Sei cambiato Thorin. Questo tesoro vale più del tuo onore…

 

 

A ritroso nel tempo. Prima la fine. Poi l’inizio. Storie da terzo millennio. Cicli epici, altrimenti definite saghe. Cinema postmoderno. Se non in tutto, almeno in alcuni dei caratteri che contraddistinguono la Settima Arte a cavallo tra la fine del Novecento e il Duemila. E quello di filoni che ondeggiano tra sequel e prequel è uno degli aspetti distintivi di una postmodernità che, sul grande schermo, dà i primi vagiti già negli anni Ottanta. Tuttavia per una saga che passa e chiude ce ne sarà un’altra in arrivo e i periodici che amano il pettegolezzo dietro le quinte di Hollywood hanno già inaugurato la caccia al nuovo eroe, ora che Bilbo Baggins si è guadagnato giustamente una pensione miliardaria.

Lo hobbit – La battaglia delle cinque armate di Peter Jackson è l’ultimo nato nella genealogia del fortunato mezzouomo, parto della penna di John Ronald Reuel Tolkien, ma di fatto anticipa l’eccellente trilogia del Signore degli anelli di cui quest’ultimo film è solo una modesta appendice, messa insieme per gratificare un incasso, già pingue dopo le precedenti avventure e ora – finalmente – al capolinea. Scenograficamente, il film è di altissimo livello. La tridimensionalità arricchisce i giochi di profondità dei quali si serve il regista per costruire l’epico scontro finale fra le armate di elfi, nani, uomini, draghi e gli orchi del terribile e temibile Sauron. Premesso questo doveroso omaggio, il resto è un pianto. E non certo perché commuova. Non c’è uno straccio di trama che avvinca lo spettatore e per due ore e mezza si assiste a un’interminabile battaglia che ha il sapore di un videogioco più che il fascino di un film fantasy.

Alla fine perdono tutti. Perfino il misero Bilbo dai piedi sproporzionati e mostruosi che, tornando a casa, trova i suoi beni a un’asta improvvisata. Ma il tempo, si sa, è un’opinione nella valle dei mezzi uomini e, alla bellezza dell’ultracentenaria candelina, Bilbo sente bussare alla porta, trovandovi vecchi amici, venerandi come lui ai quali offre il thé delle quattro. Perché a casa Baggins il rito della bevanda non si consuma alle cinque. Ma tante’è. Le due ore e mezza di noia vertiginosa sono ormai alle spalle e resta viva solo la nostalgia per Il signore degli anelli, di ben altro calibro cinematografico, pur essendo lontano dai capolavori della Settima arte anche in tema di fantasy o di fantascienza.

Tornando al film, l’avventura della trilogia di Lo hobbit si svolge sessant’anni prima del più noto Signore degli anelli, opera dello stesso Peter Jackson che raggiunse anche l’Oscar. Immutata la squadra di fuoriclasse sul set pure in questa puntata che si avvale, tra gli sceneggiatori, di Guillermo Del Toro, maestro indiscusso del genere. Tutte le pellicole appartenenti a questa onorata schiatta provengono da testi letterari. Nella fattispecie “Lo hobbit” fu scritto da Tolkien nel 1937, parto dell’immaginazione di un autore, poeta, docente universitario e filologo che la concepì come fiabe da raccontare ai suoi bambini prima di addormentarsi. Nei diciassette anni che seguirono lo scrittore sviluppò e arricchì la complessa mitologia della Terra di Mezzo arrivando a partorire il suo capolavoro. Ne venne fuori un libro che polverizzò ogni primato di vendite e al quale si avvicinò un adolescente Peter Jackson che ne rimase catturato e decise, una volta divenuto regista, di portarlo sul grande schermo.

Sono nati così gli episodi di Bilbo Baggins e dei suoi amici che hanno arricchito il cineasta neozelandese e la produzione che ha creduto finanziariamente al suo progetto. Le battaglie, al cinema come nella vita, non finiscono mai se si pensa che anche Disney si è convertita – per il suo cartone di Natale – a una nuova lotta fra il bene e il male, mandando in soffitta principi e principesse dal sapore nostalgico e antico. Lo hobbit piacerà e sedurrà i suoi estimatori, lasciando perplesso chiunque al cinema non chiede solo un’imponente scenografia e botte da orbi, molto al di là del vero e del probabile. E anche del sopportabile.

[youtube yDE_p_n1Do0 nolink]

Tag: , , , , , ,