{"id":95,"date":"2018-07-11T15:29:29","date_gmt":"2018-07-11T13:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/?p=95"},"modified":"2018-09-08T18:03:59","modified_gmt":"2018-09-08T16:03:59","slug":"come-motivarsi-e-motivare-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/2018\/07\/11\/come-motivarsi-e-motivare-gli-altri\/","title":{"rendered":"Come motivarti e motivare gli altri"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>motivazione<\/strong>? E&#8217; quella cosa con la quale, da sola, non vai da nessuna parte. Perch\u00e9 un idiota motivato non fa molta strada. Ma \u00e8 anche quella cosa senza la quale, pur avendo tutto, non combini nulla.<br \/>\nQuesta \u00e8 la migliore definizione che io conosca della motivazione. La motivazione \u00e8 come la benzina nel serbatoio dell&#8217;auto: se sei a secco rimani fermo. Anche se hai una Ferrari.<br \/>\nD&#8217;altronde, basta guardare all&#8217;etimologia della parola motivazione. Motiv-azione: trovare un motivo per agire. Perch\u00e9 ti alzi dal letto al mattino, invece che poltrire fino a mezzogiorno? Perch\u00e9 vai a lavorare, a correre, in vacanza&#8230; per ogni azione c&#8217;\u00e8 una motivazione. Altrimenti non la compi!<\/p>\n<p><strong>Per motivare gli altri devi prima essere motivato tu!<\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente da fare: per motivare gli altri devi prima essere motivato. Gli altri sono il nostro specchio. Siamo noi a dare loro l&#8217;imbeccata su come comportarsi con noi. Se tu sei sgarbato riceverai sicuramente scortesie. Se sei gentile riceverai (probabilmente) cortesie. E se tu trasmetti motivazione nel parlare di qualcuno o qualcosa, o nel proporre un progetto, l&#8217;altro reagir\u00e0 di conseguenza.<br \/>\nTutto parte da te. Se non riesci a motivare gli altri, probabilmente \u00e8 perch\u00e9 non trasmetti motivazione. O perch\u00e9 quello che proponi non piace a loro.<\/p>\n<p><strong>Come motivarti: le due F<\/strong><\/p>\n<p>Lo so: \u00e8 molto pi\u00f9 facile essere demotivati che motivati. Per questo ti consiglio di usare a tuo vantaggio le due F della motivazione. Sono due parole che iniziano entrambe con la lettera F. Una agisce sulla mente. L&#8217;altra sul corpo. Sono, nell&#8217;ordine, focus mentale e fisiologia.<br \/>\nMa andiamo\u00a0per ordine.<br \/>\nIl <strong>focus mentale<\/strong> \u00e8 ci\u00f2 su cui mi sto focalizzando. Vale a dire, ci\u00f2 a cui sto pensando. Quando ti demotivi, a cosa pensi? Naturalmente stai immaginando che le cose vadano a rotoli. Che i tuoi piano finiscano a scatafascio. Che i progetti saltino&#8230; Con certe immagini in testa, come ti senti? Risposta ovvia: una schifezza. In preda alla paura. E completamente demotivato.<br \/>\nProva, quindi, a focalizzarti su un esito positivo. A pensare che le cose andranno bene.<br \/>\nAttenzione: non ti sto certo proponendo di essere un ingenuo. Uno stupido, un allocco. Uno di quelli che non vedono le trappole, e finiscono nella buca. Tutt&#8217;altro: ti consiglio di tenere gli occhi bene aperti. Di stare all&#8217;erta. E nel contempo di pensare in positivo.<br \/>\nSai perch\u00e9 credo nel pensiero positivo? Perch\u00e9 se credi che andr\u00e0 bene, probabilmente sar\u00e0 cos\u00ec. Mentre se credi che andr\u00e0 male, sicuramente sar\u00e0 cos\u00ec! Quindi, tanto vale pensare positivo. E focalizzarti sul successo, anzich\u00e9 sulla sfiga.<br \/>\nLa seconda delle due F riguarda il corpo. Ed \u00e8 la <strong>fisiologia<\/strong>. Cio\u00e8 la gestione del tuo fisico.<br \/>\nTra corpo e mente c&#8217;\u00e8 un legame molto stretto. A seconda di come adoperi il corpo, la mente riceve stimoli positivi o negativi. Motivanti o demotivanti. La prova? Curva le spalle. Respira superficialmente. Trascina i piedi. Guarda in basso. E parla lentamente, e a bassa voce. Dopo qualche minuto, come ti senti? Totalmente demotivato, e privo di energia! Mentre se fai il contrario ti senti forte. Carico. Grintoso. E motivato!<\/p>\n<p><strong>Motivati in positivo&#8230; e in negativo!<\/strong><\/p>\n<p>Puoi motivarti in positivo. Vale a dire pensando a un obiettivo da raggiungere. Oppure in negativo. Pensando a qualcosa che vuoi assolutamente evitare. C&#8217;\u00e8 chi va in palestra per stare bene. E chi per non stare male. Chi per avere un bel fisico. E chi per non fare brutta figura in costume da bagno. L&#8217;azione &#8211; allenarsi in palestra &#8211; \u00e8 la stessa. Ma le motivazioni sono diverse.<br \/>\nSe riesci a trovare sia una motivazione positiva, sia una negativa, l&#8217;effetto motivazionale viene potenziato. E ti confesso che <strong>la motivazione negativa<\/strong>, quella meno usata, \u00e8 normalmente <strong>pi\u00f9 forte di quella positiva<\/strong>. Siamo pi\u00f9 disposti a impegnarci per evitare qualcosa di spiacevole che per ottenere qualcosa di piacevole.<br \/>\nQuesto stratagemma serve non solo a motivarti, ma anche a motivare gli altri. Di solito chi parla di traguardi da raggiungere, di progetti da realizzare, di belle cose da fare \u00e8 pi\u00f9 motivato in positivo. Mentre chi parla di pericoli, rischi, minacce viene motivato in negativo.<br \/>\nE tu&#8230; come ti motivi? Una volta che hai capito come motivarti, ti sar\u00e0 molto pi\u00f9 semplice motivare gli altri!<\/p>\n<p><em>Ogni giorno su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MarioFurlanOfficial\/\">Facebook<\/a>\u00a0i consigli per vivere meglio del\u00a0<strong>motivatore Mario Furlan<\/strong>!<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_108\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/07\/Tu-puoi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-108\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-108\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/07\/Tu-puoi-300x300.jpg\" alt=\"Tu puoi!, best-seller motivazionale di Mario Furlan\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/07\/Tu-puoi-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/07\/Tu-puoi-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/furlan\/files\/2018\/07\/Tu-puoi.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-108\" class=\"wp-caption-text\">Tu puoi!, best-seller motivazionale di Mario Furlan<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La motivazione? E&#8217; quella cosa con la quale, da sola, non vai da nessuna parte. Perch\u00e9 un idiota motivato non fa molta strada. Ma \u00e8 anche quella cosa senza la quale, pur avendo tutto, non combini nulla. Questa \u00e8 la migliore definizione che io conosca della motivazione. La motivazione \u00e8 come la benzina nel serbatoio dell&#8217;auto: se sei a secco rimani fermo. Anche se hai una Ferrari. D&#8217;altronde, basta guardare all&#8217;etimologia della parola motivazione. Motiv-azione: trovare un motivo per agire. Perch\u00e9 ti alzi dal letto al mattino, invece che poltrire fino a mezzogiorno? 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