“Memorie di un assassino” in Corea: le origini dell’Oscar di Parasite

Un passo indietro dalla malagiustizia. Molti passi indietro rispetto ai quattro Oscar conquistati dal regista coreano Bong Joon Ho grazie a Parasite, con cui aveva già sbancato Cannes nel 2019, portandosi in Corea la Palma d’oro per la prima volta negli annali. Risale infatti al 2003 Memorie di un assassino, secondo titolo della filmografia di Bong e rimasto negli archivi fino ad ora. Fino alle statuette – miglior film, regia,  sceneggiatura originale e opera internazionale – che hanno consegnato il cinquantenne maestro alla storia del cinema. Così rispunta un’opera che recentemente era reperibile con molte difficoltà solo sul mercato home video e […]

  

“City of lies”, i delitti di due rapper “risolti” dal commissario Depp

Solo un uomo vero sa riconoscere gli errori.   Anche il rap ha i suoi lutti. Morti che hanno fatto storia e non accettano la memoria degli archivi semplicemente perché sulla dinamica di quei delitti non è stata ancora fatta luce. E con ogni probabilità non sarà fatta mai. Siamo negli Stati Uniti tra settembre 1996 e marzo 1997, tra Las Vegas e Hollywood. Nella patria dell’azzardo fu ucciso in un agguato al semaforo Tupac Shakur, crivellato di proiettili da un’auto sparita nel mistero. Nel paradiso del cinema trovò la stessa fine The Notorious B.I.G., noto anche come Biggie, rivale […]

  

“Il testimone invisibile”: i mille volti di un’unica apparente verità

Non c’è salvezza senza sofferenza   Di verità non ce n’è una sola. E il rampante manager, premiato come il miglior talento dell’anno, è un pivello in tema di difesa legale in casi di accuse di omicidio. Adriano (Riccardo Scamarcio) è agli arresti domiciliari e teme di perdere tutto. Per questo motivo costruisce una plausibile bugia con tanti saluti ai codici. Ma quando si ritiene blindato inesorabilmente da alibi costruiti e testimonianze di innocenza scopre che un fatto ha mille prospettive e altrettante luci. Ma anche infinite ombre. A condurlo sui tortuosi sentieri del relativismo è un’avvocatessa che dovrebbe toglierlo […]

  

“I segreti di Wind river”, le donne scomparse nel nulla in Wyoming

La frontiera americana esiste. È un confine aleatorio, purtuttavia vero, progressivamente cancellato dalle guerre indiane che spinsero le popolazioni dei nativi in aree circoscritte. Oggi si chiamano riserve e hanno il sapore amaro di ghetti più o meno estesi, dove i discendenti dei primi abitatori del continente sono stati trasferiti. Il limite resta. Nei fatti e nei cuori. E molti, al di fuori di quelle aree hanno vanamente tentato un’integrazione impossibile. Sono rimasti segregati in libertà. Schiavi di indifferenza. Disinteresse. Il nulla. A tanto valgono le vite in certi angoli del Wyoming ancora ai giorni nostri. Il corpo di una […]

  

“Napoli velata”, il delitto del playboy nasconde i traumi della patologa

Facciamo scendere un velo, non tutti sopportano la verità   Il rapporto tra verità e ossessione assume vari gradi di intensità ma tende a non scomparire mai del tutto. La conseguenza si chiama follia, lucida forse ma pur sempre tale. A questo punto però è vietato operare sillogismi e ridurre le frazioni ai minimi termini. La verità non è follia. E inseguire la prima non significa candidarsi al morbo della seconda. Il nesso fra questi tre personaggi è spesso determinato da illusioni. Fantasmi. Immaginazione. Arrovellate ricerche, nate per scoprire un mistero e inghiottite dal mistero stesso. Napoli velata di Ferzan Ozpetek, […]

  

“La ragazza nella nebbia”, giallo e noir sulle orme di Jara Gambirasio

Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità. Ma se non appare mai in prima persona che senso ha il suo narcisismo…   Ossessioni in nero. Come la cronaca che parla di morti e innocenti, sacrificati sull’altare di una giustizia ingiusta, alle spalle della quale si nascondono colpevoli impuniti. Storie nate sui media, mostri da baraccone e delinquenti mascherati. Inquirenti con il pallino della televisione e luci di una ribalta da mediocri. La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi è un giallo atipico e in questo sta la sua caratteristica di maggior spessore. Non c’è un cadavere. Non ci sono armi. […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2020
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