{"id":791,"date":"2025-07-06T19:33:46","date_gmt":"2025-07-06T17:33:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=791"},"modified":"2025-07-06T19:39:21","modified_gmt":"2025-07-06T17:39:21","slug":"nella-top-10-delle-citta-piu-accessibili-deuropa-ce-anche-litalia-con-tre-metropoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2025\/07\/06\/nella-top-10-delle-citta-piu-accessibili-deuropa-ce-anche-litalia-con-tre-metropoli\/","title":{"rendered":"Nella top 10 delle citt\u00e0 pi\u00f9 accessibili d&#8217;Europa c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il bene comune come via alla felicit\u00e0: un imperativo filosofico e umano<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Turismo-Accessibile_Shutterstock-2048x1366.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nella complessit\u00e0 della vita moderna, siamo spesso spinti a perseguire la felicit\u00e0 individuale come un fine isolato. Tuttavia, la saggezza filosofica e l&#8217;esperienza umana ci insegnano che la vera pienezza del vivere \u00e8 inestricabilmente legata al benessere della collettivit\u00e0. Contribuire al bene comune non \u00e8 solo un atto di altruismo, ma un percorso che arricchisce profondamente la nostra stessa esistenza.<\/p>\n<p>Come <strong>Aristotele<\/strong>, il grande filosofo greco, osservava acutamente: &#8220;<strong>L&#8217;uomo \u00e8 per natura un animale politico<\/strong>&#8221; (<em>Politica<\/em>, I, 1253a). Con questa affermazione, intendeva che la nostra fioritura, o <em>eudaimonia<\/em>, non pu\u00f2 realizzarsi pienamente al di fuori della comunit\u00e0, della <em>polis<\/em>. \u00c8 nell&#8217;interazione, nel dare e nel ricevere, che troviamo un senso di scopo e appartenenza. Quando ci dedichiamo agli altri, che sia attraverso il volontariato, il sostegno reciproco o semplicemente gesti quotidiani di gentilezza, si attiva in noi una profonda soddisfazione. Non \u00e8 forse ci\u00f2 che il filosofo stoico <strong>Seneca<\/strong> intendeva affermando: &#8220;<strong>Dovunque vi sia un essere umano, vi \u00e8 un&#8217;occasione per la gentilezza<\/strong>&#8221; (<em>Lettere a Lucilio<\/em>, V, 5)? Questo agire virtuoso attiva i centri di ricompensa nel nostro cervello, rilasciando neurotrasmettitori che ci fanno sentire bene, dimostrando scientificamente come l&#8217;altruismo sia una via alla nostra felicit\u00e0 pi\u00f9 autentica.<\/p>\n<p><strong>Citt\u00e0 Accessibili: Un segno di civilt\u00e0 e fonte di gioia condivisa<\/strong><\/p>\n<p>Un esempio tangibile di come la ricerca del bene comune possa generare gioia diffusa e profonda si manifesta nell&#8217;impegno per la creazione di citt\u00e0 pienamente accessibili a tutti, in particolare alle persone con disabilit\u00e0. L&#8217;accessibilit\u00e0 non \u00e8 solo una questione di diritti umani fondamentali e di inclusione, ma rappresenta un potente simbolo di una societ\u00e0 che aspira alla giustizia e all&#8217;equit\u00e0.<\/p>\n<p>Rendere le nostre citt\u00e0 fruibili a ogni individuo, eliminando barriere architettoniche e sociali, va oltre la mera conformit\u00e0 normativa. \u00c8 l&#8217;espressione concreta di un principio morale fondamentale, che potremmo avvicinare all&#8217;imperativo categorico di <strong>Immanuel Kant<\/strong>, il quale ci esorta a trattare l&#8217;umanit\u00e0 &#8220;sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo&#8221; (<em>Fondazione della metafisica dei costumi<\/em>). Una citt\u00e0 progettata per essere inclusiva \u2013 con rampe, percorsi tattili, trasporti pubblici attrezzati e informazioni chiare \u2013 non solo facilita la vita a chi ha esigenze specifiche, ma trasmette un messaggio potente a tutta la comunit\u00e0: siamo tutti membri di pari dignit\u00e0, e la societ\u00e0 ha il dovere di rimuovere gli ostacoli alla piena partecipazione.