{"id":639,"date":"2022-02-25T12:04:09","date_gmt":"2022-02-25T11:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=639"},"modified":"2022-03-05T11:28:17","modified_gmt":"2022-03-05T10:28:17","slug":"ucraina-putin-ha-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2022\/02\/25\/ucraina-putin-ha-ragione\/","title":{"rendered":"Ucraina: perch\u00e9 Putin ha ragione"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_640\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-640\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-640\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino-300x192.png\" alt=\"Il Canton Ticino: sarebbe giusto invaderlo?\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino-300x192.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino-1024x657.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino-768x492.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino-1536x985.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2022\/02\/Canton-Ticino.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-640\" class=\"wp-caption-text\">Il Canton Ticino: nel Medioevo era sotto il ducato di Milano. Ed \u00e8 popolato da italiani.<br \/>E&#8217; una buona ragione per invaderlo?<\/p><\/div>\n<p>Stamattina un conoscente che si proclama &#8220;patriota&#8221; e si vanta di conoscere la storia a menadito mi ha detto che <strong>Hitler ha fatto bene a invadere prima i Sudeti, poi l\u2019Austria e infine la Polonia<\/strong>: voleva soltanto difendere i tedeschi locali, minacciati e perseguitati, e riunirli alla madrepatria. Il mio compito \u00e8 proteggere i tedeschi, ovunque si trovino, proclamava il Fuehrer. E poi, perbacco, i Sudeti e l&#8217;Austria facevano parte della Grande Germania gi\u00e0 ai tempi del Sacro Romano Impero Germanico!<\/p>\n<p>Seguendo lo stesso criterio storico, culturale e patriottico, ha aggiunto, <strong>Putin fa bene a invadere l&#8217;Ucraina<\/strong>: l\u2019Ucraina era parte dell\u2019Unione Sovietica. Il leader del Cremlino si limita a riunire i russofoni locali, perseguitati dai perfidi nazisti di Kiev, alla madrepatria e a fare pace con la storia. E poi l&#8217;Ucraina, secondo lui (e secondo tanti altri disinformati), \u00e8 piena zeppa di testate nucleari Nato puntate contro Mosca, e addirittura di laboratori chimici occidentali che spargono virus e batteri in Russia.<\/p>\n<p>Per dare maggiore enfasi al suo brillante ragionamento, il \u201cpatriota\u201d esperto di storia mi ha fatto vedere, sul telefonino, tre cartine geografiche. Una dopo l\u2019altra.<br \/>\nLa prima mostrava come la Germania sia stata \u201cdepredata\u201d \u2013 uso le sue parole \u2013 di territori suoi dopo la Prima Guerra Mondiale. E quindi avesse ragione, perbacco, a riprenderseli.<br \/>\nLa seconda mappa mostrava come la Russia sia stata \u201cderubata\u201d \u2013 sono sempre le sue parole \u2013 di territori suoi da secoli \u2013 l\u2019Ucraina, i Paesi Baltici, le repubbliche caucasiche \u2013 dopo la fine della Guerra Fredda. E chi viene derubato, si sa, ha tutto il diritto a riprendersi il maltolto.<br \/>\nInfine mi ha mostrato la cartina del Canton Ticino. Ma lo sai, mi ha detto con l\u2019aria di chi conosce un grande segreto, che nel XIV secolo questo territorio era dei duchi di Milano, prima i Visconti e poi gli Sforza?<br \/>\nE ti sembra giusto, ha aggiunto, che gli italiani che vi abitano, la grande maggioranza della popolazione, si trovino in terra straniera?<\/p>\n<p>Mi voleva convincere, insomma, che <strong>faremmo bene a invadere il Canton Ticino<\/strong>. L\u2019ho buttata sul ridere: <strong>Perch\u00e9 no anche l\u2019Istria e la Dalmazia?<\/strong> E lui: Sarebbe un atto di giustizia storica, non faremmo altro che riportare in patria i nostri connazionali ivi presenti.<\/p>\n<p>Penserete che \u00e8 uno scherzo. Invece no: purtroppo \u00e8 realt\u00e0. E il signore in questione non \u00e8 un bifolco analfabeta, ma uno stimato professionista laureato.