Una delle parole più abusate del Venti-Venti è eroe. Tuttavia sentirla ripetere a proposito del film di Todd Haynes, Cattive acque, dà una sensazione ben diversa da qualsiasi altro contesto. Vigila da artefice di quella che ispira il racconto di fatti realmente accaduti. Ed è verità. Cattive acque non è soltanto eccellente dal punto di vista cinematografico, lo è anche in una prospettiva sociale e in quella che dovrebbe essere la missione comune degli uomini del terzo millennio. La lotta alle bugie, inquinanti non solo metaforicamente, in quanto avvelenatrici di rapporti ma anche causa di intossicazioni e conseguenze letali, come quelle relative alla produzione del teflon, che il regista riporta in primo piano e dovrebbe far riflettere anche allargando il campo e il contesto. Rispetto dell’ambiente e della salute di ogni essere vivente, animali inclusi. Una tema particolarmente attuale che diventa ancor più scottante dalla visione di questo film ora – finalmente – anche in dvd, blu ray e perfino in edizione combo come le due versioni digitali, unite in una confezione proposta da Eagle Pictures e ideale non solo come regalo per qualsiasi ricorrenza ma come monito per la quotidianità. Il blu ray, nello specifico, contiene alcuni bonus che nessuno può aver visto né per chi avesse assistito alla proiezione cinematografica né per chi lo avesse incontrato su computer. Si diceva che è storia vera, come la collana di cui fa parte, ma è talmente vera da essere stata realizzata con la consulenza e la presenza in prima persona dei protagonisti di quello sciagurato e sfortunato capitolo della storia dell’industria e dell’imprenditoria americana nel produrre un materiale largamente in uso nelle cucine di tutto il mondo.

Così gli “eroi” reali hanno affiancato gli “eroi” del set e questo poco importerebbe se non fosse che sono proprio loro i protagonisti del dietro le quinte offerto dalla confezione digitale di Cattive acque. Rob Bilott, l’avvocato interpretato da Mark Ruffalo, interviene accanto alla moglie Sarah – sul set, Anne Hathaway – offrendo la propria diretta testimonianza di quella causa giudiziaria che portò all’interruzione di una produzione industriale letale e responsabile di conseguenze mortali a persone, natura e animali. E Jim Tennant, in rappresentanza del fratello Wilbur che non è riuscito a sopravvivere, esempio vivente dei danni prodotti dalla lavorazione di quel componente chimico. Tutti hanno offerto la propria versione dei fatti come William “Bucky” Bailey, l’uomo nato in quegli anni con evidenti malformazioni facciali e fisionomiche, particolarmente diffuse fra le nascite avvenute in quei tragici anni di attività e di scarichi tossici. Sono loro gli eroi ai quali si deve l’interruzione nel consolidarsi del disastro ambientale. Come spiega Ruffalo nei contributi extra, è proprio dai singoli e dai più piccoli che deve partire la crociata per un ambiente pulito, in nome anche di una prevenzione di patologie gravissime. Dai singoli – quindi da ogni cittadino – deve affiorare la verità e la volontà di costruire un mondo migliore. Concetto che solo all’apparenza assomiglia a un ritornello retorico, perché si è visto come il 2020 abbia dimostrato l’urgenza di una coscienza ambientalista più forte e determinata. Esattamente quella che ha spinto un avvocato di grido a ribellarsi al sistema di cui era parte, in nome di una difesa che non era il proprio interesse ma necessità collettiva e globale. Una volta tanto, insomma, un’opera necessaria da tenere in casa e riguardare periodicamente per tener vivo l’obbligo etico nei confronti del pianeta.

Tag: , , , ,