NOMADLAND

  Ci vediamo laggiù… in fondo alla strada La grande recessione l’aveva lasciata vedova, senza uno straccio di avvenire ma lei, Fern, non era tipa da abbattersi. Non lo è mai stata nemmeno quando, giovanissima, aveva lasciato la famiglia perché quella del nomadismo è una vocazione. E l’affetto, mai tramontato per sorella e genitori, è sempre rimasto. Ebbene nemmeno l’ultimo rovescio ha piegato quella donna, spigolosa ma dal cuore generoso, che senza più un marito e un baricentro è salita sul suo furgone ed è realmente diventata una cittadina del mondo. Una donna tutt’altro che allergica al lavoro e disposta […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Bernardo Bertolucci si racconta

Uno dei libri che si vorrebbero sempre leggere e che, una volta arrivati in fondo, lasciano affiorare il dispiacere perché non resta più neanche l’indice, ormai anticipato all’inizio, è Il mistero del cinema (La nave di Teseo, pp. 108, euro 8) in cui il regista Bernardo Bertolucci si racconta, dalla nascita a Parma fino agli ultimi difficili anni. È una sorta di autobiografia senza esserlo. La narrazione nasce in concomitanza con una cerimonia ufficiale, quella che nel 2014 l’università della sua città natale organizzò per consegnargli quella laurea honoris causa che lo studente Bertolucci non conseguì alla Sapienza di Roma, dove ormai […]

  

MINARI

Jacob è un uomo a metà, origine coreana e sogno americano. Dopo qualche anno in California l’ambizione di diventare grande e far vedere ai suoi figli che lui è uno di quelli che ce l’ha fatta stride con la mediocrità di una moglie adatta a tutto ma non al rischio. Quest’ultima “importa” la madre dalla Corea per completare un quadretto familiare di tre generazioni sotto lo stesso umilissimo tetto, ma la scommessa del marito è di quelle insidiose anche se poco appariscenti. La terra. Gli ortaggi. L’agricoltura. Dopo anni a stabilire il sesso dei pulcini, Jacob vuole un traguardo più […]

  

THUNDER ROAD

  C’era una volta la provincia americana. In realtà c’era e c’è. Laddove il progresso e il rutilante mondo degli affari che abita nelle metropoli s’infila come una serpe nelle villette con imbocco autorimessa lato strada e aiuola all’inglese davanti casa. Dimore che nascondono psicodrammi quotidiani e tragedie grottesche come quella che capita a Jimmy Arnaud, un poliziotto che perde la madre e si ritrova al memorial, primattore di uno “spettacolo” fatto dell’intima tristezza che esplode e del protagonismo al centro di una scena abortita, in un tutt’uno tipicamente yankee che calpesta il ridicolo e sovrasta il tragico. È l’ultimo […]

  

Nella vetrina dell’home cinema: “Anna”, la spia che non voleva spiare

Anna Povliatova era una spia ma la differenza con tutte le altre sue colleghe del passato e del presente, in realtà o sugli schermi, è che lei cercava solo una vita tranquilla. La ricompensa chiesta era sempre la stessa. Non dobloni. Non dollari su un conto cifrato sull’isola che non c’è. Semplicemente la possibilità di uscirne integra. Viva e vegeta. Non così scontato per chi, di mestiere, uccide e tradisce. Anna di Luc Besson è un film vero, nel senso che nasce per arrivare in sala ma in questo scorcio di secolo è arrivato sul web, nel catalogo Prime, se […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Raccomandiamoci a… “San Totò”

Sembrerà strano o forse addirittura irriverente ma Totò è questione di fede. Ed è questo che ha spinto uno dei critici musicali più apprezzati come Paolo Isotta – purtroppo recentemente scomparso, poco prima della pubblicazione di questo volume – a dedicare un libro al principe della risata. E a intitolarlo proprio San Totò (Marsilio, pp. 302, euro 19). Una struttura semplice perché non c’è nulla da dimostrare che già non si sappia, se non una sorta di professione di fede da parte di un uomo di cultura napoletano, arrivato sulla settantina e cresciuto nel mito di Totò. Tuttavia è chiaro che […]

  

CONCRETE COWBOY

    Ci tolgano pure le stalle ma non possono toglierci quello che siamo. Cowboy. Cioè una famiglia.   Coltrane era l’unico che ce l’avesse fatta. Senza uno straccio di genitore, nero e con il mondo contro, era diventato John Coltrane. Ovvero il re del jazz e del clarinetto. A Philadelphia era arrivato ragazzino, senza nemmeno sapere per quale ragione fosse al mondo. Come lui, Cole, che un padre ce l’aveva. E pure una madre. La stessa che, in preda alla disperazione lo stava scaricando in Fletcher street, dopo averlo puntualmente tirato fuori dalle grinfie degli sbirri, costretti a isolarlo […]

  

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