Che cosa c’è sullo scaffale del cinema L’autobiografia di Woody Allen

Leggere le pagine in cui Woody Allen si racconta è un po’ come guardare un suo film. Narrazione in prima persona, spumeggiante come sa essere soltanto il gusto dei suoi paradossi. Le battute folgoranti che profumano di aforismi anche se non lo sono. Perché il regista di Brooklyn è così. Sbarazzino e sincero. Modesto fino a definirsi un mediocre. Perenne insoddisfatto ancora in cerca – a 84 anni suonati – del capolavoro che manca alla sua filmografia. Come se Manhattan. O La rosa purpurea del Cairo. Come se Io e Annie o Zelig o infiniti altri titoli – da Prendi i soldi e scappa a Un […]

  

“Cinema e sensazione”: quando l’estetica provoca un’emozione

La magia del cinema è emozione. Ma questa è un esito secondario. La scossa che porta al brivido è dettata dalla sensazione, un sistema di percezione grazie al quale si avverte il mutare degli stati d’animo. Commozione. Rabbia. Lacrime. Gioia. Ilarità. Tristezza. Angoscia. Paura. Tutte – e infinite altre ancora – derivano immancabilmente da una precisa modalità di “sentire”. Allora, verrebbe da chiedersi, guardare un film – sia che ci si trovi seduti in poltrona o in una sala pubblica – non è poi così riposante come in molti vorrebbero far credere. E la risposta è decisamente negativa. Due i […]

  

“Io, Charlotte Rampling” vi racconto: così ho perso mia sorella e ho taciuto

Non ha mai parlato volentieri della morte di sua sorella. Anzi. Non ne ha mai parlato affatto. Charlotte Rampling – rimasta nell’immaginario collettivo perla sua interpretazione ne Il portiere di notte (1973) di Liliana Cavani, oltre che per moltissimi altri film fra i quali spiccano La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti e il recente Giovane e bella (2013) di Francois Ozon – è donna riservata. Uno stile appreso da un padre, campione di atletica alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed ex militare, ma soprattutto maturato fin dalle sue origini britanniche che sono andate sciogliendosi nella sua seconda culla. Parigi e la […]

  

“Lo schermo empatico” insegna come ci si “muove” al cinema

Cinema e neuroscienze, ovvero come il grande schermo sollecita e solletica il corpo. È opinione ingiustamente diffusa che guardare un film sia attività rilassante e distensiva, lontanissima dal coinvolgere la corporeità nel suo insieme. Ebbene, si sappia invece che accade tutt’altro quando ci troviamo in sala. Non è soltanto la vista a essere stimolata per l’attività di vedere quanto accade di fronte a noi nella finzione cinematografica. L’intero apparato nervoso e sensoriale subisce un coinvolgimento che parte dal cervello e si allarga alla psicologia. Alle emozioni. Perfino alla muscolarità. Insomma, ben altro che una riposante pausa dall’attività fisica. A spiegare i […]

  

“Divi” da grande schermo e appeal: i maschi del cinema italiano

Il cinema degli uomini. Tra passato e presente. Il significato di un divismo da manifesto. Visi simbolo. Desideri cullati e soffocati. Mistero di un’emulazione che si alimenta di sogno e ambizione, ma vive di disillusione. Divi – La mascolinità nel cinema italiano (Donzelli, pp. 152, 21 euro) dell’americana Jacqueline Reich e la britannica Catherine O’Rawe è un libro che tenta di districarsi fra le figure storiche della celluloide di casa nostra gettando una luce nuova e aggiornata sul fenomeno del divismo e soprattutto sulla sua storia. Come, insomma, è cambiato. In cosa, oggi, è diverso. A una parte introduttiva che […]

  

1914 Attacco al premio Viareggio

Candidato al premio Viareggio Repaci per la saggistica, il volume di Gian Enrico Rusconi 1914: attacco a Occidente celebra a modo suo l’anniversario di una guerra lontana, che l’ex docente di Sociologia e Scienza politica riesce a rendere vicina. Vicinissima. Chi oggi vi si dovesse accostare, via via sfogliandone le pagine, si sorprenderebbe a sentire così recente quella Grande guerra, in cui ciascuno di noi ha perso un nonno. O quanto meno ha visto un nonno combattere al fronte. E una nonna attendere. O addirittura piangere le lacrime amare di una perdita mai ricompensata. Racconti indelebili oggi nelle nostre memorie […]

  

La stella che aveva paura di volare: Anna Magnani raccontata in un libro

L’hanno chiamata in tutti i modi. Nanì. Nannarella. La Magnani. Semplicemente Anna. Lei resta il primo Oscar femminile che l’Italia si è portata via da Los Angeles. Ma Nannarella quel tripudio lo visse da lontano. A Palazzo Altieri. Nel cuore della sua Roma di cui era l’emblema. Troppa la paura del volo per arrivare fin laggiù. Dall’altro capo del mondo. Le è bastato starsene a casa sua e lasciarsi travolgere dai telegrammi. Così arrivò a Roma la prima statuetta tutta italiana. Il film era La rosa tatuata di Daniel Mann, su un dramma di Tennessee Williams che, della Magnani, fu […]

  

Il silenzio è d’oro, eppure fa ridere

Il fascino del cinema muto. Il silenzio che seduce. Sapore di ricordi lontani. Tra vecchie sale demodè, polverose forse, con una cortina di fumo all’orizzonte ma soprattutto assenza di rumore. L’unico lo produce lui. Il proiettore. Con il frusciare della pellicola nel suo ammaliante scorrere veloce. In realtà sempre uguale. E ingrandire sullo schermo movenze in bianco e nero. Cortometraggi che si allungano con gli anni. Risate che nel tempo illanguidiscono. Ma sentimenti che non abbandonano quelle vecchie poltrone d’un tempo che fu. Il silenzio è d’oro è il secondo volume della storia del cinema comico americano che Enrico Giacovelli […]

  

I fratelli Coen e il postmodernismo

              Cinema e postmodernità. Discorsi affollati, talvolta perfino alluvionati, da un binomio che monopolizza temi e maniere. Manierismo cinematografico. Manierismo che accompagna questi anni a cavallo tra nuovo secolo e nuovo millennio. Teorizzazioni spesso sfuggenti o difficoltose, benché chiare nelle parole di molti studiosi. Linee di tendenza che emergono con chiarezza nel volume Joel e Ethan Coen (Marsilio, pp. 191, euro 12,50), curato da Giacomo Manzoli, docente di Storia del cinema a Bologna, che si compone di sei saggi di altrettanti autori più un’esaustiva panoramica iniziale sull’opera dei due fratelli americani dal loro esordio […]

  

Titanus, miracolo italiano al cinema

Oggi, alla terza generazione, la storica casa di produzione e distribuzione cinematografica Titanus si dedica a serie televisive e fiction. E’ un segno dei tempi, probabilmente. L’azienda che dagli inizi del Novecento ha accompagnato la parabola della Settima arte di casa nostra ora contribuisce alla confezione di cicli destinati al piccolo schermo. Nel 2004 la Titanus ha celebrato il suo primo secolo di vita, da quando favorì la nascita di film come L’avvenire in agguato (1916) del conte Giulio Cesare Antamoro, L’ombra (1916) di Mario Caserini e Il Piacere (1918), tratto dal romanzo dannunziano, ad opera di Amleto Palermi. Da […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2020
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>