Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Vita e miracoli dell’universo Marvel

Dai fumetti al grande schermo il passo non è stato affatto breve. Marvel lo ha compiuto tra mille sacrifici e infinite difficoltà tanto che a fine secolo – il 1996 era agli sgoccioli – rischiò addirittura il fallimento. Anzi. L’istanza era stata già depositata in tribunale quando una scelta coraggiosa e forse anche azzardata salvò la “Casa delle idee”. L’agente David Maisel propose di creare un proprio studio di produzione in modo da trattenere la totalità dei profitti. Per farlo la Marvel dovette chiedere un prestito a Merril Lynch dando in garanzia l’unica cosa che possedeva. La proprietà dei suoi […]

  

La vetrina dell’home cinema: “1918” Il film che ha dribblato le sale

Giorni del sacrificio più che del coraggio. Questo si rivelò l’offensiva di primavera finita nel massacro. Marzo 1918, Francia settentrionale. Le trincee inglesi furono spazzate via dall’onda d’urto tedesca tra Fiandre e Belgio meridionale. Una fascia di terre che vennero poi riconquistate ma inondarono di sangue giovanile le viscere della Grande Guerra. Il film che è nato da quelle vicende – 1918 di Saul Dibb, regista di Suite francese – è sfuggito a tutti e non per suo demerito. A penalizzarlo oltre misura è stata la pandemia che lo ha bloccato e strozzato proprio quando stava per arrivare il momento dell’uscita. Diciamolo […]

  

ELEGIA AMERICANA

  Noi siamo il posto da cui veniamo ma scegliamo ogni giorno chi diventeremo Dall’Ohio al Kentucky, viaggio nel midwest americano dove la frontiera è lontana anni luce ma la catena degli Appalachi è lì, simulacro naturale di una Provincia dove si muore poveri e contadini. E in molti, quelle montagne, le hanno lasciate proprio per cercare fortuna. Spesso nemmeno l’hanno trovata. Migranti dell’interno. E di una disperazione che ha il sapore aspro della fame e della miseria. La sofferenza non ha colore. E questa è l’impronta di Elegia americana il film di Ron Howard per Netflix, un’arrabbiata poesia di reduci insoddisfatti. […]

  

“L’uno”: l’alieno lascia il teatro Diventa un film e sogna il cinema

Uno, da non confondersi con ufo, è un oggetto non identificato. E vola. È arrivato da circa sette mesi, un po’ come il covid e – sempre alla stregua dell’odiato coronavirus – ha sconvolto le vite di tutti spingendo all’isolazionismo. Il suo passaggio è di quelli che lasciano traccia e ben poco è rimasto della fase pre-Uno. In buona sostanza assomiglia a una sorta di cronaca del 2020 ma ogni associazione d’idee è puramente individuale. Una coppia sta preparandosi a festeggiare capodanno – forse è l’attesa svolta… – tra tensioni variopinte. Lei nervosa con tutto, lui su di giri con […]

  

LA CORSA ALLE STATUETTE

È una sorpresa di quelle che valgono un Oscar quella uscita oggi da una Francia in lockdown. La nazione che ha inventato il cinema e da sempre, a livello qualitativo, è davvero una grandeur di qualche spanna sopra il resto del mondo, ha deciso che a rappresentarla nella prossima corsa agli Oscar sarà un regista italiano. E non è finita qui perché la sorpresa delle sorprese è che si tratta di un esordiente. Due di Filippo Meneghetti, quarant’anni, padovano di Monselice, sarà dunque l’alfiere di Parigi nella prossima corsa alle statuette che si annuncia ricca di interrogativi, legati in primo luogo […]

  

“Il talento del calabrone”: va in onda la disperazione di un uomo sconfitto

Il calabrone ha le ali più piccole del corpo, per questo non può volare. In realtà vola perché non sa di non poterlo fare.   Talento strano quello della vespa crabro, più comunemente nota come calabrone. Una sorta di sfida alle leggi della fisica. Eppur si muove. Al contrario di Carlo, docente di fisica e sconfitto dalla vita e dagli eventi.  Uno che, in rapporto all’insetto, si è buttato via. Così, mentre quello che non potrebbe muoversi sconfigge perfino la propria anatomia, correggendone la fisiologia, colui che invece è libero di ogni movimento è in realtà bloccato. Chiuso dentro di […]

  

La vetrina dell’home cinema: “L’uomo invisibile” ha saltato le sale

Un braccio a cingere la vita di lei. Una notte di sonno tiepido mentre l’oceano non sonnecchia affatto. La donna si sveglia e prepara la fuga di soppiatto ma commette un errore che forse non appartiene al personaggio ma al copione. Slaccia inutilmente il collare al cane, prima di scavalcare il muro di cinta e attendere il sopraggiungere dell’auto guidata dalla sorella, alla quale aveva dato appuntamento per la fuga. Il compagno, svegliato dall’allarme collegato all’incolpevole Zeus, parte all’improvviso e si catapulta in mezzo alla strada per impedire con violenza l’eclissarsi di quella figura che fino a poco prima dormiva […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Oliver Stone racconta una vita contro

La ragione di vita di un regista è sempre stata quella di cercare la luce. Inevitabilmente, però, con essa spuntano anche le ombre e il giochino, che solo all’apparenza può sembrare retorico, è in realtà una sorta di bilanciamento che regola ogni esistenza. E Oliver Stone – ispiratosi a quella frase che sintetizza la propria vocazione per intitolare la sua autobiografia (Cercando la luce, pp. 535, euro 22, La nave di Teseo) – dimostra senza misteri come questi due elementi, incapaci di esistere senza l’altro pur essendo opposti, facciano metaforicamente e altrettanto indissolubilmente parte dell’esistenza e del carattere di ognuno. […]

  

Il fascino di “Jumbo” per Jeanne, donna innamorata di una giostra

Gli oggetti inanimati hanno un’anima, si attacca alla nostra e ci costringe ad amarli.   Jeanne sapeva di non amare il mondo, in alcuna delle sue declinazioni. La realtà è che tutto le era estraneo fossero essi amici, colleghi o semplici coetanei. I suoi simili, in buona sostanza, erano fonte di insoddisfazione. Perfino di incomunicabilità. E Jeanne ne era fuggita. Con la mente e con il cuore. Era rimasta terribilmente lì, ancorata a quella dolorosa vita ma idealmente altrove, dove l’altro è benvoluto e ben accolto. Ma stavolta l’altro era lei. A disagio con una madre troppo rock ‘n roll […]

  

“Imprevisti digitali”: la tecnologia dalla prospettiva degli autodidatti

Analfabeti online di tutto il mondo unitevi, una rivolta contro la tecnologia è possibile. A metterla in burla attraverso le figure di tre vicini di casa, ugualmente maldestri fra clic e mouse, sono due registi francesi, dissacranti e surreali quanto basta per demolire insieme alla quotidianità computerizzata anche la società attuale, costruita a misura di like e faccine sorridenti. Termometro trimillenario per misurare il grado di soddisfazione delle vite professionali e personali. Un pollice all’insù non costa niente e può salvare vite umane, almeno nel tentativo non certo malcelato di scongiurare sedute psicanalitiche per crisi di autostima e abbonamenti in […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2020
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>