<\/p>\n<p>Lo stesso \u201cpatriota\u201d mi ha poi mandato su Whattsapp un messaggio. Forse l\u2019hai ricevuto anche tu, visto che in giornata me l\u2019hanno mandato, identico, sei persone diverse. E\u2019 questo: \u201cCome per il Virux, anche in questo caso stiamo vivendo una distorsione mediatica. Confronta le notizie occidentali con quelle sovietiche (ha scritto cos\u00ec, non russe) come la Tass. Da italiano non mi sentirei tranquillo se la Svizzera aderisse ad un patto di difesa sovietico e puntassero missili nucleari su Milano\u2026\u201d<\/p>\n<p>Viene da ridere. Se non venisse da piangere. Perch\u00e9 \u00e8 chiarissimo chi \u00e8 l\u2019aggressore, e chi la vittima. Chi bombarda, e chi viene bombardato. Nessun carro armato occidentale ha messo piede sul suolo russo, mentre migliaia di carri russi sono penetrati nel cuore di uno Stato di cui la maggioranza della popolazione vorrebbe entrare in Europa e nella Nato. Ma per i dittatori, si sa, la volont\u00e0 popolare non conta nulla. Contano solo le sue mire egemoniche. E la storia, si sa anche questo, viene piegata alla propria volont\u00e0.<\/p>\n<p>Ricordi <strong>la favola di Fedro del lupo e l\u2019agnello<\/strong>?<br \/>\nUn lupo e un agnello, stimolati dalla sete, erano giunti ad uno stesso ruscello.<br \/>\nIl lupo stava in alto, l\u2019agnello in basso.<br \/>\nIl lupo addusse un pretesto di contesa: \u201cPerch\u00e9 \u2013 disse all\u2019agnello \u2013 mi intorbidi l\u2019acqua?\u201d<br \/>\nE l\u2019agnello, timoroso: \u201cMa come posso fare quello di cui ti lamenti, se l\u2019acqua scorre in gi\u00f9 dalle tue alle mie labbra?\u201d<br \/>\nAllora l\u2019altro riprese: \u201cSei mesi fa hai detto male di me!\u201d<br \/>\nRispose l\u2019agnello: \u201cMa se non ero ancora nato!\u201d<br \/>\n\u201cAllora \u00e8 stato tuo padre!\u201d sbott\u00f2 il lupo. E sbran\u00f2 l\u2019agnellino.<\/p>\n<p>I falsi pretesti sono vecchi quanto il mondo. E alcuni sono disarmanti. Come quello secondo cui la Russia sarebbe minacciata dalla Nato, che negli ultimi trent&#8217;anni \u00e8 avanzata ad est e ora la circonda. Sfugge il fatto che la Nato \u00e8 un&#8217;alleanza difensiva. Composta da democrazie. E che se non ci fosse la Nato, Putin avrebbe gi\u00e0 invaso non solo l&#8217;Ucraina,\u00a0 ma anche i Paesi Baltici, e forse pure la Polonia. Infatti quali sono oggi gli Stati pi\u00f9 a rischio di invasione russa? Quelli che non sono protetti dalla Nato. Moldavia e Georgia innanzitutto, ma anche Finlandia e Svezia.<br \/>\nPerch\u00e9, allora, cos\u00ec tanti credono alle giustificazioni dei prepotenti? E perch\u00e9 cos\u00ec tanti si bevono le loro bugie, anche quando la verit\u00e0 \u00e8 sotto gli occhi di tutti?<br \/>\nPerch\u00e9 questo risponde a due fondamentali bisogni umani:<\/p>\n<p><strong>1) Il bisogno di sentirci superiori agli altri<\/strong><br \/>\nNoi sappiamo quello che gli altri non sanno. Siamo pi\u00f9 informati, pi\u00f9 furbi, pi\u00f9 intelligenti del popolo bue, che si beve la verit\u00e0 ufficiale. Anche se, invece, non si tratta altro che di scolarsi per intero, acriticamente, tutto ci\u00f2 che proviene da una parte sola. Di essere, cio\u00e8, come il buon Guareschi diceva dei comunisti, dei trinariciuti;<\/p>\n<p><strong>2) Il bisogno di fare parte di una comunit\u00e0<\/strong><br \/>\nI no vax\u00a0 estremisti, come i terrapiattisti, i complottisti, i seguaci di Quanon e gli amici di Putin (e nemici dell&#8217;Occidente), sono una comunit\u00e0. Ne conosco (molti pi\u00f9 no vax\u00a0 e putiniani che terrapiattisti, a dire il vero): parlano solo tra di loro, considerano il resto del mondo ostile.<br \/>\nParadossalmente, <strong>parecchi no vax sono sostenitori di Putin. Tradiscono il\u00a0 loro afflato libertario<\/strong>: loro, che manifestavano a favore della libert\u00e0 di vaccinarsi, ora si schierano con un tiranno.