Che cosa c’è sullo scaffale del libraio: Brunetta e “Il cinema che ho visto”

Una vita in platea per poter poi lavorare. Gian Piero Brunetta, professore emerito di Storia e critica del cinema all’università di Padova, è uno che di film ne ha visti e rivisti tanti. E il volume che arriva in libreria fresco fresco di stampa e di penna, concepito nei mesi del lockdown che, come avrebbe detto Umberto Eco, sono un’occasione imperdibile per studiare, è uno di quei testi che passano la settima arte ai raggi x. Una radiografia personalissima che non si limita certo a catalogare i vari titoli tra i buoni e i cattivi – cioè belli e brutti […]

  

Che cosa c’è sullo scaffale del cinema L’autobiografia di Woody Allen

Leggere le pagine in cui Woody Allen si racconta è un po’ come guardare un suo film. Narrazione in prima persona, spumeggiante come sa essere soltanto il gusto dei suoi paradossi. Le battute folgoranti che profumano di aforismi anche se non lo sono. Perché il regista di Brooklyn è così. Sbarazzino e sincero. Modesto fino a definirsi un mediocre. Perenne insoddisfatto ancora in cerca – a 84 anni suonati – del capolavoro che manca alla sua filmografia. Come se Manhattan. O La rosa purpurea del Cairo. Come se Io e Annie o Zelig o infiniti altri titoli – da Prendi i soldi e scappa a Un […]

  

Quei miracoli firmati Jodorowsky

Pirandello conteso. «Ho sempre cercato di essere quello che sono, non quello che gli altri hanno voluto che fossi». Poi recuperato. E reinterpretato. «Ognuno viene visto in tanti modi diversi. Nessuno può dare una definizione assoluta di un’altra persona, ma dire solo quale lato ha visto. Individualmente». Alejandro Jodorowsky è molti volti allo specchio. Eclettismo e fantasia. Magia e filosofia. Circoscriverlo al ruolo di regista è riduttivo. Romanziere e studioso dei tarocchi. Artista. Attore. Mimo. Drammaturgo. E naturalmente cineasta. In questa veste è ospite del Festival di Locarno che gli ha consegnato il Pardo d’onore e ha mandato in passerella […]

  

“Io, Charlotte Rampling” vi racconto: così ho perso mia sorella e ho taciuto

Non ha mai parlato volentieri della morte di sua sorella. Anzi. Non ne ha mai parlato affatto. Charlotte Rampling – rimasta nell’immaginario collettivo perla sua interpretazione ne Il portiere di notte (1973) di Liliana Cavani, oltre che per moltissimi altri film fra i quali spiccano La caduta degli dei (1969) di Luchino Visconti e il recente Giovane e bella (2013) di Francois Ozon – è donna riservata. Uno stile appreso da un padre, campione di atletica alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed ex militare, ma soprattutto maturato fin dalle sue origini britanniche che sono andate sciogliendosi nella sua seconda culla. Parigi e la […]

  

“Anni felici”: il parametro Luchetti, autobiografia su scala nazionale

Quando una persona chiede il permesso di essere libera, vuol dire che non è libera dentro         E’ stato un periodo felice, ma non ce ne siamo accorti. Daniele Luchetti guarda così  a quegli anni Settanta, fatti di ribellione a ogni schema. Liberazione sessuale. Femminismo pulsante. Anticonformismo strisciante. E perfino profumo di amore saffico. Sapori ante litteram di un millennio ancora lontano da venire. Era il nostro ieri. Tra mini minor e dyane. Telefoni a rotella e pongo. Cineprese in super8 e rullini in negativo. Il mondo dell’arte era costellato di maledetti in cerca di maledizione. Ed […]

  

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