“Jurassic world – Il regno distrutto” La vita e il potere di uccidere

I dinosauri hanno bisogno dell’assenza dell’uomo, non della sua presenza   I dinosauri hanno un cuore. E anche un’anima. Come tutti gli animali, del resto. Non per nulla la fauna che abita il mondo attuale ha come progenitori proprio i pachidermici brontosauri del paleolitico. I mastodonti, estinti per ragioni climatiche e non solo, rivivono abitualmente nella suggestione e nell’immaginazione che si alimenta di quei fascinosi profili per pensare alla terra in un’epoca lontana. Troppo lontana perché la si possa anche soltanto provare a descrivere. Eppure Michael Crichton ci ha provato con le parole, finché Steven Spielberg ne ha dato colore […]

  

“Ready player one”, i volti e le storie nascosti dietro una password

Mi sono rifugiato nel virtuale, ma ho capito che solo nella realtà si  può mangiare un pasto decente. La vita è molto meglio di una simulazione.   Come un videogioco in cui vita reale e e virtuale si fondono e si confondono. Il confine dove finisca l’una e cominci l’altra è labile come vapore all’orizzonte. Nel 2045 una società morta di noia e povertà sopravvivrà dimenandosi davanti al nulla ma immaginando che sì, sta combattendo contro robot agguerriti. Droni impazziti. Mostri giganteschi. A caccia di una monetina. Una chiave. Un uovo magico. E un’eredità. Qualcosa che potrebbe valere quanto Facebook […]

  

“The war – Il pianeta delle scimmie”: parafrasi di dittatura e guerra santa

Ape-ocalypse: questa è una guerra santa… Evoluzione è termine infido. Porta con sé i cromosomi della positività che non sempre si rivela tale. E la connessione tra l’uomo e la scimmia, che data molto addietro nel tempo – collegando scienza ed etologia, zoologia e teologia – non dirada i dubbi e lascia accesa quella lampadina che spinge a riflettere, portando a comprendere che talvolta l’evoluzione si chiama involuzione. Ossia il suo contrario, quasi totalmente assente dal lessico comune rispetto al lemma simile dal significato opposto. Il confine tra progresso e regresso, che in tanti casi coprono la medesima area semantica […]

  

L’angosciante maratona dei terroristi in “Boston caccia all’uomo”

Era il 15 aprile 2013 ed era un giorno di festa. “Patriots day”, come il titolo del film che in italiano è stato colpevolmente stravolto. Boston caccia all’uomo di Peter Berg. Alla maratona della metropoli del Massachusetts furono piazzate alcune bombe che fecero tre morti e 264 feriti, molti dei quali sono rimasti mutilati a vita. E forse, la fetta più importante di loro è morta in quel giorno di festa, pur lasciando che il corpo, il loro corpo ingiustamente menomato, continuasse il suo percorso terreno. Non fu importante chi tagliò il traguardo perché all’arrivo partì la controffensiva delle forze dell’ordine. […]

  

“La battaglia di Hacksaw Ridge”: la guerra senz’armi di un pacifista

In pace i figli piangono i padri, in tempo di guerra a piangere sono i padri   Uno sperone di roccia, di quelli dove il nemico aspetta al varco e colpisce infido. Il fronte giapponese di una guerra già finita – il secondo conflitto mondiale – si rivela il più duraturo e ostinato. L’esercito nipponico non si arrende. Anche se nel resto del mondo la bufera è cessata. Il pericolo nazista è stato annientato e l’Europa conta i danni e lecca ferite ancora sanguinanti. Sogna una ricostruzione prematura ma imminente. Maggio 1945, Okinawa. Le radici dell’atomica che l’agosto di quell’anno […]

  

007, “Spectre” della disoccupazione: licenza di essere licenziati

Saranno i tempi. Sarà il clima. Saranno le psicosi diffuse. Ma 007 licenziato in tronco è difficile da accettare a livello di concetto. E se la manfrina fa capolino all’inizio di quasi tutte le puntate delle avventure dell’agente segreto più celebre del mondo, stavolta sembra che si faccia sul serio. Anche perché si comincia dove si era finito. Addio a Judi Dench e, con essa, alla mitica figura di MI5, ovvero il referente di Bond. Anche stavolta il suo fantasma aleggia, presente in foto e richiami dal suggestivo omaggio. Sia come sia, la sua morte provocata dal perfido di Skyfall, […]

  

“Black mass”, il pirata Depp vende la mafia

-Un patto con l’Fbi… -No, Jimmy. Un patto con me.   Le strade dei bassifondi di Boston creano alleanze. Siamo nel Southend dove la mafia italo americana contende ai ruspanti boss a stelle e strisce un territorio fatto di tutto. Droga. Alcol. Prostituzione. Gioco d’azzardo. Ma soprattutto l’impunità di sentirsi padroni. E tenere in pugno le vite altrui. Laggiù sull’asfalto macchiato di sangue e di birra legami indistruttibili si sono cementati. Esistenze oltre il muro delle professioni. Oltre le scelte. Il crimine e la legge. Quando appartenere all’uno o all’altro è un confine labile e sfumato. Come l’orizzonte di una giornata […]

  

“Big game”, un thriller all’americana made in Finlandia

Non è fantascienza soltanto ciò che ha a che fare con astronavi e galassie improbabili di mondi dimenticati sempre avveniristici. Può essere fantascienza anche un ipotizzato attentato all’Air force one, quello del presidente degli Stati Uniti, attacco fortunatamente senza precedenti, a dispetto delle molte azioni belliche contro il cuore degli Stati Uniti. E molto più ancora colpisce se il commando terrorista di turno è lontano miglia da jihad e punte dell’Islam. Benché il finanziatore dell’azione sia un arabo, figlio di uno sceicco multi miliardario, dietro l’audace intervento sta soltanto il passatempo della caccia grossa. E quale ineguagliabile preda se non […]

  

“Trash”, l’onestà della discarica

-Chissà perché quei ragazzini sono andati fino in fondo… -Perché era giusto.       “Ordem e progresso”. La scritta che campeggia sulla bandiera del Brasile è forse la più ambigua che si possa immaginare. Un Paese senza ordine e con un’evoluzione che solo adesso sembra voler iniziare la fase di decollo, ha sempre dipinto se stesso come quel che non è. I tre volti del Brasile. Chi sfrutta. Chi ne è complice. Chi è sfruttato. La storia di Trash di Stephen Daldry ruota tutta intorno a questi protagonisti che si perdono e si ritrovano tra i fetori di una […]

  

Dietro “I due volti di gennaio” stanno i tre volti dell’ambiguità

Mio papà era un glottologo e mi ha insegnato molte lingue. E’ stata l’unica cosa buona che ha fatto.         Rydal è un’umile guida turistica, Chester un facoltoso ed elegante uomo d’affari. Entrambi americani. Entrambi in trasferta. In Grecia. Uno per lavoro, l’altro in vacanza. In mezzo, una donna bellissima che ha il volto e la voce di Kirsten Dunst, contesa per l’occasione da Oscar Isaac e Viggo Mortensen. Premesso questo è già chiaro tutto il resto e ciò non depone a favore del film, I due volti di gennaio di Hossein Amini, che non è disprezzabile […]

  

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