<br \/>\nI putiniani si sentono, un po&#8217; snobisticamente, degli eletti. Loro, e solo loro, sono i detentori della verit\u00e0, gli altri dei perfetti idioti. Loro s\u00ec che sono informati, mentre la stampa mainstream propaga bufale. Alcuni sono bastian contrari per principio: ce l&#8217;hanno con tutto, e con tutti. E soprattutto con la nostra democrazia occidentale. Sicuramente imperfetta, ma mille volte meglio dell&#8217;autocrazia russa o cinese. E ti sciorinano mille ragionamenti, intrisi di forzature storiche e di bufale conclamate, per dimostrare che la colpa di tutto \u00e8, come sempre, dell&#8217;America e della Nato. Da noi lo possono fare senza rischiare nulla; se in Russia, o in Cina, vomitassero altrettanto veleno contro il regime ivi imperante, sarebbero in galera da un pezzo.<br \/>\nAlcuni di loro sono putiniani, o antioccidentali (le due cose sono equivalenti), non perch\u00e9 detestano il nostro sistema liberaldemocratico, ma perch\u00e9 sono alla ricerca di visibilit\u00e0 sui social. Infatti le loro tesi strampalate attirano l&#8217;attenzione. Alcuni furbacchioni, che si improvvisano esperti di geopolitica e analisti storici, ci campano su. Infatti i loro sproloqui vengono condivisi migliaia di volte sui social, accompagnati da scritte come &#8220;Ecco la verit\u00e0 che ti vogliono nascondere!&#8221;<\/p>\n<p>Non dimentichiamoci che una comunit\u00e0 pu\u00f2 esistere solo se rappresenta una minoranza della popolazione; altrimenti si diluirebbe e non sarebbe pi\u00f9 tale. E quanto pi\u00f9 la comunit\u00e0 si sente incompresa, tanto pi\u00f9 si coalizza e si radicalizza. Se poi della comunit\u00e0 fa parte un familiare o un amico stretto, figurati: \u00e8 un modo per sentirsi ancora pi\u00f9 vicini.<\/p>\n<p>A questo aggiungiamo <strong>il fascino esercitato dagli uomini forti<\/strong>.<br \/>\nHitler e Mussolini piacevano a gran parte dei loro connazionali. E negli anni Trenta riscuotevano consensi anche all&#8217;estero. Perch\u00e9 rappresentavano l&#8217;emblema dell&#8217;Uomo con la U maiuscola: quello con gli attributi. Potente. Fiero. Con gli stivaloni. Come Putin. Che, come Mussolini, ama farsi riprendere a torso nudo, in pose machiste. Esibendo un fisico palestrato che \u00e8 l&#8217;espressione visiva della sua politica muscolare.<br \/>\nCi sono donne che, purtroppo, si sentono attratte da uomini cos\u00ec: aggressivi, violenti. Mussolini disse che &#8220;il popolo \u00e8 femmina&#8221;. Lui, maschilista, intendeva dire il popolo ama l&#8217;omaccione aggressivo. Quello che tuona contro il cedimento dei costumi, la decadenza, il lassismo. Come fa Putin. Alleato della Chiesa Ortodossa, assai pi\u00f9 conservatrice di quella cattolica, come Hitler e Mussolini perseguita i &#8220;degenerati&#8221;. A cominciare dagli omosessuali. Tristemente, a qualcuno questo piace. E piace soprattutto a quelle persone deboli che, grazie al meccanismo psicologico del transfert, si identificano nel dittatore. Come un tifoso si sente vincitore se la sua squadra vince, anche se lui non ha alcun merito, cos\u00ec chi tifa per l&#8217;uomo forte esulta quando costui batte i pugni sul tavolo e alza la voce. La forza dell&#8217;autocrate compensa la debolezza del suo sostenitore.<\/p>\n<p><strong>Quando la Cina invader\u00e0 Taiwan, stai sicuro che questo fenomeno si ripeter\u00e0<\/strong>: <strong>chi oggi difende Putin difender\u00e0 Xi Jinping.<\/strong> Dir\u00e0 che l\u2019ha fatto per difendersi. Rivendicher\u00e0 i diritti storici della Cina sull\u2019isola. Assicurer\u00e0 che non si tratta di una guerra, ma di una \u201coperazione militare\u201d fatta per riunire i due popoli fratelli. E non ci sar\u00e0 modo di fargli cambiare idea. Perch\u00e9, come la psicologia insegna, la soddisfazione dei nostri bisogni interiori viene prima di tutto. Ben prima della verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stamattina un conoscente che si proclama &#8220;patriota&#8221; e si vanta di conoscere la storia a menadito mi ha detto che Hitler ha fatto bene a invadere prima i Sudeti, poi l\u2019Austria e infine la Polonia: voleva soltanto difendere i tedeschi locali, minacciati e perseguitati, e riunirli alla madrepatria. Il mio compito \u00e8 proteggere i tedeschi, ovunque si trovino, proclamava il Fuehrer. E poi, perbacco, i Sudeti e l&#8217;Austria facevano parte della Grande Germania gi\u00e0 ai tempi del Sacro Romano Impero Germanico! 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