{"id":809,"date":"2025-07-24T14:39:21","date_gmt":"2025-07-24T12:39:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=809"},"modified":"2025-07-24T14:39:21","modified_gmt":"2025-07-24T12:39:21","slug":"adesso-vanno-di-moda-le-vacanze-tranquille-e-rigeneranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2025\/07\/24\/adesso-vanno-di-moda-le-vacanze-tranquille-e-rigeneranti\/","title":{"rendered":"Adesso vanno di moda le vacanze tranquille e rigeneranti"},"content":{"rendered":"<p><strong>A LIVELLO GLOBALE SPOPOLANO LE \u201cQUIET-CATION\u201d: SOLO NELL\u2019ULTIMO ANNO LE RICERCHE DI DESTINAZIONI TRANQUILLE E RIGENERANTI SONO AUMENTATE DEL 50%<\/strong><\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-810\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock-1536x1024.jpeg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2025\/07\/Quiet-cations_Shutterstock.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<\/em><\/strong>\u201c<em>Il silenzio \u00e8 un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perch\u00e9 non pu\u00f2 essere comprato. I ricchi comprano rumore<\/em>\u201d questo aforisma attribuito a <strong>Charlie Chaplin<\/strong> riassume alla perfezione le <strong>dinamiche vacanziere degli ultimi decenni<\/strong>, caratterizzati dalla costante ricerca della <strong>movida<\/strong> e dello <strong>svago<\/strong>. Cosa penserebbe il grande attore se sapesse che in tempi moderni queste tendenze sono cambiate? L\u2019<strong>estate<\/strong> <strong>2025<\/strong> sar\u00e0, infatti, una stagione caratterizzata da un <strong>trend emergente nel settore turismo<\/strong>: la \u201c<strong>quiet<\/strong><strong>\u2011cation<\/strong>\u201d, neologismo nato dalla fusione di <strong>quiet<\/strong> (silenzio) e <strong>vacation<\/strong> (vacanza), che descrive una tendenza sempre pi\u00f9 marcata verso <strong>pause rigeneranti<\/strong> e lontane dal rumore, dalla folla e dalla frenesia del <strong>turismo di massa<\/strong>. In un mondo che va sempre pi\u00f9 veloce \u2013 tra notifiche, traffico, social media e rumori urbani \u2013 cresce il bisogno di <strong>vacanze riposanti e silenziose<\/strong>. Il concetto si riferisce a soggiorni progettati per offrire un ambiente silenzioso e rilassante, rispondendo al <strong>desiderio di fuggire dal rumore<\/strong> e <strong>dallo stress della vita urbana<\/strong>. Queste esperienze mirano a soddisfare il bisogno di benessere psicofisico, favorendo il recupero della concentrazione e della calma interiore. Inoltre, si adattano all&#8217;esigenza di uno spazio multisensoriale che stimoli una percezione profonda e rigenerante, contrastando la frenesia e l&#8217;iperstimolazione quotidiana.<\/p>\n<p>Il sito <strong><em>Inside Hook<\/em><\/strong> riporta che nell\u2019ultimo anno c\u2019\u00e8 stato un aumento del <strong>50%<\/strong> di ricerche legate a mete tranquille per l\u2019estate, segno evidente di un <strong>profondo cambiamento culturale<\/strong> nelle scelte di viaggio. Il portale descrive questo trend come una vera rivoluzione: paesaggi rurali, sentieri poco battuti, luoghi immersi nella natura o <strong>location lontane dalle masse turistiche<\/strong>. Le quiet-cation non sono solo una moda passeggera, ma una tendenza che si \u00e8 evoluta nel corso degli anni fino ad assumere questa forma. Ma non solo, si tratta di un <strong>cambio di paradigma nelle abitudini turistiche<\/strong> che pu\u00f2 favorire un <strong>turismo pi\u00f9 sostenibile<\/strong> e che pu\u00f2 influenzare anche <strong>sistema immobiliare<\/strong>. Ulteriori conferme concrete in merito alla diffusione della tendenza arrivano dall\u2019esperto <strong>Enrico Poletto<\/strong>, <strong>real estate manager e CEO di APP \u2013 Aste Private Professionali Auction House<\/strong>: \u201cNegli ultimi anni stiamo registrando un <strong>aumento dell\u2019interesse per seconde case situate in aree silenziose e periferiche<\/strong>, spesso acquistate all\u2019asta a prezzi contenuti. Sono immobili lontani dai grandi centri turistici, ideali per chi cerca una <strong>fuga rigenerativa dalla citt\u00e0<\/strong>. Una volta si acquistava la seconda casa nei centri citt\u00e0, magari per l\u2019universit\u00e0 di un figlio o per motivi lavorativi. Oggi si scelgono <strong>location isolate e lontane dai grandi centri abitati<\/strong>. Questo fenomeno risponde sia al desiderio di risparmio sia al bisogno di <strong>luoghi intimi e privati<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Considerazioni aggiuntive in merito allo scenario arrivano da <strong>Fab<\/strong><strong>io Forlani,<\/strong> <strong>Professore di Marketing e Management del Turismo e Presidente del Corso di Laurea in Economia e Management del Turismo dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Perugia<\/strong>: \u201cSi tratta di un fenomeno nuovo? A prima vista, si possono individuare elementi riconducibili al turismo detox e, pi\u00f9 in generale, al turismo del benessere, con un&#8217;accezione pi\u00f9 eudemonica che edonistica. Il <strong>desiderio di staccare la spina<\/strong> o di <strong>fare una pausa dalla routine<\/strong> \u00e8 sempre stato una delle dinamiche fondamentali che generano turismo. Tuttavia, in questo momento storico, si traduce, in particolare per le persone con attivit\u00e0 professionali qualificate e una vita sociale intensa (spesso ad alto reddito), nella <strong>ricerca di pace e silenzio<\/strong>, di <strong>destinazioni lontane dal caos cittadino<\/strong> e <strong>immerse nella natura<\/strong>. Una vacanza capace di rigenerare mente e corpo, da soli o con persone care, lontani dalle distrazioni tecnologiche e dal ritmo frenetico della vita moderna\u201d.