“Un bacio” per non escludere: tutti hanno bisogno di amore

E pensare che bastava così poco… Bastava capirsi.   L’esclusione è la forma di violenza con cui gli adolescenti affermano la propria supremazia e sottomettono i coetanei. Ma spesso, molto spesso, l’emarginazione è anche l’area in cui l’adulto viene confinato dalla vita. Da un destino miserrimo. Talvolta da se stesso. Oppure dalla depressione che deriva dalle proprie azioni. O non azioni. Un meccanismo perverso che uccide. E lascia sui giorni odore di letame. Quando ormai è tardi. E non resta niente altro che il rimpianto. Il dolore. Perché in fondo ci si rende conto che bastava poco. Molto poco. Era […]

  

“Loro chi?”, sfida a colpi di truffa

L’emozione è reale, tutto il resto è fila in posta.   Da che parte si legge la parola truffa. Una prima proposta è quella convenzionale. L’inganno che falsifica. La menzogna rivenduta con il sorriso. Verità millantata. Ma c’è di più. La truffa è dare a credere. E credere talvolta è un’emozione vera. Perché lo stato d’animo, qualsivoglia sia la sua origine e la sua natura, non ha nulla di fittizio. E’. Insomma. Reale. E allora che male ci sarebbe nel regalare il brivido di un sogno che si realizza. Ma certo, l’imbroglio. L’artificio che spinge a immaginare ciò che vero […]

  

Woody vola nel mondo delle illusioni Le truffe di “Magic in the moonlight”

Ci servono le illusioni per vivere. Nelle menzogne eri molto più felice.         Il confine tra illusione e astrazione. Magic in the moonlight di Woody Allen è una piuma sospinta dal vento tra ciò che si vede e ciò che si vorrebbe non fosse visto. Il mago Wei Ling Soo è una celebrità birbante. Scompare in un armadio e riappare su una poltrona. Si presenta con un elefante alle spalle e all’improvviso il pachiderma non c’è più. Il re delle apparenze simulate resta attonito come un bimbo innocente davanti alla bellezza di una giovane sensitiva che indovina […]

  

Come va a pezzi il principe azzurro

Vissero tutti felici e contenti. E si tradirono molto           Confessa che anche tu, bambina di un tempo che fu, il principe azzurro te lo sei immaginato così. Perfettamente idiota in quella tuta di raso scintillante. A suo finto agio su un cavallo bianco lavato con Dash, ma in realtà con una voglia matta di tirare giù tutti i santi dell’empireo. E quel sorriso vuoto appiccicato sulle labbra, neanche fosse la miglior pubblicità di un collante per dentiere. Effeminato più che maschio. Anni luce dal macho spaccatutto. E confessa che sì, quel cretino, un po’ di […]

  

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