{"id":55,"date":"2015-12-18T08:00:32","date_gmt":"2015-12-18T07:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/?p=55"},"modified":"2015-12-17T21:30:24","modified_gmt":"2015-12-17T20:30:24","slug":"il-paradosso-della-coalizione-sunnita-contro-il-terrorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/2015\/12\/18\/il-paradosso-della-coalizione-sunnita-contro-il-terrorismo\/","title":{"rendered":"Il paradosso della &#8220;Coalizione sunnita&#8221; contro il terrorismo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Arabia Saudita crea una \u201cCoalizione anti-terrorismo\u201d tutta sunnita, composta da trentaquattro paesi, con l\u2019obiettivo di combattere il terrorismo jihadista in Iraq, Siria, Libia, Egitto, Afghanistan e Nigeria.<br \/>\nSono esclusi dal \u201cpatto\u201d i paesi sciiti e non \u00e8 certo una casualit\u00e0, visto che l\u2019alleanza sembra pi\u00f9 che altro avere l\u2019obiettivo di contrastare l\u2019 \u201casse sciita\u201d (Iran-Iraq-Siria e Hizbullah) alleato di Mosca e i curdi, attivi nell\u2019 area siriana e irachena.<br \/>\nUna situazione paradossale visto e considerato che sono stati proprio gli sciiti e i curdi ad aver fatto di pi\u00f9 nella lotta contro gruppi jihadisti di matrice sunnita-wahhabita come Isis e Jabhat al-Nusra.<br \/>\nVale la pena mettere in evidenza che il Regno Saudita, pi\u00f9 volte accusato di finanziare gruppi jihadisti non soltanto in Siria e Iraq, ma anche a livello globale, \u00e8 da sempre estremamente attivo nell\u2019 \u201cesportazione\u201d dell\u2019ideologia wahhabita, con particolare attenzione a Balcani, Caucaso e Asia centrale. Quell\u2019ideologia wahhabita che pone le fondamenta per le azioni di gruppi come l\u2019Emirato del Caucaso e Jabhat al-Nusra.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/files\/2015\/12\/561481bfc461887a548b4611.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/files\/2015\/12\/561481bfc461887a548b4611-300x167.jpg\" alt=\"Militant Islamist fighters wave flags as they take part in a military parade along the streets of Syria's northern Raqqa province\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/files\/2015\/12\/561481bfc461887a548b4611-300x167.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/files\/2015\/12\/561481bfc461887a548b4611.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nDiversi estremisti filo-Isis collegati a casi italiani hanno avuto rapporti stretti con l\u2019Arabia Saudita, come Mariglen Dervishllari, cognato del marito di Maria Giulia Sergio. Dervishllari, morto in Siria mentre combatteva nelle file dei jihadisti, aveva studiato all\u2019Universit\u00e0 Islamica di Medina e aveva messo in contatto la Sergio e Aldo Kobuzi con una delle principali reti di reclutamento in Albania, quella guidata da Genci Balla e Bujar Hysa, attualmente sotto processo a Tirana. C\u2019\u00e8 poi il caso di Bushra Haik, propagandista dell\u2019Isis legata a Maria Giulia Sergio, che teneva \u201ccorsi di Islam\u201d su Skype e attualmente latitante in Arabia Saudita.<br \/>\nSecondo il King&#8217;s College London\u2019s International Centre for the Study of Radicalisation, l\u2019Arabia Saudita \u00e8 il secondo paese, dopo la Tunisia, in quanto a foreign fighters, con stime che vanno dai 1500 ai 2500 .<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il Qatar, principale sponsor dei Fratelli Musulmani assieme alla Turchia di Erdogan, quest\u2019ultima a sua volta pi\u00f9 volte presa in castagna mentre inviava carichi di armi ai jihadisti in Siria. Paradossalmente per\u00f2 i Fratelli Musulmani sono stati inseriti nella lista delle organizzazioni terroriste nel 2014 proprio da Arabia Saudita, oltre che da Egitto ed Emirati Arabi (anche questi ultimi due sono membri dell\u2019 \u201calleanza\u201d guidata dai sauditi). Cosa ancor pi\u00f9 curiosa, i Fratelli Musulmani vennero bollati come terroristi ben prima del 2014 da Russia e Siria alawita, paesi esclusi dal \u201cPatto sunnita-saudita\u201d e con interessi non proprio convergenti col mondo sunnita.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che la nuova \u201cAlleanza\u201d ha ben poco a che vedere con la lotta al terrorismo; l\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: contrastare l\u2019intervento russo in appoggio ad Assad e l\u2019influenza militare iraniana in Siria e nel sud dell\u2019Iraq.<br \/>\nMettendo da parte il discorso sul fatto che non esiste una definizione universalmente condivisa per quanto riguarda il termine &#8220;terrorismo&#8221; (nemmeno tra americani e israeliani), come ci si pu\u00f2 aspettare un\u2019efficace lotta al terrorismo da parte di una coalizione cos\u00ec controversa, non in grado di definire quali sono i gruppi terroristi da combattere all\u2019interno del loro stesso mondo sunnita?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019Arabia Saudita crea una \u201cCoalizione anti-terrorismo\u201d tutta sunnita, composta da trentaquattro paesi, con l\u2019obiettivo di combattere il terrorismo jihadista in Iraq, Siria, Libia, Egitto, Afghanistan e Nigeria. Sono esclusi dal \u201cpatto\u201d i paesi sciiti e non \u00e8 certo una casualit\u00e0, visto che l\u2019alleanza sembra pi\u00f9 che altro avere l\u2019obiettivo di contrastare l\u2019 \u201casse sciita\u201d (Iran-Iraq-Siria e Hizbullah) alleato di Mosca e i curdi, attivi nell\u2019 area siriana e irachena. Una situazione paradossale visto e considerato che sono stati proprio gli sciiti e i curdi ad aver fatto di pi\u00f9 nella lotta contro gruppi jihadisti di matrice sunnita-wahhabita come Isis e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/2015\/12\/18\/il-paradosso-della-coalizione-sunnita-contro-il-terrorismo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1073,"featured_media":56,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[100449,100509],"tags":[34492,47456,53050,1309,13904,82],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1073"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55\/revisions\/57"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giacalone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}