La vita è un intervallo tra il non esserci ancora e il non esserci più.   Era lo “svedese” e tutto frullava nell’unico verso in cui cammina un vincente. Quello giusto. Finché la politica, lontana e odiosa come il volto dei potenti riflesso sul piccolo schermo, e le voci di strada non finirono per entrare in casa sua. Era il vento del Vietnam e soffiava su giovani e meno giovani. Quelli che condannavano la guerra pur essendo troppo piccoli per parteciparvi, ma non così piccoli da non capire. E quelli che partivano perché erano nati negli anni sbagliati, o meglio, […]