<\/p>\n<p>Studi di settore confermano infatti che l\u2019esperienza di silenzio aiuta a ridurre la pressione sanguigna e migliorare concentrazione e benessere mentale. La piattaforma specializzata <strong><em>Weather.com<\/em><\/strong>, con l\u2019espressione \u201c<strong>quiet<\/strong><strong>\u2011cation<\/strong>\u201d, definisce questi viaggi come \u201c<strong>la ricerca dei luoghi pi\u00f9 silenziosi<\/strong>\u201d, aggiungendo che anche pochi <strong>momenti di silenzio accelerano la rigenerazione mentale<\/strong>, <strong>abbassano lo stress<\/strong> e <strong>migliorano il focus<\/strong>. Si sceglie una meta tranquilla una quiet\u2011cation per ritrovare equilibrio, disintossicarsi dal digitale e dedicarsi a s\u00e9 stessi: meditazione, camminate silenziose e assenza di inquinamento acustico. Anche il <strong><em>The Guardian<\/em><\/strong> in un recente articolo ha sottolineato l\u2019<strong>importanza del silenzio<\/strong>, riportando una ricerca con cui \u00e8 stato analizzato come questo possa <strong>promuovere la neurogenesi<\/strong> (ovvero la creazione di nuove cellule cerebrali) <strong>nell&#8217;ippocampo<\/strong>. I ricercatori hanno collocato dei topi in una camera anecoica (uno spazio insonorizzato) e li hanno esposti a diversi stimoli uditivi per due ore al giorno, tra cui il silenzio assoluto. Tutti gli scenari sonori, da un concerto per pianoforte di Mozart ai vagiti dei topolini, hanno stimolato la proliferazione di cellule precursori nell&#8217;ippocampo. Questa \u00e8 la prima fase della neurogenesi. Eppure, dopo una settimana, queste nuove cellule erano diventate neuroni funzionanti solo nei topi che avevano ricevuto il <strong>trattamento del silenzio<\/strong>. Gli scienziati hanno quindi teorizzato che <strong>la neurogenesi potrebbe essere stimolata con maggiore successo solo in presenza del silenzio assoluto<\/strong>.<\/p>\n<p>Le <strong>quiet<\/strong><strong>\u2011cation <\/strong>non rappresentano quindi solo una moda passeggera, ma un <strong>cambiamento strutturale nel modo di vivere il tempo libero<\/strong>. Per l\u2019Italia si tratta di un\u2019opportunit\u00e0 importante per valorizzare territori meno conosciuti, favorire forme di turismo sostenibile e distribuire il flusso di visitatori al di fuori dei soliti circuiti. \u201cLa letteratura turistica inserisce questa dinamica, che vede la pratica del viaggiare o, pi\u00f9 in generale, il soggiorno lontano da casa come <strong>strumento per recuperare il &#8220;benessere profondo&#8221;<\/strong>, nella pi\u00f9 ampia categoria del <strong>turismo trasformativo<\/strong>. Dopo l&#8217;affermazione di quello esperienziale che ha caratterizzato i primi anni duemila, si sta assistendo a una crescita d&#8217;interesse per la dimensione trasformativa del viaggio, una tendenza che <strong>non sembra essere una moda temporanea<\/strong>, ma una dinamica di lungo periodo. In questa prospettiva, <strong>mi<\/strong> <strong>aspetto che sentiremo parlare sempre di pi\u00f9 di questo fenomeno<\/strong>\u201d, conclude il Professore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A LIVELLO GLOBALE SPOPOLANO LE \u201cQUIET-CATION\u201d: SOLO NELL\u2019ULTIMO ANNO LE RICERCHE DI DESTINAZIONI TRANQUILLE E RIGENERANTI SONO AUMENTATE DEL 50% \u00a0\u201cIl silenzio \u00e8 un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perch\u00e9 non pu\u00f2 essere comprato. I ricchi comprano rumore\u201d questo aforisma attribuito a Charlie Chaplin riassume alla perfezione le dinamiche vacanziere degli ultimi decenni, caratterizzati dalla costante ricerca della movida e dello svago. Cosa penserebbe il grande attore se sapesse che in tempi moderni queste tendenze sono cambiate? L\u2019estate 2025 sar\u00e0, infatti, una stagione caratterizzata da un trend emergente nel settore turismo: la \u201cquiet\u2011cation\u201d, neologismo nato dalla fusione di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2025\/07\/24\/adesso-vanno-di-moda-le-vacanze-tranquille-e-rigeneranti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1105,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[473727],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":811,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/809\/revisions\/811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}