BAD POEMS

  Tamàs non se lo aspettava. D’altra parte chi mai può immaginare l’addio di chi ama, soprattutto se il sentimento è ancora vivo… Tamàs e Ana non sono l’unico caso. Lui vuol vivere con lei ma lei non più. E non perché abbia destinato ad altri il suo cuore. La ragione sta in quegli insondabili meandri di un sentimento che, in qualche caso, si raffredda improvvisamente senza una causa scatenante. Ana, insomma, si eclissa e Tamàs soffre. Storia non nuova, pezzi di vita vissuta. Cinema, letteratura e arti varie ne hanno parlato tra teatro e palcoscenici di varia foggia e […]

  

THUNDER ROAD

  C’era una volta la provincia americana. In realtà c’era e c’è. Laddove il progresso e il rutilante mondo degli affari che abita nelle metropoli s’infila come una serpe nelle villette con imbocco autorimessa lato strada e aiuola all’inglese davanti casa. Dimore che nascondono psicodrammi quotidiani e tragedie grottesche come quella che capita a Jimmy Arnaud, un poliziotto che perde la madre e si ritrova al memorial, primattore di uno “spettacolo” fatto dell’intima tristezza che esplode e del protagonismo al centro di una scena abortita, in un tutt’uno tipicamente yankee che calpesta il ridicolo e sovrasta il tragico. È l’ultimo […]

  

THE GENTLEMEN

  Per essere il re non basta comportarsi da re. Devi essere il re. Senza dubbi. I dubbi creano caos.   La droga non è faccenda da gentiluomini e nemmeno ciò che le gravita intorno lo è. Quindi il titolo è provocatorio come il tono che scuote The gentleman di Guy Ritchie, un progetto nato a Cannes nel 2018 e in Italia approdato su Prime video ma inizialmente destinato alle sale. La storia è raccontata da una prospettiva voyeuristica, l’osservatore di turno è Fletcher (Hugh Grant, un cattivo da commedia come in Paddington 2), investigatore privato che decide di ricattare il braccio […]

  

“Il paradiso probabilmente”, patria di approdi non sicuri

Elia Suleiman è un ebreo palestinese, un concetto che – a dirla così – sembrerebbe il litigio di una terminologia bizzarra. Eppure. Elia Suleiman è anche il regista de Il paradiso probabilmente, un film difficilmente sintetizzabile perché una trama vera e propria non ce l’ha. Non solo. Di dialoghi, solo l’ombra. Insomma, soltanto situazioni che attraversano città e continenti, ritraggono frammenti di quotidianità normale. Tanto semplici da apparire complementari e quasi inutili ma in realtà fanno parte della vita più degli eventi memorabili che sono davvero pochi. Ebbene Suleiman, con questa carrellata di ordinarietà vuol raccontare un ritorno. Una nostalgia. […]

  

Nero e bianco secondo Spike Lee: la politica di “BlacKkKlansman”

Nei primi anni Settanta Colorado Springs non era il posto più accogliente per un nero che entrava in polizia. Soprattutto se, dopo aver sfogliato un giornale, scopriva un annuncio di reclutamento del Ku Klux Klan. Ma Ron Stallworth non era tipo da farsi intimidire e non solo rispose a quell’inserzione, mascherandosi per il più intransigente dei razzisti, ma finì addirittura per portare a galla – in una società che si scontrava in nome dei diritti civili – il torbido retroterra di quegli esagitati. Tra misteri e coperture, l’operazione è lastricata di truffe ma l’imperativo è sgominare l’associazione razzista che si […]

  

“L’uomo che uccise don Chisciotte”: mulini a vento dei nostri giorni

L’uomo che non c’era, in fondo in fondo, vive un po’ nell’anima di ognuno. E, a farci caso, forse non ci si accorge ma è lì. Pilota l’immaginazione. Proietta nella cronosfera, regina di un tempo che non è. E nella stratosfera, sovrana di un luogo che non è. Lì, dove non abitano mostri occhiuti da lame rotanti, armi tecnologiche, missili d’ultimo grido e pallottole smembranti. Il don Chisciotte che vaga in groppa a un ronzino è tipo schivo. Vive del suo e si alimenta dello stesso cibo che impone nelle sue infinite dimore interiori di ogni singolo pezzettino d’umanità. La […]

  

“Abracadabra”, l’ipnosi scombussola un marito preda del tifo calcistico

Un marito che ha occhi solo per la sua squadra del cuore può essere un serio problema per sua moglie. Ma se un giorno, andando a un matrimonio, si lascia ipnotizzare per gioco e si ritrova con un’anima diversa, il problema potrebbe rimanere. L’incantesimo regala a Carmen (Maribel Verdù già vista nel Labirinto del fauno di Guillermo Del Toro e ne Le 13 rose  di Martinez Lazaro) un uomo diverso e a lei, inizialmente, quell’hooligan convertito che ha divorziato dal Real Madrid non dispiace. Ma quando sembra che quell’esperimento tra il serio e il faceto abbia avuto conseguenze miracolose, arriva la sorpresa. […]

  

L’ultimo viaggio di “Ella & John”: ottantenni che non si arrendono

Così è la vita. Un decorso post matrimoniale con tante luci che inevitabilmente riflettono qualche ombra, abilissimamente tenuta – appunto – nell’ombra dal protagonista. Due figli diversissimi. Scanzonata, indipendente e intraprendente la femminuccia, un po’ bamboccione molto mammone il maschietto. Un’anzianità serena fino all’arrivo di due signori che si insinuano in punta di piedi nelle viscere e mordono fino al giorno in cui esplodono. Salgono in superficie. Uno ha un nome tedesco derivato dallo psichiatra e neuropatologo che scoprì la sintomatologia, Alois Alzheimer. Un cognome innominato. Meglio un giro di parole innocente. “Il papà ha i suoi momenti”, che significa […]

  

“Easy”, viaggio da ridere con la bara

Take it… Easy       La battuta può sembrare scontata. Ma Easy non è la parola più facile della lingua inglese, bensì un diminutivo. È un modo buffo per abbreviare un nome insolito. Isidoro. Un’extralarge che si fa beffe del quintale e non solo lo passa allegramente, ma vi aggiunge chili su chili con un’alimentazione che, definire scriteriata, è poco. Isidoro ha un cuore che fa rima con il suo nome. Ed è un perdente. Uno di quelli che arriverebbe secondo anche se fosse l’unico a partecipare. Non è un caso se indossa una maglietta con quel numero. Si ferma […]

  

“L’altro volto della speranza”: surreale satira di Kaurismaki sui clandestini

Una vera nel posacenere. E la moglie in vestaglia e bigodini restò sola. Nuove vite in casa propria e nuove vite oltre confine. Wikström, finlandese doc, fa il rappresentante di camicie e se la vede con la crisi. Vuol abbandonare anche il lavoro e dedicarsi ad altro. Si confronta con una cliente e scopre – dietro una glaciale freddezza – il desiderio di evasione. Il trasferimento imminente nel Messico. L’addio. Immigrazione ed emigrazione si accavallano in un’alternanza di profumi e odori. Accenti e sotterfugi. L’altro volto della speranza di Aki Kaurismäki tratta il tema della clandestinità con l’ironia surreale e il […]

  

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