La morte ci insegue, la vita ci afferra. Per un po’.   In galera, Daniel ci è finito dritto come un fuso, dopo quella maledetta rissa in cui ci era scappato pure il morto. Di responsabilità da scontare ne aveva, insomma. Però, un delinquente, lui non lo è stato mai. E in cella ha scoperto una passione. Scrivere haiku. Pensieri in poesia. Soffici voli pindarici per sognare un presente lontano dall’incubo di giorni grigi. E libertà a pezzi. Il giorno che esce, riceve una strana telefonata dalla sua ex moglie, Sylvie (Ariane Ascaride già incontrata ne La casa sul mare) che […]