Indro Montanelli imbrattata\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2020\/06\/montanelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2020\/06\/montanelli.jpg 1021w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-412\" class=\"wp-caption-text\">La statua di Indro Montanelli imbrattata<\/p><\/div>\n<p>Indro Montanelli era pedofilo e razzista.<br \/>\nE&#8217; quanto sostengono\u00a0alcuni gruppi antirazzisti e femministi, che a Milano vorrebbero rimuovere la statua del grande giornalista dai giardini pubblici a lui intitolati. E che vorrebbero, naturalmente, intitolare i giardini a qualcun altro. Pi\u00f9 degno di lui.<br \/>\nLa colpa di Montanelli? Arrivato\u00a0all&#8217;Asmara nel 1935, reporter ventiseienne, viene nominato comandante di compagnia nel XX Battaglione Eritreo, formato a ascari, mercenari locali. Era tradizione che gli italiani trasferiti laggi\u00f9, a migliaia di chilometri da casa, si prendessero come compagna una donna africana. Al giovane Indro venne proposta una minorenne locale, e lui non si sottrasse.<br \/>\nSi vollero bene.\u00a0Ma per fortuna Montanelli cap\u00ec che quel legame era sbagliato. Quando la relazione termin\u00f2, la ragazza spos\u00f2 un attendente eritreo. Con lui fece tre figli, il primo lo chiamarono Indro.<\/p>\n<p>Eccola qui, la grande colpa del grande scrittore. Ecco perch\u00e9 era razzista: perch\u00e9 si era messo insieme ad una ragazza di colore (dovrebbe semmai essere il contrario: un bianco che va con una nera dimostra che il colore della pelle non conta). Ed ecco perch\u00e9 era pedofilo: perch\u00e9 lei non era ancora maggiorenne.<br \/>\nChe dire, allora, di Maometto, che ebbe la bellezza di 13 mogli, tra cui una schiava copta (pure schiavista, oltre a razzista!), e addirittura 16 concubine? La sua moglie pi\u00f9 importante, Aisha, venne sposata formalmente quando aveva 6 anni. E il rapporto venne consumato quando ne aveva 9.<br \/>\nOggi ci scandalizziamo per certe cose. Aggiungo: per fortuna.\u00a0Un maggiorenne che fa sesso con una minorenne\u00a0finisce in gattabuia; se la ragazzina \u00e8 una bambina, buttano via la chiave. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. Oggi. Ma allora le tradizioni, la cultura, la mentalit\u00e0 erano completamente diverse.\u00a0Si viveva meno, si moriva prima e si doveva prolificare prima. In Eritrea, nella prima met\u00e0 del Novecento l&#8217;aspettativa di vita media era sotto i 40 anni. Come pure in India. A 13 anni Gandhi spos\u00f2 una tredicenne ed ebbero cinque figli. Sbagliato, sbagliatissimo. Come i matrimoni combinati. Ma allora era la regola. E se provavi a ribellarti venivi condannato, come eretico e nemico dei valori familiari. E purtroppo certe ignominie sono ancora la regola, in alcuni Paesi. Nel 2020 i matrimoni tra ragazzine dodicenni e uomini che hanno il doppio, il triplo e anche il quadruplo dei loro anni sono, drammaticamente, la norma in molte regioni di Iran, Afghanistan, Irak, Pakistan, Yemen. E non solo. Non mi risulta, per\u00f2, che nessun antirazzista sia mai andato a manifestare davanti all&#8217;ambasciata iraniana: come mai?<\/p>\n<p>Ci sono istanze giuste, giustissime. Che per\u00f2, portate all&#8217;estremo, diventano ridicole. Da quando, negli Usa e in tutto il mondo, il movimento Black lives matter ha ripreso vigore dopo la tragica uccisione di George Floyd, la piaga del razzismo \u00e8 tornata all&#8217;ordine del giorno. Era ora, visto anche che Trump si \u00e8 permesso di mettere sullo stesso piano i suprematisti bianchi e gli antirazzisti.\u00a0Dopo i disordini di Charlotteville nell&#8217;agosto 2017, in cui una giovane antifascista venne uccisa da un estremista di destra, il Presidente disse qualcosa che fa ancora accapponare la pelle: &#8220;There were very fine people on both sides&#8221;, &#8220;C&#8217;erano ottime persone da entrambe le parti&#8221;. Come dire che anche gli scagnozzi del Ku Klux Klan sono ottime persone.