<\/p>\n<p>La gioia che scaturisce da una citt\u00e0 accessibile \u00e8 una gioia condivisa e contagiosa. \u00c8 la felicit\u00e0 di chi, magari per la prima volta, pu\u00f2 muoversi liberamente, partecipare a eventi culturali o accedere a servizi senza ostacoli insormontabili. Ma \u00e8 anche la profonda soddisfazione di chi osserva questo progresso, percependo una comunit\u00e0 pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 solidale e, di conseguenza, pi\u00f9 armoniosa. In questo senso, come avrebbe potuto sostenere <strong>Jean-Jacques Rousseau<\/strong>, la ricerca della &#8220;volont\u00e0 generale&#8221; e del bene collettivo porta a un arricchimento della vita di ogni singolo cittadino, dimostrando che la vera felicit\u00e0 fiorisce quando ci prendiamo cura gli uni degli altri.<\/p>\n<p>\u201c<em>Disabilit\u00e0 non significa inabilit\u00e0, significa semplicemente adattabilit\u00e0<\/em>\u201d: questa citazione dello scrittore <strong>Chris Bradford<\/strong> invita a soffermarsi sulla possibilit\u00e0 che persone<strong>, citt\u00e0 e paesi hanno di adattarsi<\/strong>. E questo concetto assume una valenza particolare in occasione della <strong>stagione turistica per eccellenza<\/strong>, ovvero l\u2019<strong>estate<\/strong>. Stando a quanto riporta il <strong><em>National Geographic<\/em><\/strong>, viaggiare pu\u00f2 risultare un <strong>incubo<\/strong> per <strong>persone con disabilit\u00e0<\/strong> e, considerando che solo in <strong>Europa<\/strong> sono circa <strong>87 milioni<\/strong>, risulta <strong>fondamentale<\/strong> per <strong>operatori<\/strong> e <strong>professionisti<\/strong> dei settori coinvolti <strong>adattarsi alle necessit\u00e0 di tutti e tutte<\/strong>. Rimanendo sul tema, emerge un altro approfondimento interessante a cura di <strong><em>Travel + Leisure<\/em><\/strong> che stila la classifica delle <strong>prime 10 metropoli europee pi\u00f9 accessibili per viaggiatori con disabilit\u00e0<\/strong>. Quali sono le <strong>top 3<\/strong>? <strong>Parigi<\/strong> (<strong>1\u00b0<\/strong>) guarda tutti dall\u2019alto, seguita da <strong>Lisbona<\/strong> (<strong>2\u00b0<\/strong>), che vanta una <strong>grande variet\u00e0 di opzioni di trasporto oltre che innumerevoli siti culturali estremamente accessibili<\/strong>, e infine <strong>Milano<\/strong> (<strong>3\u00b0<\/strong>). E il <strong>capoluogo lombardo non \u00e8 l\u2019unico a rappresentare l\u2019Italia<\/strong> in questa speciale classifica. Infatti, rispettivamente al<strong> 4\u00b0 <\/strong>e al<strong> 5\u00b0 posto<\/strong>, si piazzano <strong>Firenze<\/strong> e <strong>Venezia<\/strong>. In particolar modo, la <strong>citt\u00e0 toscana<\/strong> <strong>spicca sia per attrazioni sia per ristoranti accessibili<\/strong>. Chiudono la graduatoria, rispettivamente <strong>dal sesto al decimo posto<\/strong>, <strong>Atene<\/strong>, <strong>Amsterdam<\/strong>, <strong>Praga<\/strong>, <strong>Monaco<\/strong> e <strong>Berlino<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma in che modo \u00e8 <strong>possibile migliorare ulteriormente la situazione delle citt\u00e0 italiane<\/strong>? In primis ce lo spiega <strong>Lara Pollifrone<\/strong>, Accessibility Manager di <a href=\"https:\/\/www.kone.it\/\"><strong><em>KONE Italy &amp; Iberica<\/em><\/strong><\/a>: \u201cL\u2019<strong>accessibilit\u00e0<\/strong> \u00e8 un tema delicato che <strong>coinvolge tutti i principali settori operativi<\/strong>,<strong> tra cui senza alcun dubbio il turismo.<\/strong> In <strong><em>KONE<\/em><\/strong> ci impegniamo ad<strong> aiutare a superare le barriere architettoniche in qualsiasi tipologia di edificio e struttura<\/strong>. L\u2019<strong>ascensore<\/strong>, in ottica di superamento delle <strong>barriere architettoniche<\/strong>, \u00e8 sicuramente la <strong>soluzione pi\u00f9 funzionale<\/strong>, ma <strong>non sempre ci sono le condizioni per installarlo<\/strong>. In <strong>Italia<\/strong>, molti edifici esistenti, <strong>tra cui quelli storici e di interesse culturale<\/strong>, sono stati <strong>progettati e costruiti in tempi in cui non si prendeva in considerazione l\u2019accessibilit\u00e0<\/strong>. Per questo, in qualit\u00e0 di realt\u00e0 innovativa, abbiamo sviluppato la linea <strong><em>KONE Motus<\/em><\/strong> che, tramite la sua gamma di <strong>miniascensori <\/strong>e<strong> montascale<\/strong>, garantisce libert\u00e0 di movimento tra i vari piani di un edificio, anche laddove lo<strong> spazio \u00e8 estremamente limitato<\/strong>. Grazie a queste soluzioni, l\u2019ambiente <strong>risulta pi\u00f9 sicuro<\/strong>,<strong> confortevole e ospitale per chiunque fatichi ad affrontare le scale<\/strong>. Ma non ci fermiamo qui. Oggi siamo chiamati a <strong>rimboccarci ancora di pi\u00f9 le maniche combinando accessibilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il miglioramento dell\u2019<strong>Italia<\/strong> in termini di <strong>accessibilit\u00e0<\/strong> passa, quindi, dall\u2019utilizzo della <strong>tecnologia<\/strong> e dalla <strong>realizzazione\/modernizzazione<\/strong> di strumenti all\u2019avanguardia come, appunto, <strong>ascensori<\/strong> e <strong>miniascensori<\/strong> <strong>di ultima generazione<\/strong>. Ma non \u00e8 tutto. Infatti, ci sono altri spunti interessanti sullo scenario analizzato a cura di <strong>Antonella Celano<\/strong>, presidente di <a href=\"https:\/\/www.apmarr.it\/\"><strong><em>APMARR<\/em><\/strong><\/a>, <strong><em>Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare<\/em><\/strong>: \u201cLe <strong>persone<\/strong> con <strong>disabilit\u00e0<\/strong>, conseguente a una <strong>mancata diagnosi precoce<\/strong>, e <strong>affette da malattie croniche e rare<\/strong> stanno bene se possono <strong>divertirsi<\/strong>, stare con gli altri, <strong>viaggiare<\/strong>, <strong>fare sport<\/strong> e se possono <strong>farlo alla pari degli altri<\/strong>. Le nuove opportunit\u00e0 di sviluppo turistico richiedono per\u00f2 una maggiore attenzione alla qualit\u00e0 del servizio erogato piuttosto che alla quantit\u00e0; questa esigenza pone l\u2019operatore turistico in una condizione di \u201c<strong>riqualificazione<\/strong>\u201d della propria attivit\u00e0 <strong>attraverso piccole soluzioni e\/o atteggiamenti<\/strong> che rendono, al nostro cliente tipo, la <strong>vacanza davvero speciale<\/strong>. Da qui la necessit\u00e0 di dare alcune indicazioni di orientamento per la progettazione di una qualsiasi infrastruttura veramente \u201c<strong>ospitale<\/strong>\u201d. Crediamo infatti che un <strong>sistema ospitale non si realizzi solo attraverso una maggiore attenzione tecnica<\/strong>, ma \u00e8 necessario <strong>coniugare il comfort ambientale con una gestione attenta dei servizi e una maggiore attenzione ai clienti che esprimono nuove esigenze turistiche<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Fanno seguito alle parole degli esperti, la <strong>classifica<\/strong> dettagliata <strong>delle 10 citt\u00e0 pi\u00f9 accessibili in Europa per turisti con disabilit\u00e0<\/strong>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Parigi<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Lisbona<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Milano<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Firenze<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Venezia<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Atene<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Amsterdam<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Praga<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Monaco<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>Berlino<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il bene comune come via alla felicit\u00e0: un imperativo filosofico e umano Nella complessit\u00e0 della vita moderna, siamo spesso spinti a perseguire la felicit\u00e0 individuale come un fine isolato. Tuttavia, la saggezza filosofica e l&#8217;esperienza umana ci insegnano che la vera pienezza del vivere \u00e8 inestricabilmente legata al benessere della collettivit\u00e0. Contribuire al bene comune non \u00e8 solo un atto di altruismo, ma un percorso che arricchisce profondamente la nostra stessa esistenza. Come Aristotele, il grande filosofo greco, osservava acutamente: &#8220;L&#8217;uomo \u00e8 per natura un animale politico&#8221; (Politica, I, 1253a). 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