Nella vetrina dell’home cinema: la verità bruciante di “Cattive acque”

Una delle parole più abusate del Venti-Venti è eroe. Tuttavia sentirla ripetere a proposito del film di Todd Haynes, Cattive acque, dà una sensazione ben diversa da qualsiasi altro contesto. Vigila da artefice di quella che ispira il racconto di fatti realmente accaduti. Ed è verità. Cattive acque non è soltanto eccellente dal punto di vista cinematografico, lo è anche in una prospettiva sociale e in quella che dovrebbe essere la missione comune degli uomini del terzo millennio. La lotta alle bugie, inquinanti non solo metaforicamente, in quanto avvelenatrici di rapporti ma anche causa di intossicazioni e conseguenze letali, come quelle relative […]

  

Nella vetrina dell’home cinema “Volevo nascondermi” da collezione

Volevo nascondermi ci riprova. Il film di Giorgio Diritti è stato il grande sfortunato del 2020 con la programmazione in sala fissata per un periodo normalmente strategico ma tristemente abortita. In agenda l’uscita fissata alla fine di febbraio è stata sospesa per colpa della pandemia e, inizialmente, ha atteso la riapertura. Non è quindi approdato su piattaforme e, solo nella pausa estiva, ha ritrovato l’esordio in un periodo però purtroppo da sempre poco propizio per il cinema. L’estate. All’approssimarsi dell’autunno la nuova chiusura delle attività commerciali ha nuovamente ostacolato la proiezione. Adesso Eagle Pictures lo porta nella vetrina dell’home video in […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Van Gogh diventa un divo del set

Quello tra pittura e cinema è un matrimonio abbastanza recente se si considera i film di finzione che scelgono gli uomini illustri del pennello come protagonisti delle loro storie. È invece un rapporto decisamente storico se si considera che la prima è progenitrice della sua ultima discendente. In buona sostanza un rapporto intenso su cui fa luce Marco Senaldi nell’interessantissimo volume Van Gogh a Hollywood (Meltemi, pp. 181, 15 euro) in cui in realtà spazia incontrando una serie di figure legate al pittore fiammingo attraverso connessioni e collegamenti diversi. In una prima parte riservata al padre della “Notte stellata” si contrappongono […]

  

SYLVIE’S LOVE

Un uomo entra in un negozio di dischi, l’idea di comprare un ellepì però è secondaria. E nemmeno quella di agganciare la ragazza alla cassa è quella giusta perché il giovane sta semplicemente cercando impiego. New York anni Cinquanta è molto diversa dalle crisi attuali e quello sconosciuto non solo trova il lavoro che cercava ma perfino l’amore del caschetto corvino di quella fanciulla. Sembrerà pure un sogno e in parte lo sarà ma la vita sa frantumare i sogni con la stessa disinvoltura con cui il cinema è capace di plasmarli. E allora il mistero di Sylvie’s love di Eugene […]

  

THE MIDNIGHT SKY

E dov’è casa… è un posto come un altro.   George Clooney non è a suo agio sulla terra, ormai è molto chiaro. In Gravity di Alfonso Cuaròn era morto in un baleno. In Suburbicon aveva mostrato tutto il suo disagio e ora in The midnight sky il punto di partenza non è granché diverso. Quello di uno scienziato ormai anziano e malato, in fase terminale, in pieno 2049. Una sciagura non identificata si è abbattuta sulla terra e il pianeta è diventato totalmente inospitale. Augustine rifiuta di fuggire dalla base dove è rimasto collegato mentre gli ultimi voli riportano i superstiti nei […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Il secolo dei giovani e James Dean

James Dean non apparteneva alla stessa generazione di Montgomery Clift e Marion Brando. Aveva una decina d’anni di meno ma fu il primo ad andarsene e l’unico a diventare immediatamente un mito. Merito forse, proprio di quella morte prematura. A 24 anni. In un incidente d’auto. Simbolo di coraggio e ardimento sopra le righe assai. Eppure quel terzetto di attori era di per sé un’icona. Bellezza e rivolta al tempo stesso. In tutti e tre c’era il germe di qualcosa che avrebbe agitato la gioventù del XX secolo, sia per i ruoli interpretati sul grande schermo sia per caratteristiche personali. […]

  

MA RAINEY’S BLACK BOTTOM

  A loro interessa solo la mia voce   Anni Venti di un secolo fa. Sembra oggi. Neri che scappano, bianchi che comandano. In cent’anni l’America non sembra essersi mossa di un solo passo. Ieri erano i “Roaries twenties”, ora di ruggente non c’è più nulla. O forse solo la protesta. Tuttavia echi di allora diventano un turbine in Ma Rainey’s Black Bottom, il film di George Wolfe che negli Stati Uniti ha fatto in tempo ad affacciarsi nelle sale, prima di tornare su Netflix che ora lo propone al pubblico anche in Italia. Nato sul palcoscenico come una pièce, firmata […]

  

THE BEE GEES

Tutto cominciò all’isola di Man appena finita la guerra. Tre fratelli e una sola voce – un falsetto inimitabile – avrebbero fatto cantare e ballare generazioni di innamorati e non solo. Davanti a loro, un nome che era una sigla. Un acronimo. Bee Gees. Ovvero B.G. scritto però per esteso, come l’anglofonia l’avrebbe pronunciato. Quella sigla stava per Brother Gibb e la G aveva un curioso plurale, appunto perché erano in tre. Barry, il più grande. Robin e Maurice, in mezzo. Una decina di anni dopo arrivò pure Andy, che stava per unirsi al gruppo quando, a trent’anni, se lo […]

  

THE PROM

Voglio solo ballare con te e veder sparire il mondo. Chi ama il tuo cuore ribelle… Benvenuti nel nuovo codice Hollywood. Se dal 2024 l’Oscar sarà inclusivo per legge e i film dovranno osservare la rappresentanza di minoranze sociali vere o presunte, c’è chi si porta avanti e sforna il film “perfetto” per questa sorta di nuovo codice Hays del terzo millennio. Il colpo gobbo riesce a Ryan Murphy, già regista di Mangia, prega, ama che al suo primo musical – The Prom – confeziona un’opera nel rispetto di tutti i canoni del politically correct presente, futuro e futuribile. La sfida però […]

  

IL GIARDINO SEGRETO

A volte noi adulti ne sappiamo meno dei bambini   Mary era la bambina più sgradevole che si fosse mai vista. E ci volle del coraggio per costruire un romanzo per l’infanzia su un personaggio del genere ma Frances Hodgson Burnett (1849-1924) ci riuscì. Anzi fu lei a definire con quelle lapidarie parole la sua piccola protagonista, nata nelle pagine di un libro nel 1911 ma già pubblicata a puntate sull’American magazine dal novembre 1910 all’agosto successivo. Poco importa, tuttavia, perché la verità è che pochi o forse nessuno ispira troppa simpatia tra le sequenze de Il giardino segreto di Marc […]

  

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