<\/p>\n<p>Ben venga il rigurgito antirazzista. Ma evitando che, oltre al razzismo, prenda di mira anche il buon senso. E&#8217; ridicolo abbattere le statue di Cristoforo Colombo, colpevole di avere scoperto il Nuovo Mondo, e quindi di avere dato il via al genocidio degli indiani. Cos\u00ec come \u00e8 ridicolo voler tirare gi\u00f9 i monumenti a Winston Churchill, l&#8217;eroe della lotta a Hitler, perch\u00e9 credeva che i bianchi fossero pi\u00f9 intelligenti dei neri e degli orientali. Idiozie, che per\u00f2 nell&#8217;epoca dell&#8217;imperialismo europeo andavano per la maggiore. E c&#8217;\u00e8 chi, in nome dell&#8217;antirazzismo, vorrebbe mettere al bando Shakespeare. Perch\u00e9 antisemita nel Mercante di Venezia.<\/p>\n<p>Leonardo da Vinci, animalista e vegano ante litteram, scrisse: &#8220;Fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, ho rifiutato di mangiare carne. E verr\u00e0 il giorno in cui gli uomini guarderanno all&#8217;uccisione degli animali cos\u00ec come oggi si guarda all&#8217;uccisione degli uomini&#8221;. Se il tempo dimostrer\u00e0 che aveva ragione, tra uno o due secoli, chiss\u00e0, i posteri inorridiranno al pensiero che ancora nel ventunesimo secolo si mangiavano gli animali. Guardando i video-choc degli allevamenti intensivi, in cui mucche, maiali e pulcini sono (mal)trattati come oggetti, resteranno a bocca aperta. E abbatteranno le statue di tutti quanti, prima di loro, non sono stati vegetariani: razzisti, anzi specisti, perch\u00e9 teorizzavano la superiorit\u00e0 di una specie sull&#8217;altra. E perch\u00e9 giustificavano, in questo modo, le peggiori violenze su creature inermi.<\/p>\n<p>Quando, nel lontano 1983, sostenni l&#8217;esame di Maturit\u00e0, scelsi il tema dal titolo &#8220;Cosa significa essere figli del proprio tempo&#8221;. Spiegai che vuol dire ritrovarsi nelle idee e nelle usanze, giuste o sbagliate, della propria epoca e del luogo in cui si abita. Ci vuole coraggio a non essere figli del proprio tempo: si finisce incompresi. O emarginati. O incarcerati. O uccisi. La cultura cambia, la morale cambia, e ci\u00f2 che allora era giusto oggi \u00e8 sbagliato. E viceversa.<br \/>\nL&#8217;antirazzismo \u00e8 un dovere morale. Il politically correct \u00e8, invece, moralismo. Ossia il tentativo di impancarsi ad eticamente superiori. E&#8217; facile, e gratificante: io mi sento moralmente superiore a te, perch\u00e9 tu hai fatto questo e quest&#8217;altro di sbagliato. Visto che siamo uomini, quindi peccatori, trovare qualcosa di sbagliato in qualcuno \u00e8 facilissimo. E di questo passo dovremmo abbattere tutte le statue, e cambiare in nome a tutte le strade. Non si salverebbero nemmeno i santi: anche loro avevano\u00a0difetti.<\/p>\n<p>Come disse Andreotti, uno che di peccati se ne intendeva, \u201c distinguerei le\u00a0persone morali\u00a0dai\u00a0moralisti. Perch\u00e9 molti di coloro che parlano di\u00a0etica, a forza di discuterne, non hanno poi il tempo di praticarla.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Indro Montanelli era pedofilo e razzista. E&#8217; quanto sostengono\u00a0alcuni gruppi antirazzisti e femministi, che a Milano vorrebbero rimuovere la statua del grande giornalista dai giardini pubblici a lui intitolati. E che vorrebbero, naturalmente, intitolare i giardini a qualcun altro. Pi\u00f9 degno di lui. La colpa di Montanelli? Arrivato\u00a0all&#8217;Asmara nel 1935, reporter ventiseienne, viene nominato comandante di compagnia nel XX Battaglione Eritreo, formato a ascari, mercenari locali. Era tradizione che gli italiani trasferiti laggi\u00f9, a migliaia di chilometri da casa, si prendessero come compagna una donna africana. Al giovane Indro venne proposta una minorenne locale, e lui non si sottrasse. 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