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Il guerrigliero è un “Supercondriaco” e il vero tiranno è solo il batterio

      Tutti quei batteri, batteri, batteri ovunque…     Non è detto che l’amore possa far guarire dall’ipocondria. Non è detto nemmeno che un equivoco possa far guarire dall’ipocondria. Certo è che entrambi possono mettere di buon umore. E per una risata non è mai morto nessuno. Non solo. Più di uno si è addirittura rasserenato l’esistenza. Se poi questo sdrammatizzare aiuta a prenderla sul ridere…. E prenderla sul ridere aiuta a lasciar liberi i sentimenti… Beh, può capitare di innamorarsi. E, lo sappiamo tutti, un cuore ferito da quelle frecce avvelenate di Cupido non muore. Anzi. Fa […]

  

“La melodie” del violino bambino: incanto nella banlieue depressa

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Suona. Sogna. Vola. La periferia di Parigi è un serraglio. I ceffi non sono i drogati all’ultimo stadio ma i disperati della quotidianità. Grandi e piccini con i nervi a fior di pelle per colpa di una società che respinge. Un’economia che impoverisce. Una città che spesso lascia un violino in mano a un bambino. Solo. Su un tetto con panorama sullo squallore. La tour Eiffel e Montmartre sono lontani dal tempo e dalla memoria. Distrutti nell’immaginazione di un presente di povertà e bullismo che ha il sapore amaro dei nostri giorni a ogni latitudine. E Arnold, una dozzina d’anni […]

  

Quando l’avarizia è nel sangue ecco “un tirchio quasi perfetto”

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Mancano due centesimi. Ha conteggiato male i buoni.   L’ossessione dell’avaro. Un universo di “rischi”. Il terrore di perdere e perderci. In un certo senso anche perdersi. La paura di un incontro. Il timore che si traduca nella tortura del pagamento. Qualsiasi pagamento. La vita come un inferno da combattere alla stregua di una piovra dai mille tentacoli che avviluppano e avvelenano. Un tirchio quasi perfetto di Fred Cavayé è l’ultima commedia con Dany Boon, al quale dobbiamo i sorrisi spensierati legati a Supercondriaco, Un piano perfetto e Benvenuti al Sud. Stavolta le risate sono più contenute perché il tema che, sulle […]

  

“Lolo – Giù le mani da mia madre”: ora i bamboccioni la fanno da padroni

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Piccoli bamboccioni crescono. Si allenano. Si esercitano. La famiglia a due – mamma e figlio – scopre le crepe che minano la casa. Fratture che non si vedono, ma si sentono, non appena mamma trova un fidanzato. A buttarla sul ridere, ma non troppo, è Julie Delpy, due volte candidata all’Oscar per Prima del tramonto e Before midnight, entrambi di Richard Linklater. Ebbene con Lolo – Giù le mani da mia madre, titolo aggiuntivo tutt’altro che indispensabile all’originale nomignolo, la Delpy approda alla sua sesta regia con un film presentato a Venezia nel 2015, ma rimasto in astanteria. Il tema è […]

  

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